Roberto Ferrari (ex CheBanca!) fonda una sua startup di ecommerce: DesignItaly.com | Economyup
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IL PERSONAGGIO

Roberto Ferrari (ex CheBanca!) fonda una sua startup di ecommerce: DesignItaly.com

03 Ott 2018

Il manager, figura di riferimento nel fintech, ha deciso di puntare sul made in Italy, con una piattaforma per valorizzare il design italiano delle piccole marche. Sarà on line entro la primavera del 2019 e si occuperà di tutte le fasi di vendita, dalla gestione del catalogo e degli ordini alla logistica e ai pagamenti

Roberto Ferrari, ex direttore generale di CheBanca! e Chief Digital and Innovation Officer di Mediobanca, diventa startupper: sta lavorando al progetto di una nuova impresa digitale, DesignItaly.com. Viste le precedenti esperienze e il posizionamento professionale (è un influencer riconosciuto e ha anche scritto un libro sul tema…) ci saremmo aspettati un progetto fintech. E invece Ferrari ha deciso di impegnarsi sul fronte dell’ecommerce di qualità in una delle aree di eccellenza del Made in Italy.

Roberto Ferrari

Che cos’è DesignItaly.com

DesignItaly.com è una piattaforma per la vendita on-line di prodotti italiani di design e comincerà a confrontarsi con il mercato entro la primavera del 2019 per essere pronta per la Design Week di primavera. Obiettivo: raccontare, diffondere e distribuire nel mondo la qualità e la bellezza del design Made in Italy, portando sul mercato internazionale il lavoro di migliaia di piccole e medie imprese, artisti, designer e artigiani ancora poco conosciuti fuori dall’Italia.

Sul marketplace ci saranno pezzi di arredamento e dell’home decor, ma anche accessori, pelletteria e gioielleria: tutti accomunati dall’Italian touch, da quel segno che viene riconosciuto in tutto il mondo. Il modello è quello di Eataly, che nel retail ha declinato con successo un format legato all’Italian Food. O di Yoox, che ha sviluppato una piattaforma digitale sul fashion. Design Italy intende farlo per il Design.

I servizi di DesignItaly.com

A quale mercato punta la nuova impresa di Roberto Ferrari? Il 75% delle vendite all’estero on line del made in Italy avviene in via indiretta, attraverso intermediari distributivi e tra questi spicca la presenza di marketplace multimarca che hanno raggiunto il peso del 35% sul venduto tramite il canale digitale. DesignItaly.com non punta ai campioni del made in Italy, ma ai cosiddetti “hidden brands”: designer, artisti, aziende che non hanno la forza per poter andare da soli sul mercato internazionale. A loro DesignItaly propone un servizio di ecommerce che si fa carico di tutto il processo: dalla creazione del catalogo ai servizi di pagamento, dalla creazione di un CRM alla raccolta e gestione degli ordini fino alla logistica.

Il mercato potenziale di DesignItaly.com

Il made in Italy di qualità tira e continuerà a tirare. Secondo Confindustria nel 2022 i 31 mercati più avanzati del mondo importeranno dall’Italia 70 miliardi complessivi di prodotti con contenuto di design italiano, con un aumento del 20% rispetto al 2016. Ancora, i comparti del fashion e dell’arredo nel 2017 hanno già rappresentato ben il 73% dell’export digitale italiano, che complessivamente vale il 6.4% dell’export dei beni di consumo, con una crescita del +53% rispetto al 2014 (g.io.)

 

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