L'INTERVISTA

Come la logistica può diventare la chiave di successo per l’eCommerce: cosa fa Hive per le startup



“Non devono più essere gli eCommerce ad adattarsi alla logistica, ma la logistica a rispondere alle esigenze dell’eCommerce” dice a EconomyUp Sara Galvagna, General Manager Italia di Hive, azienda tedesca che propone, in particolare a startup e brand nativi digitali, una logistica efficiente e personalizzabile. Ecco come

Pubblicato il 22 Dic 2022


Sara Galvagna, General Manager Italia di Hive

Rendere la logistica un’attività tecnologica mirata a comprendere le esigenze dell’eCommerce per aiutare le aziende a realizzare processi più scalabili e offrire servizi personalizzati: è l’obiettivo di Hive, società fondata in Germania a maggio 2020, da Oscar Ziegler, Franz Purucker e Leo von Kleist, e che a maggio di quest’anno ha aperto sede legale e  magazzino vicino a Milano. “Nel 2023 – dice Sara Galvagna, General Manager  di Hive Italia – non devono più essere gli eCommerce ad adattarsi alla logistica, ma la logistica a rispondere alle esigenze dell’eCommerce”. Come? Lo spiega a EconomyUp, sottolineando il focus dell’azienda sulle startup e i brand nativi digitali. “Offriamo servizi di logistica scalabili, personalizzabili e veloci che permettono di semplificare le operations per le piattaforme di eCommerce. In questo modo le startup possono focalizzarsi sulla crescita, sul marketing e sul branding, lasciando la gestione operativa a Hive, con costi variabili a consumo”. Ma vediamo nello specifico cosa fa questa startup passata già al livello di scaleup e pronta a crescere ulteriormente in Europa.

Hive: le sedi, le attività, i numeri

Attiva in 4 Paesi – Germania, Francia, Italia e Spagna, con altri in arrivo – Hive, finanziata da Picus Capital, Early Bird, TigerGlobal e Activant, ha raccolto finora oltre 45 milioni di dollari. Nel suo team ci sono più di 300 persone di oltre 30 nazionalità diverse, età media 28 anni. Il suo ventaglio di offerte, la maggior parte delle quali sono opzionali all’interno di un’offerta modulare, è ampio e variegato: dal fulfillment, ovvero tutte le attività collegate alla gestione dei prodotti e ordini, alle consegne, dal packaging al trasporto merci, dalle piattaforme tecnologiche per migliorare l’esperienza post-acquisto alle spedizioni veloci in Europa.  Le  parole chiave sono “scalabilità e             personalizzazione”. A fronte dei colossi della logistica, che propongono alle startup processi standardizzati, Hive punta su un’offerta cucita su misura per le esigenze delle giovani realtà innovative le quali, a causa della loro stessa natura dinamica e in costante evoluzione, hanno necessità specifiche da soddisfare.

Il magazzino di Hive a Berlino

Focus: i brand nativi digitali  che vogliono creare un rapporto di lungo termine con il cliente

“Siamo specializzati nei brand nativi digitali, detti anche D2C,  quelli che nascono dall’online e che hanno prodotti tipicamente mono-marca” spiega la General Manager per l’Italia. “Capiamo le esigenze di quei brand che propongono prodotti fatti da loro, con una carica valoriale importante, in particolar modo quelli che comunicano sostenibilità, attenzione ai prodotti naturali o alla salute, e in generale tutti di altissima qualità. Sono brand con una fortissima connessione con i loro clienti. Comprendendo questa dinamica, noi ci inseriamo al suo interno offrendo la nostra tecnologia, la scalabilità dei processi, ma anche la personalizzazione. Aiutiamo la società a rendere tutto replicabile su larga scala e allo stesso tempo a mantenere un rapporto particolare con il cliente”.

Hive e le startup: perché lavorare con le giovani società innovative

Come detto, Hive si rivolge principalmente alle startup, ma intendendo questo termine “in senso ampio. Serviamo il piccolo, chi fa qualche  centinaio di ordini al mese – chiarisce Galvagna – ma siamo adeguati anche per i grandi, per quelli che fanno 20 -30 mila ordini mensili. A Milano Sud abbiamo un magazzino di ben 17mila metri quadrati”.

Hive  punta a dare ai brand la possibilità di avere sul loro sito un servizio di primo livello, quindi molto veloce, con partenza della spedizione in giornata e consegna il giorno successivo. “I nostri merchant vendono principalmente sul proprio sito, dove hanno margini maggiori, ma anche su altri canali – sottolinea la manager – e possono conquistare i loro clienti finali con prodotti di qualità e un branding di impatto, ma è imprescindibile offrire un servizio di altrettanto alto livello.  Se il cliente vive un’esperienza positiva – prosegue –  resterà fedele al marchio e tornerà a rivolgersi a quel brand”.

Come Hive  può davvero aiutare i brand D2C a scalare

Come l’azienda tedesca riesce a mettere in atto tutto questo? Innanzitutto grazie a una forte esperienza nella logistica, di cui la Germania è tra i leader europei da decenni. Poi attraverso il supporto all’internazionalizzazione. “È sufficiente aprire la  partita Iva in una delle countries nelle quali siamo attivi  per poter lavorare con noi. Sbrighiamo le pratiche burocratiche, abbiamo consulenti ed esperti dei processi  e così  il brand può facilmente iniziare a vendere in Europa”.

Cosa offre Hive

Ecco alcune delle proposte della società tedesca.

Tecnologia per scalare e mantenere il controllo

Un  software grazie  al quale tenere sotto controllo ordini, stoccaggio, consegne ed eventuali resi e con cui comunicare al magazzino le proprie necessità (di packaging, spedizioni speciali, personalizzazione….). Inoltre, grazie all’integrazione con le più importanti piattaforme di vendita online, Hive si connette con un click a qualsiasi sito ecommerce.

Raggiungere clienti in Europa diventa semplice

Preparazione degli ordini in giornata, spedizioni veloci in Italia ed Europa, possibilità di verificare lo status di tutte le spedizioni da un’unica piattaforma e più di 5 centri di distribuzione in Europa per i merchant più grandi.

Rapporto diretto con la logistica

Ogni merchant ha la possibilità di comunicare con  un click con il Customer Support, ma ha anche a disposizione un Account Manager per temi più strategici.  “Vogliamo essere partner dei nostri merchant e vogliamo aiutarli a scalare velocemente, proponendo loro soluzioni sempre nuove e personalizzate”.

Packaging

L’azienda ha molto chiare  le esigenze dei brand D2C  e conosce l’importanza della unboxing experience del cliente finale, cioè quel momento in cui al cliente arriva il pacco e lui lo apre. “I merchant che lavorano con noi hanno estrema libertà: possono continuare ad utilizzare le loro box, hanno a disposizione le nostre – rimarca Galvagna – oppure li aiutiamo a scegliere il packaging personalizzato grazie al nostro team dedicato”. Tutto in nome di trasparenza e modularità.

Operations: addio “mal di testa”!

“Le operations e le spedizioni sono un po’ un mal di testa: oltre alle sfide operative , ci sono i costi fissi, i picchi stagionali da gestire e clienti sempre più esigenti. Esternalizzando il servizio a professionisti che usano la tecnologia, si ottiene scalabilità, personalizzazione, e i costi diventano a consumo. Questo trasforma la logistica da mal di testa in  un’attività che si può pensare in maniera strategica” afferma la Manager.

Da alcuni mesi Hive è anche in Italia. Galvagna ammette che il nostro Paese è ancora un po’ indietro rispetto agli altri Stati europei, ma “questo significa che c’è tanto da sviluppare. Noi gestiamo qualsiasi categoria merceologica, tranne il fresco: cosmetica, accessori per la casa, integratori, e stiamo aprendo al fashion. Dal Made in Italy arrivano tanti business che hanno bisogno di una logistica ottimizzata per comunicare al meglio il valore dei loro prodotti. E noi siamo in grado di garantirla”. (L.M.)

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