Generazione Alpha: che cosa chiede e come deve cambiare il retai

L'INDAGINE

Arriva la Generazione Alpha: che cosa chiede e come deve cambiare il retail



Nuovo ruolo dei punti di vendita fisici e sostenibilità, identità sonora del brand , metaverso e brand communities: sono alcune tendenze spinte dalle abitudini d’acquisto e dai valori dei clienti più giovani. Focus su Generazione Alpha

di Cecilia Federici

18 Mag 2022


Generazione Alpha

Anche la giovanissima Generazione Alpha si prepara a fare acquisti: i nati dopo il 2012 stanno crescendo con stimoli multisensoriali continui e un’importante pressione per “salvare il mondo“. Queste caratteristiche, insieme a quelle dei loro predecessori della Gen Z –  nata tra la fine degli anni Novanta del secolo scorso e gli anni Dieci di questo e la prima cresciuta con l‘accesso a internet e alle tecnologie digitali – stanno già plasmando nuove abitudini di consumo, chiedendo un veloce riadattamento del mercato della moda e delle logiche che lo hanno governato sino ad ora.A fotografare i consumatori di domani facendone un’accurata fotografia è la ricerca “L’evoluzione del Consumer Engagement di domani”, condotta dagli studenti del MAFED, il Master in Fashion, Experience & Design Management di SDA Bocconie promossa da Salesforce, azienda leader globale nel CRM.

Nuovo ruolo dei punti di vendita fisici e sostenibilità, identità sonora del brand, metaverso e brand communities: sono solo alcune delle tendenze destinate a cambiare il mercato, spinte dalle abitudini d’acquisto, dalle aspettative e dai valori dei clienti più giovani, le generazioni Z e Alpha (chi è nato fra la fine degli anni Novanta del secolo scorso e gli anni Dieci di questo).

Il negozio fisico tra experience e consulenze personalizzate

Prima dell’avvento dell’e-commerce il negozio fisico era l’unico luogo in cui ci si poteva recare per acquistare un prodotto, ma con lo sviluppo delle nuove tecnologie il ruolo del negozio fisico sta subendo uno shifting continuo, che lo sta portando a essere un centro di esperienza più che di acquisto. Specialmente l’avvento dei nuovi consumatori ne sta cambiando radicalmente il ruolo, destinato comunque a detenere la sua importanza a livello commerciale. Ciò è suggerito da diversi dati della ricerca: il 53% degli intervistati Gen Z acquista ancora in negozio; così come la Generazione Alpha, il cui 75% apprezza ancora l’esperienza fisica; in particolare il 74% apprezza la possibilità di toccare con mano i prodotti visti online. L’acquisto online è ritenuto una skill basilare per il 38% degli intervistati.

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In questa nuova ottica, i commessi avranno un ruolo sempre più centrale nel servizio di consulenza personalizzata al cliente.

L’evoluzione dei negozi fisici: come stanno cambiando e quale ruolo ha la tecnologia

Sostenibilità sociale e ambientale: un must have dei brand

Entrambe la Gen Z (78%) e la Gen Alpha (60%) vogliono che i propri brand di fiducia intraprendano azioni sostenibili. In particolare, tematiche che stanno a cuore della Gen Z sono: condizioni di lavoro decorose (64%) e trasparenza delle pratiche della catena di approvvigionamento (56%); mentre l’emergente Generazione Alpha ha come temi caldi: questioni sociali come la parità di genere (50%) e inclusione razziale (40%).

Coinvolgimento dei clienti: l’identità sonora come nuova voce del brand per la Generazione Alpha

La Generazione Alpha è abituata all’assistenza vocale (Alexa, Google Assistant o Siri) sin dalla primissima età. La ricerca ha riportato che “solo nel 2021, il 68% dei giovani tra i 18 e i 24 anni dichiara di aver utilizzato un assistente vocale e addirittura il 91% di avere usato la funzione di digitazione vocale sul proprio smartphone”. Ciò a dimostrare la crescente importanza di coinvolgimento del consumatore tramite stimoli sensoriali uditivi.

Metaverso e brand marketing

Le generazioni più giovani spendono più tempo online e sono sempre più interessate al metaverso. La realtà aumentata diventa così una caratteristica base anche nel brand, che deve saper coinvolgere il consumatore in questi nuovi universi completamente digitali tramite una vera e propria esperienza a tutto tondo. Il brand marketing sul metaverso ha inoltre anche la possibilità di essere monetizzato creando collezioni in edizione limitata da mettere in vendita solo in alcuni negozi fisici.

Che cosa fare per migliorare la consumer experience di Gen Z e Gen Alpha

Consegne lampo: la pratica del “see now, deliver now

Se la consegna non fosse garantita per il giorno successivo, il 20% della Gen Alpha non acquisterebbe affatto il prodotto. Dettato da soglie dell’attenzione sempre più basse, il concetto di e-commerce coincide sempre di più con quello di consegna immediata, che ha risvolti positivi sulla soddisfazione personale dei giovanissimi (90%). Inoltre, il 47% condivide online le foto o il momento di ricezione del proprio ordine.

Second hand come lifestyle

Il 42% degli intervistati della Gen Z vedono molto di buon occhio il second-hand: la pratica del reselling è quotidiana. Il senso di community viene percepito anche come possibilità di dare nuova vita a oggetti usati, noleggiare, fare sharing di abiti, accessori e, più in generale, prodotti.

Migliorare la classificazione della customer base

I ranking con cui i clienti dei brand di lusso vengono classificati sono ancora poco trasparenti. Una clusterizzazione chiara della propria customer base genererebbe nelle giovani generazioni un desiderio di compiere un upscale per passare in una categoria più elevata.

 

Cecilia Federici

Studia Storia dell'Arte ma è appassionata di innovazione e tecnologia.