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DIGITAL TRANSFORMATION

Smart mobility: Microsoft investe su Grab, l’anti-Uber asiatica

09 Ott 2018

L’azienda di Redmond e la società di ride hailing collaboreranno a progetti su intelligenza artificiale e big data, ad esempio per verificare l’identità di passeggeri e conducenti attraverso il riconoscimento facciale oppure per rilevare in anticipo possibili frodi attraverso l’analisi dei big data

Microsoft, che da tempo sta coltivando partnership strategiche in servizi di ride hailing (trasporto a pagamento su richiesta) soprattutto in Asia, ha investito una cifra non resa nota in Grab, società con sede a Singapore che inizierà ora a utilizzare per il proprio business prodotti dell’azienda di Redmond, a partire dal cloud computing Azure.

Microsoft e Grab: che cosa faranno insieme

L’accordo di partnership prevede anche che le due aziende collaborino a progetti tecnologici in aree quali intelligenza artificiale (settore nel quale Microsoft ha scommesso ultimamente sulle startup Bonsai e Lobe) e big data, ad esempio per verificare l’identità di passeggeri e conducenti attraverso il riconoscimento facciale (aumentando così la sicurezza sia per gli autisti sia per gli utenti) oppure per rilevare in anticipo attraverso l’analisi dei big data possibili frodi.

Grab e la smart mobility

Fondata a Singapore nel 2012, Grab opera nel settore della smart mobility: offre servizi di ride hailing, di consegna di cibo, servizi finanziari e pagamenti in mobilità. Come riporta questo articolo di CorCom, opera in otto paesi del sud-est asiatico (Cambogia, Indonesia, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam) e offre il proprio servizio in 191 città: la sua app è stata scaricata da 86 milioni di utenti.

La startup sta crescendo a ritmi vertiginosi e a inizio anno ha acquisito l’attività regionale di Uber, azienda sulla quale la stessa Microsoft aveva già investito nel 2015.

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Non solo Microsoft: tutti gli investitori che puntano su Grab

Microsoft, la cui vicepresidente esecutiva, Peggy Johnson, ha spiegato che l’azienda fondata da Bill Gates è “affascinata dalle aziende che stanno emergendo nel Sudest asiatico”, non è però l’unico colosso interessatosi a Grab: la società di Singapore ha infatti già raccolto in totale 6 miliardi di dollari, 2 dei quali da Toyota e investitori istituzionali, mentre l’onnipresente giapponese Softbank starebbe concludendo un accordo da 500 milioni di dollari. La quota dell’intervento di Microsoft è invece stata mantenuta segreta, e le due aziende hanno smentito le voci che davano l’investimento a circa 200 milioni di dollari. Di sicuro l’interesse del colosso di Redmond, al di là delle cifre, apporta alla startup asiatica un capitale di credibilità: lo stesso presidente dell’azienda, Ming Maa, ha spiegato che “non possiamo commentare la dimensione dell’investimento, ma penso che ciò che è più importante per noi non è la quantità in termini di apporto finanziario ma la qualità dei partner che scelgono di lavorare con noi”, assicurando che Microsoft può aiutare la startup, fondata sei anni fa, “ ad andare oltre il punto in cui siamo oggi”.

 

Concetta Desando

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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