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Flowy, la startup della mobilità urbana che misura i flussi con il Wi-Fi



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Creata nel 2023 a Firenze da Marco Musumeci, Gabriele Coletti e Marco Bartolomei, Flowy sviluppa sensori WiFi intelligenti per il conteggio passeggeri e il ticketing Be-In Be-Out. È tra le startup scelte da CrossConnect Accelerator (Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital). La tecnologia innovativa e come può migliorare la mobilità

Pubblicato il 19 feb 2026

Luciana Maci

Giornalista



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I founders di Flowy
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La partita della mobilità urbana non si gioca più solo su nuove infrastrutture, ma su dati operativi: capire quante persone si muovono, dove si concentrano, come cambiano i comportamenti in tempo reale. È in questo spazio, a metà tra smart city, trasporto pubblico e gestione di grandi luoghi, che si posiziona Flowy, startup italiana della mobilità che propone un approccio leggero (attraverso il Wi-Fi) per monitorare i flussi e abilitare servizi come il ticketing automatizzato.

Come è nata Flowy, chi sono i founder, dove ha sede

Flowy nasce nel 2023 a Firenze. I founder sono Marco Musumeci, Gabriele Coletti e Marco Bartolomei.

Musumeci segue sviluppo business, vendite e pianificazione finance. È un ingegnere meccanico (Università di Firenze) con focus su tecnologie manifatturiere, lean-startup, reverse engineering e simulazione FEM, maturato anche “hands on” con la stampa 3D. In passato ha lavorato su progetti tech come Google Summer of Code (sviluppo software/IoT) e come Junior Project Engineer & Production in ambito prototipazione. È anche consulente su sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni (ISO 27001 e framework NIST/CMMC) e sta seguendo un percorso avanzato “Coach Industria 4.0” alla Scuola Superiore Sant’Anna.

Gabriele Coletti segue investor relations, procurement e lo sviluppo hardware e software della piattaforma. È anche co-fondatore e membro del CdA di G-Move, startup innovativa nata nel 2019 con un team di cinque founder. Ha un profilo tecnico da ingegnere elettronico e delle telecomunicazioni (Università di Firenze) e un’esperienza “sul campo” come Certified Drone Operator (freelance per E-lite systems engineering). Nel suo percorso c’è anche un’attività di docenza tecnica (Cedit) su progetti formativi legati all’assemblaggio di kit elettrici per biciclette, segnale di un taglio pratico e orientato alla prototipazione.

Marco Bartolomei è Financial Manager di Flowy e porta nella startup oltre 10 anni di esperienza in contabilità e gestione finanziaria. Si occupa di analisi dei dati economico-finanziari, bilanci, budgeting e pianificazione a medio-lungo termine, con attenzione all’ottimizzazione delle risorse e al miglioramento continuo dei processi amministrativi. Nel suo percorso ha lavorato per realtà diverse per dimensione, coordinando attività e procedure e offrendo anche supporto di consulenza fiscale e reporting a supporto della crescita e della sostenibilità aziendale.

Il punto di partenza è tipico delle startup che lavorano su infrastrutture e servizi: un bisogno operativo chiaro (contare e analizzare i flussi in modo continuo) e un vincolo altrettanto chiaro (evitare soluzioni invasive o costose da installare e mantenere). Da qui l’idea di usare il Wi-Fi come “sensore” diffuso: non un progetto di marketing analytics, ma un tassello di mobility intelligence per spazi pubblici e trasporti.

Come è cresciuta: incubazione, premi, programmi

Negli ultimi mesi Flowy compare in più contesti che raccontano un’evoluzione “da ecosistema”: programmi, selezioni, momenti di matching.

Un passaggio rilevante è l’inserimento tra le startup protagoniste del CrossConnect Accelerator (Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital), dove Flowy viene descritta come realtà che “fornisce soluzioni di monitoraggio dei flussi di persone in tempo reale tramite Wi-Fi” e abilita “ticketing automatizzato”, con applicazioni per “spazi pubblici e trasporti”.

Nello stesso filone, Flowy risulta tra le 6 finaliste selezionate da Cipierre in una call dedicata alle startup, presentata come “piattaforma per il monitoraggio e l’analisi dei flussi di passeggeri in tempo reale”.

Sul fronte smart city, Flowy è anche tra le aziende ospitate nel Tech Aggregator durante l’inaugurazione di SmartCityLab Milano (luglio 2025), insieme ad altre realtà innovative.

Cosa fa Flowy: il prodotto

Flowy sviluppa sensori WiFi intelligenti per il conteggio passeggeri e il ticketing Be-In Be-Out. La tecnologia, conforme al GDPR, fornisce dati origine-destinazione in tempo reale per tariffe dinamiche, pianificazione efficiente dei servizi e mobilità urbana più intelligente su bus, treni e smart city.

In pratica, il valore sta nel trasformare un’informazione “semplice” (presenza/movimento) in decisioni operative: ottimizzare turni e presidi, gestire code, modulare l’accesso, misurare l’impatto di eventi o variazioni d e pagamento.

La tecnologia: perché il Wi-Fi è una scelta strategica

La scelta tecnologica più interessante è l’uso del Wi-Fi come leva di scalabilità. In molti contesti (stazioni, hub di trasporto, campus, edifici pubblici, venue), la connettività è già presente: questo riduce costi di installazione, tempi di progetto e complessità di manutenzione rispetto a hardware dedicato ovunque.

Il punto, ovviamente, è farlo in modo compatibile con privacy e governance del dato: la credibilità di queste soluzioni si gioca sulla capacità di offrire insight utili senza trasformarsi in sorveglianza. È uno dei motivi per cui molte startup del settore stanno convergendo su architetture “light” e su modelli che privilegiano KPI aggregati, trend e indicatori di servizio.

In questa logica, l’integrazione con il ticketing automatizzato suggerisce che Flowy voglia spingersi oltre il monitoraggio: non solo misurare, ma abilitare processi (accesso, controllo, automazione).

Il mercato: smart mobility, ITS e passenger analytics

Flowy si muove dentro un perimetro che incrocia almeno tre mercati: Mobility as a Service (MaaS) e soluzioni di passenger counting / passenger analytics.

Alcuni indicatori aiutano a inquadrare la traiettoria:

  • Sul fronte ITS, diverse fonti di mercato stimano un comparto in crescita. Fortune Business Insights indica un mercato ITS globale a 31,14 miliardi di dollari nel 2025, con proiezione a 34,29 miliardi nel 2026. Grand View Research riporta stime diverse ma coerenti nella direzione: ITS globale a 58,28 miliardi nel 2025 con crescita fino a oltre 128 miliardi entro il 2033).
  • Sul segmento più vicino al “contare persone sui mezzi e nei nodi”, The Business Research Company stima il mercato dei sistemi di conteggio passeggeri automatizzato a 10,59 miliardi di dollari nel 2025, con crescita attesa fino a 15,36 miliardi nel 2030.
    Anche qui esistono stime alternative (Grand View Research parte da 7,69 miliardi nel 2023 e arriva a 14,03 miliardi nel 2030).
  • In Europa, la spinta verso piattaforme integrate e servizi digitali per la mobilità alimenta il MaaS: Global Market Insights stima il mercato europeo MaaS a 228,6 miliardi di dollari nel 2024 con CAGR 10,3% dal 2025 al 2034.

Da questi dati emerge chiaramente che città e operatori stanno spendendo (e spenderanno) su strumenti che rendono misurabile e gestibile la mobilità. In questo scenario, una soluzione come Flowy può giocare su tre leve molto richieste nel procurement pubblico e nelle corporate dei trasporti:

  1. rapidità di deployment (se sfrutta infrastrutture Wi-Fi già presenti)
  2. riduzione dei costi rispetto a sensoristica “pesante” ovunque
  3. passaggio dall’analisi al processo (ticketing/automazione), cioè dal dato alla decisione operativa

È anche il motivo per cui l’ecosistema la intercetta in programmi come CrossConnect, che lavora proprio su infrastrutture fisiche e digitali e su use case industrializzabili.

(Nota di trasparenza. Questo articolo è stato sviluppato in collaborazione con l’intelligenza artificiale per ampliare le capacità dell’autore nel reperire fonti, analizzarle e organizzarle. L’AI ha affiancato, senza mai sostituirle, le scelte creative e argomentative, che restano pienamente umane)

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