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Made in Italy

Pomì e la salsa A.R.P. creano il colosso italiano del pomodoro

01 Set 2015

Consorzio Casalasco si fonde con Agricoltori Riuniti Piacentini per creare la prima realtà italiana (e la terza in Europa) della passata: 370 aziende agricole, 7mila ettari di terreno coltivati, 1300 dipendenti e un volume d’affari di circa 270 milioni di euro

Consorzio Casalasco del Pomodoro
Chissà se Cristoforo Colombo avrebbe mai potuto immaginare che il pomodoro sarebbe diventato non solo il re delle nostre tavole ma anche del nostro business. Non a caso il giro d’affari delle conserve di pomodoro in Italia è in continua crescita, attestandosi nel 2014 a 1,5 miliardi di euro. E l’ultima buona notizia che riguarda “l’oro di Colombo” è la creazione di un colosso del pomodoro.

Il Consorzio Casalasco del Pomodoro, cooperativa agricola specializzata nella produzione e trasformazione di pomodoro da industria nota per le passate a marchio Pomì, ha completato infatti il processo di fusione per incorporazione di A.R.P. – Agricoltori Riuniti Piacentini, società che dal 1958 opera nella coltivazione, trasformazione e distribuzione dei derivati del pomodoro nella provincia di Piacenza. Il risultato della fusione è una realtà che assocerà circa 370 aziende agricole principalmente tra le province di Piacenza, Cremona, Parma e Mantova con quasi 7mila ettari di terreno coltivati a pomodoro, per una produzione complessiva di oltre 550mila tonnellate. Il gruppo, che attualmente occupa circa 1.300 dipendenti tra personale fisso e stagionale, disporrà di oltre 50 linee di confezionamento installate presso gli stabilimenti di Rivarolo del Re, Fontanellato e Gariga di Podenzano (sede di A.R.P.), generando un volume d’affari di circa 270 milioni di euro.

Una realtà unica, insomma, che – secondo quanto si legge in una nota del Consorzio Casalasco del Pomodoro – “si posiziona come primo gruppo di produzione e trasformazione di pomodoro da industria in Italia e come terzo gruppo in Europa. La volontà comune delle due aziende di completare il processo di unione si è basata su

Costantino Vaia, Direttore Generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro
criteri e valori da sempre condivisi: la natura cooperativistica delle due aziende, che identifica lo stretto legame con il territorio attraverso la coltivazione e autotrasformazione del pomodoro; gli alti standard qualitativi e i sistemi innovativi di tracciabilità per una filiera corta e sostenibile; il rafforzamento strategico sui mercati internazionali potenziando il valore aggiunto della base sociale”. 

“Questa operazione, che vede come protagonista la filiera agricola, – spiega Costantino Vaia, Direttore Generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro –  rientra in un progetto strategico di espansione e consolidamento sui mercati internazionali. Il completamento del portafoglio prodotti e l’opportunità di nuovi canali di vendita ci permetteranno una fase di ulteriore crescita e sviluppo soprattutto sulle produzioni a nostro marchio, rendendo in questo modo Pomì un brand ancora più forte. Inoltre le sinergie gestionali e l’ottimizzazione dei processi produttivi contribuiranno a migliorare i livelli di redditività.”

Il piano industriale alla base dell’operazione, infatti, prevede il raggiungimento di importanti sinergie gestionali, in particolare nel coordinamento dei servizi generali, della logistica e dell’organizzazione commerciale, con conseguenti benefici in termini di redditività, nonché di una maggiore flessibilità per soddisfare, in modo veloce, le esigenze dei clienti.

E proprio da un punto di vista commerciale, l’ampliamento del portafoglio prodotti e la definizione di nuovi canali di vendita garantirà una presenza più forte sui mercati internazionali, potenziando la distribuzione di prodotti sia a proprio marchio (Pomì) che private label. In termini di distribuzione l’obiettivo è infatti quello di abbinare alla gamma retail del Consorzio Casalasco anche la potenzialità dei formati food service di ARP con una linea completa di prodotti destinata alla ristorazione collettiva. 

 

Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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