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Marchio di qualità

Made in Italy: consultazione pubblica sul ddl in Senato

28 Gen 2014

Da oggi si può commentare il provvedimento nato per rilanciare le eccellenze italiane con un “bollino blu” statale. I contributi al ddl, a firma della vicepresidente del Senato Fedeli, vanno inviati per email

Il Made in Italy sbarca in Senato e si apre agli interventi di chiunque voglia esprimersi in materia. Inizia oggi a Palazzo Madama la consultazione pubblica sul disegno di legge 1061 per l’istituzione di un marchio di Qualità italiana per il rilancio del commercio estero e la tutela dei prodotti italiani, di cui è prima firmataria la vice presidente del Senato, Valeria Fedeli (Pd).

Si tratta in pratica, come ha spiegato la stessa Fedeli qualche tempo fa ad EconomyUp, di una certificazione volontaria del made in Italy, pensata per le aziende italiane, soprattutto quelle piccole e medie, che contribuisca alla promozione dei nostri prodotti di qualità nel mondo. Se il ddl diventerà legge, lo Stato potrà dare la possibilità alle aziende italiane di richiedere una sorta di “bollino blu”, a costo zero per l’imprenditore, da utilizzare per qualificarsi a livello internazionale come eccellenze nostrane.

“Lo scopo – ribadisce Fedeli – è sostenere la competitività e la tutela dei prodotti di eccellenza italiani oltre a quella dei consumatori di tutto il mondo. Conoscere per scegliere davvero liberamente!”

Nell’iter legislativo del ddl è stata introdotta una novità importante: per arrivare a un progetto davvero condiviso, prima che il disegno di legge sia posto in discussione in Parlamento, la X Commissione del Senato ha deciso di aprire una consultazione pubblica.

Gli interessati potranno inviare i proprio contributi in merito al provvedimento, in formato elettronico, fino alle ore 12 del giorno 28 febbraio all’indirizzo di posta elettronica certificata: commissioneindustria@pec.senato.it. I contributi saranno raccolti, sistematizzati e successivamente resi pubblici. Contemporaneamente si darà inizio alla formale procedura relativa alle audizioni.

di Luciana Maci

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