Ferragamo, quasi 100 mila pezzi falsi online | Economyup
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Made in Italy

Ferragamo, quasi 100 mila pezzi falsi online



Per difendere il brand e il made in Italy, il gruppo del lusso ha avviato una lotta alla contraffazione: nel 2015 bloccate 91mila inserzioni online di prodotti contraffatti, distrutti 12.500 falsi e confiscati 12.400 articoli non originali in uscita dalla Cina. E un chip nelle calzature e nella pelletteria permette di controllare l’origine del prodotto

di Redazione EconomyUp

09 Mar 2016


Proteggere il brand e difendere il Made in Italy. Con questo scopo il gruppo Salvatore Ferragamo ha avviato una vera e propria lotta alla contraffazione, fenomeno che assedia i marchi più prestigiosi del settore del lusso.

I numeri parlano chiaro: nel corso del 2015, l’attività anticontraffazione condotta dalla società si è concentrata in particolare in Cina e sul canale Internet e ha portato all’intercettazione e al blocco di circa 91mila inserzioni di prodotti contraffatti – ben mille in più rispetto all’anno precedente – che sono state rimosse dai siti di aste online, oltre che al recupero e/o alla chiusura di 140 nomi a dominio e siti web illeciti gestiti per lo più da soggetti cinesi.

L’attività condotta dal Gruppo Salvatore Ferragamo ha portato, inoltre, al sequestro e alla distruzione di oltre 12.500 falsi e alla confisca da parte delle Autorità doganali cinesi di oltre 12.400 articoli non originali in uscita dal Paese. Sempre nel 2015, sono stati più di 34mila i prodotti contraffatti sequestrati presso le dogane cinesi. Il tutto per un valore stimato superiore a 17 milioni di USD.  Oltre il 60% dei prodotti contraffatti sequestrati e distrutti sono rappresentati da cinture.

“Da alcuni anni abbiamo intensificato la lotta per proteggere il brand e la nostra clientela e nel 2015 abbiamo incrementato ulteriormente il numero di piattaforme di e-commerce monitorate – commenta Ferruccio Ferragamo, presidente del Gruppo Salvatore Ferragamo. – Per quanto riguarda invece il mercato cinese, abbiamo proseguito e rafforzato i controlli nelle attività offline, in particolare nell’ambito delle fiere di settore e dei resellers. Inoltre, con grande soddisfazione, in Cina, abbiamo ottenuto il difficoltoso riconoscimento di marchio notorio, uno strumento di enforcement che ci permette un notevole risparmio di tempi e costi nella lotta ai falsi”.

Inoltre, sempre  nell’ottica di contrastare la contraffazione, a partire dalla collezione Pre Fall 2014, in tutti i modelli  di calzature donna di Salvatore Ferragamo,  con poche eccezioni, è stato inserito nella suola della scarpa sinistra un chip che permette la tracciabilità del prodotto  (RFID Tag).  Il Tag NFC  non può essere contraffatto e il posizionamento all’interno della calzatura non è visibile. L’obiettivo dell’utilizzo di questa tecnologia è di garantire l’autenticità del prodotto attraverso il controllo dell’origine ed avere una tracciabilità certa per un maggiore controllo nella lotta ai falsi.

Il progetto è stato esteso alle calzature uomo dalla pre collezione estate 2015 e ai prodotti Small Leather Goods donna/uomo, valigeria e borse donna dalla collezione AI 2015. 

Del resto, le caratteristiche sulle quali si basano i prodotti Ferragamo sono unicità ed esclusività, realizzate coniugando stile, creatività e innovazione con la qualità e l’artigianalità tipiche del Made in Italy.

L’impegno del Gruppo nella lotta alla contraffazione continuerà e sarà intensificato anche nel 2016, sia per tutelare i diritti di proprietà intellettuale che a difesa dei consumatori, con nuove azioni civili, maggiori controlli online e offline, un continuo monitoraggio dei social network e  un ulteriore rafforzamento delle azioni intraprese anche presso le autorità Doganali sul territorio.

Redazione EconomyUp