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Imprese che crescono

La Pmi pioniera dei minibond rileva due società e programma nuove assunzioni

10 Set 2014

La Caar, prima società non quotata ad aver emesso un’obbligazione di piccolo taglio, ha acquisito la quota di controllo dell’italiana STI e della brasiliana B&B. L’espansione creerà nuove opportunità di lavoro. L’ad Ellena: “Entro fine anno l’organico arriverà a 130 unità e contiamo di aggiungere altre 30 risorse entro il 2015”

Francesco Ellena, ad di Caar
È stata la prima Pmi italiana ad aver puntato sui minibond, le obbligazioni che possono essere emesse dalle società non quotate. Con questa mossa, datata 2013, ha visto aumentare i suoi ricavi, ha inaugurato un processo di espansione all’estero e ha creato nuovi posti di lavoro.

E ora per la Caar, azienda torinese attiva nell’ambito dell’ingegneria di processo e di prodotto specializzata nei settori automotive, aerospace e railway, il processo di crescita continua. Una parte dei fondi raccolti con l’emissione dei minibond ha infatti permesso alla società piemontese di mettere a segno due nuove acquisizioni societarie e di programmare nuove assunzioni.

[20 assunzioni e 4 nuove società: così il minibond ci ha fatto crescere]

Le società di cui la Caar (Consulting Automotive Aerospace Railway) ha acquisito la quota di controllo sono la STI di Bolzano al 100%, la B&B di diritto brasiliano all’80%.

STI – Studio Tecnico Industriale è un’azienda con 37 anni di storia, attiva nell’ingegneria di prodotto e di processo, con un portafoglio clienti di primo piano (Iveco Difesa di Bolzano, Iveco FireFighting di Ulm e Brescia e altri importanti marchi sia del gruppo Fiat che esteri) e un fatturato per l’anno 2013 di circa 2,5 milioni di euro.

B&B di Belo Horizonte, costituita nel 2007 grazie alle competenze della STI di Bolzano, ha clienti come Iveco Difesa in Brasile, CNH, FPT Industrial e Renault do Brasil, con ricavi 2013 che hanno superato i 2,5 milioni di reais.

L’acquisizione della B&B conferma l’interesse della società torinese per l’area latino-americana e per il Brasile in particolare, con un processo di convergenza economico-operativa tra Caar do Brasil e B&B.

“Con queste operazioni, in particolare la STI, avremo la possibilità di espanderci meglio sul mercato tedesco, creando nuove opportunità di lavoro sia a Bolzano che a Torino”, afferma Francesco Ellena, amministratore delegato di Caar. “Siamo, infatti, partiti all’inizio del 2013 con meno di 30 dipendenti, il numero alla fine di quest’anno crescerà a 130 unità ed entro il 2015 contiamo di assumere altre 30 risorse”.

Le acquisizioni si inseriscono all’interno di una strategia di sviluppo che ha portato l’azienda a posizionarsi in mercati ritenuti strategici come il Brasile e la Germania, nonché in Serbia attraverso la costituzione di Caar do Brasil e Caar Serbia. A cui si aggiunge la crescita in Italia, testimoniata dall’avvio di due nuove iniziative imprenditoriali: Caar MD Automation e MD Caar Simulation.

Le due nuove operazioni rappresentano, dunque, la continuazione della politica di sviluppo di Caar, con target di ricavi nel 2014 che si aggira intorno ai 10 milioni di euro e un organico complessivo di circa 130 persone. (m.d.l.

 

 

Maurizio Di Lucchio

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