Il Trentino a caccia di giovani ingegneri per sviluppare l’innovazione

SPONSORED STORY

Il Trentino a caccia di giovani ingegneri per sviluppare l’innovazione



La particolare conformazione culturale ed economica rende il Trentino uno dei poli italiani di innovazione. Ma gli ingegneri non bastano a soddisfare la crescente domanda delle imprese e così Trentino Sviluppo ha lanciato una call per trovare giovani talenti. Ecco i motivi di attrazione di un territorio unico

di Redazione EconomyUp

17 Nov 2022


Immagine di Trentino Sviluppo

Ingegneri meccatronici, elettronici, energetici, ma anche esperti di biotecnologie, intelligenza artificiale, medtech, agroalimentare, aeronautica, ICT. Sono i giovani talenti che sta cercando Trentino Sviluppo, agenzia della Provincia autonoma di Trento nata con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile del sistema trentino. Non è un caso che questi ingegneri siano così ambiti in questa Provincia.

Perché il Trentino cerca giovani ingegneri

Come spiega Romina Falagiarda, project manager dell’Area Attrazione Imprese di Trentino Sviluppo, “il Trentino fa parte dell’Italia, ma vanta le sue peculiarità. Gode dell’eredità di politici visionari, che 10 anni fa hanno favorito la crescita delle imprese e dei centri di ricerca, quali Fondazione Bruno Kessler (FBK), Fondazione Edmund Mach (FEM), Dipartimento di Biologia Integrata dell’Università di Trento (Cibio), Fondazione Hub Innovazione Trentino – HIT e l’Università di Trento”. Ricordiamo che quest’ultima è al primo posto tra gli atenei italiani nella classifica Censis 2019-2020 e al 36esimo a livello europeo nella classifica di “Times Higher Education” del 2018. Inoltre, è una fucina d’innovazione in vari campi, grazie alle facoltà STEM (Science, Technology, Engineering and Maths), oltre che a quelle legate alle risorse energetiche e alla salute. Vi sono poi la Fondazione Bruno Kessler che opera nei settori Ingegneria e Scienze dell’informazione, Scienze storiche, politiche e sociali; la Fondazione Edmund Mach che si occupa di agritech; il Dipartimento di Biologia Integrata dell’Università di Trento che sforna brevetti e risorse umane; e la Fondazione Hub Innovazione Trentino che punta a favorire il trasferimento tecnologico. Inoltre, il Trentino ospita ProM Facility: un centro di prototipazione meccatronica, oltre che un laboratorio dell’Industria 4.0, che solo nel 2021 ha siglato oltre 100 contratti per realizzare prototipi con le imprese, di cui più della metà sono legate al territorio.

Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo in Trentino

Oggi in Trentino gli investimenti in R&S (Ricerca & Sviluppo) sono pari all’1%, ossia il doppio rispetto allo 0,5% dell’Italia. Inoltre, la regione vanta anche un sistema formativo di eccellenza ed è la prima in Italia ad aver lanciato il Dottorato in Innovazione Industriale, finanziato anche con il PNRR nella sua ultima edizione, dove il tema imprenditoriale prevale su quello accademico. Essendo una provincia autonoma, anche il suo sistema formativo gode di autonomia, per cui è il terreno di coltura ideale per sperimentazioni di nuovi tipi di scuole superiori e di innovativi corsi di alta formazione (ossia quelli frequentati dopo la laurea triennale o al termine delle scuole superiori). Inoltre, l’innovazione è favorita anche dalla legge unica sugli incentivi alle aziende della Provincia di Trento, che prevede l’erogazione di finanziamenti ingenti a sostegno dell’innovazione. Le misure prese a livello locale sono naturalmente affiancate da quelle nazionali ed europee.

La qualità della vita in Trentino

Oltre a muoversi su un suolo privilegiato e in anticipo rispetto ad alcune dinamiche in Italia, il Trentino offre anche una migliore qualità della vita: è terza nella classifica delle province italiane stilata per il 2021 da “Il Sole 24 Ore”. La regione offre anche migliori servizi alla persona e la possibilità di muoversi e vivere all’aria aperta, oltre che in scenari mozzafiato. Sono tutti elementi ormai importanti per i lavoratori post-Covid-19, più attenti di prima alla qualità della vita. Per assecondare le loro nuove esigenze, le imprese prima basate in grandi e caotiche metropoli stanno tornando sul territorio. E quelle più innovative si stanno trasferendo in Trentino. Monica Carotta, direttrice dell’Area Attrazione Imprese di Trentino Sviluppo, conferma: “Il territorio ha saputo attrarre le multinazionali, che sono interessanti per i giovani, che ormai scelgono dove andare a lavorare”.

La crescita dell’occupazione

Nel Trentino il mercato del lavoro è più dinamico rispetto a quello nazionale. Secondo i dati dell’Ispat, l’Istituto di Statistica della Provincia autonoma di Trento, nel 2019 il tasso di occupazione della Provincia era del 68,5%, in linea con il dato europeo del 69,2%. Rispetto all’Italia, il tasso di occupazione in Trentino è stato superiore alla media nazionale del 9,6% nel secondo trimestre 2022, mentre i disoccupati in Trentino sono il 3,4% in meno rispetto all’8% del resto d’Italia.

Gli enti e le imprese con sede o uffici in Trentino hanno così continuato ad assumere in maniera consistente lavoratori, nonostante la pandemia da Coronavirus: nell’ultimo trimestre del 2021 i dipendenti hanno raggiunto quota 201.766, crescendo dell’11,3% rispetto alla fine del 2020. Una tendenza positiva anche rispetto al periodo pre-pandemico del quarto trimestre 2019. L’aumento dei dipendenti nel 2021 su base annua è stato del 3,8% (+7.306 unità) e ha riguardato tutti i settori. In particolare, le figure altamente specializzate (dirigenti, professioni intellettuali, scientifiche e ad alta specializzazione) sono aumentate del 2,8% rispetto al 31 dicembre 2020, raggiungendo quota 23.847. Bene anche le professioni tecniche (+3,6%), che insieme alle figure altamente specializzate costituiscono oltre un quarto dei lavoratori dipendenti.

Solo nell’ambito della meccatronica e della meccanica avanzata sono attive 800 imprese: si tratta dei settori in cui il distretto industriale del Trentino genera il maggior valore di esportazioni. Alcune aziende hanno sede presso il Polo Meccatronica di Rovereto. La Provincia segue anche un progetto nella manifattura, legato alle tecnologie green, applicate alle energie rinnovabili.

E sebbene l’Università di Trento sia di ottimo livello, i laureati che sforna non bastano a soddisfare la crescente domanda delle imprese.

Il bisogno di figure professionali altamente specializzate ha spinto il Trentino a varare programmi per sostenere i lavoratori, oltre che le imprese. Ecco perché Trentino Sviluppo ha ideato il programma “Trentino for Talent – Engineer”.

Trentino for talent - talento e innovazione per il futuro hi-tech del Trentino

Il programma “Trentino for Talent – Engineer” di Trentino Sviluppo

Il programma “Trentino for Talent – Engineer” è nato per attirare figure professionali di indirizzo tecnico ed elevata specializzazione, che la Provincia di Trento fatica a trovare. In particolare, la Provincia è a caccia di ingegneri meccatronici e ingegneri dei sistemi elettrici e dell’energia, i più introvabili secondo i dati dell’Indagine Excelsior della Camera di Commercio. E la provincia del Trentino punta ad attirarli anche dall’estero, promuovendo non solo il rientro dei cervelli italiani, ma anche l’importazione di quelli esteri. Merito anche di un sostegno attivo al loro inserimento. “Offriamo un welcome pack che comprende, tra gli altri: un supporto per trovare casa, un sistema formativo per dare una mano a chi ha famiglia, corsi di lingua, introduzione familiare sul territorio”, racconta Falagiarda.

Un’accoglienza che ha attratto e fatto restare nella Provincia di Trento talenti come Marta Galeotti e Alessandro Chiruzzi, rispettivamente sales e marketing manager di Euleria e machine learning engineer di GlassFORM.ai.

Trentino Sviluppo porta avanti il programma “Trentino for Talent – Engineer” insieme all’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento, si occupa di raccogliere e pubblicizzare le offerte di lavoro delle aziende, anche grazie alla nuova Vetrina Lavoro HI-Jobs. I giovani ingegneri possono così trovare e candidarsi alle migliori posizioni di lavoro ad alto contenuto tecnologico, in una delle province più belle e accoglienti d’Italia.

Redazione EconomyUp