L'INTERVENTO

Scalabilità e usabilità, quello che ho imparato dai nonni Adele e Renato

Le lezioni apprese dalle generazioni precedenti mi hanno insegnato a vincere la pigrizia dei clienti, racconta il CEO di 24Ore Business School. Che ricorda la nonna attenta agli scalini davanti ai banchi del mercato e il nonno che fece crescere un’azienda di riparazioni motori

Pubblicato il 14 Lug 2022

Photo by Hal Gatewood on Unsplash

L’importanza delle radici e le lezioni apprese fin dalle generazioni precedenti: le loro soluzioni a problemi concreti mi hanno insegnato a vincere la pigrizia dei clienti togliendo ogni ostacolo

Scalabilità e usabilità, due termini che sentiamo utilizzare spesso quando parliamo di web marketing. Ne ho appreso l’importanza e il valore da ragazzo, imparando dall’esperienza maturata ascoltando e osservando i miei nonni: nonna Adele e nonno Renato.

Nonna Adele non aveva molti soldi, doveva mantenere otto figli e aveva un marito poco incline al risparmio. Faceva la fruttivendola a Piacenza e spesso mi portava in giro a guardare i banchi della frutta.

“Quel banco – mi faceva notare dopo aver rivolto uno sguardo veloce ma attentissimo – incasserà molto meno degli altri: c’è un gradino davanti e i clienti hanno meno voglia di comprare quando si trovano davanti un gradino”.

Quella fu la prima fondamentale lezione sull’usabilità: le persone sono tendenzialmente pigre e lente nel prendere decisioni e se trovano qualche ostacolo, come il gradino, vanno a comprare altrove.

Nella mia carriera ho imparato maniacalmente a togliere i gradini. Se volete essere bravi nel web marketing dovete essere abili nell’eliminare qualsiasi tipo di ostacolo. Pensate che basta, per esempio, un secondo di attesa in fase di caricamento di una landing page per fare una differenza sul fatturato nell’ordine del 3-4%.

Nonna Adele sapeva molto bene come prendono le decisioni le persone; ma è importante ricordare che l’usabilità da sola non è sufficiente: bisogna anche conoscere come funzionano le tecnologie per sfruttare al meglio. Qui entra in campo l’esperienza di nonno Renato diventato ricco proprio per questa ragione.

Nel 1936, dopo aver lavorato come garzone, Renato decise di comprare un tornio usato, un utensile adatto per riparare i cilindri dei motori. Con la diffusione dei motori a scoppio proprio in quegli stessi anni, si trovò nella situazione di non poter più soddisfare le richieste dei clienti.

Così, accogliendo il suggerimento della moglie, decise di alzare i prezzi, ottenendo in questo modo un maggior guadagno, a parità di unità di tempo di lavoro impiegato. Pur operando in questo modo arrivò ugualmente al limite e quindi decise di acquistare un tornio di maggiori dimensioni per riparare cilindri più grandi come quelli delle navi. Riuscì ancora una volta ad aumentare i profitti tenendo invariata l’unità di tempo necessaria.

Ma non solo: grazie al nuovo tornio fu in grado di produrre altri torni e iniziò a vendere direttamente macchine per poterne riparare altre. Negli anni ‘70 decise d’installare i calcolatori sui torni, automatizzandoli, arrivando a produrne di più, arrivando ad automatizzare la produzione di macchine che producevano altre macchine.

Cos’è questo approccio se non un meraviglioso esempio di scalabilità su scalabilità dove la tecnologia viene adattata per operare in modo diverso permettendo di far crescere i ricavi senza dover incrementare di pari passo gli investimenti?

Le lezioni dei miei nonni sono le stesse che abbiamo utilizzato in 24 ORE Business School per raggiungere il maggior numero di studenti che potevano essere interessati ai nostri corsi. Abbiamo eliminato tutti i gradini dalla nostra landing page, offrendo facilmente tutte le informazioni, abbiamo sfruttato la tecnologia del live streaming per digitalizzare i corsi, perché con la pandemia, anche le persone che in genere sono pigre hanno avuto lo stimolo per provare le nuove tecnologie e, infine, abbiamo “comprato un cilindro più grande” investendo in digital marketing.

Questo ha permesso di registrare in un anno, non solo il maggior tasso di crescita di sempre ma più crescita in un anno solo che in tutta la storia di questa scuola. L’obiettivo è quello di formare persone che diventano docenti che formano altre persone, per migliorare loro e tutto il sistema che li circonda: una lezione che parte da lontano da quello che i miei nonni mi hanno insegnato con la loro esperienza pratica.

Due aspetti fondamentali per costruire un’impresa di successo: scalabilità e usabilità che hanno radici antiche e al contempo ancora attuali, indispensabili ancora oggi, nella grande rivoluzione digitale che stiamo vivendo, perché servono a capire i bisogni delle persone e soddisfarli attraverso la tecnologia, che sia un tornio meccanico o un supercomputer.

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Manuel Mandelli, CEO 24Ore Business School
Manuel Mandelli, CEO 24Ore Business School

Imprenditore e manager. Ha fondato diverse startup e dal 2021 è CEO di 24Ore Business School

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