Sanremo 2018, sul palco del Festival c’è anche l’Intelligenza Artificiale. Ecco a cosa serve | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

BIG DATA

Sanremo 2018, sul palco del Festival c’è anche l’Intelligenza Artificiale. Ecco a cosa serve

07 Feb 2018

Come l’anno scorso Watson, il supercomputer di IBM, monitora quanto accade sul palco e in Rete per tracciare gradimento, umori ed emozioni del pubblico: una sentiment analysis basata sul machine learning. È
solo un esempio dell’utilizzo dell’AI da parte della multinazionale. Che punta soprattutto all’Industria 4.0

Sarà l’Intelligenza Artificiale a dirci in anticipo chi vincerà il Festival di Sanremo, o perlomeno a raccontarci tutte le emozioni che la grande festa canora è in grado di suscitare nel pubblico: ci sta lavorando anche quest’anno Watson, il supercomputer di IBM. Come l’anno scorso, questo strumento sarà puntato su quello che accadrà al Teatro Ariston e su tutto quanto transiterà in Rete, con l’obiettivo di tracciare il gradimento e gli umori del pubblico.

Anche nel mondo delle canzonette, dunque, si impone l’Artificial Intelligence (AI), definibile come “la scienza di far fare ai computer cose che richiedono intelligenza quando vengono fatte dagli esseri umani”.

Intelligenza Artificiale, che cos’è e perché trasformerà le aziende

CHE COS’È WATSON

Watson, che ha preso il nome dal fondatore di IBM, è un sistema di intelligenza artificiale in grado di rispondere a domande espresse in un linguaggio naturale, sviluppato all’interno del progetto DeepQA. IBM Watson Explorer, piattaforma di analisi cognitiva dei contenuti, si basa sul machine learning e sul linguaggio naturale per la formulazione di domande e quesiti, in modo da consentire alle organizzazioni di analizzare e interpretare qualsiasi tipologia di dati, sia strutturati sia non strutturati.

CHE COSA FA WATSON AL FESTIVAL

Durante le cinque giornate della manifestazione canora, Watson Explorer metterà in luce il sentimento della rete per intercettare le preferenze del pubblico non solo rispetto agli artisti e alle canzoni in gara ma anche ai look, ai trend e agli abiti che sfileranno sul palco dell’Ariston. In sintesi Watson Explorer ci offrirà una fotografia di ciò che i telespettatori esprimeranno sui social, le loro impressioni e i loro gusti. In sostanza una sentiment analysis complessa, capace di andare oltre il semplice gradimento per cogliere anche altri aspetti nelle conversazioni, come ad esempio le emozioni. In particolare quest’anno verranno analizzati da Watson i testi delle canzoni che hanno vinto le edizioni passate del festival e di quelle in gara quest’anno, con l’obiettivo di mettere in evidenza le diverse emozioni che suscitano.

Sanremo 2018, IBM Watson torna a caccia dei vincitori

L’anno scorso Watson aveva analizzato oltre 220.000 documenti (ricavati da Twitter, Facebook, forum, siti di review e news, video e blog) dando per vincitrice Fiorella Mannoia seguita da Bravi ed Ermal Meta, in competizione con Elodie e Fabrizio Moro. Invece il podio finale ha visto al primo posto Stefano Gabbani, al secondo la Mannoia e al terzo Ermal Meta. C’è da dire che, nella giornata di sabato, Watson aveva colto la rimonta di Gabbani, rilevando il “forte battito” per il giovane cantante. Watson aveva invece previsto con successo il vincitore di Sanremo Giovani, vale a dire Lele.

Al di là del Festival di Sanremo, da tempo IBM punta sull’AI. “L’Intelligenza Artificiale o, come ci piace definirla, Intelligenza Aumentata, che per noi è Watson, ovvero il cognitive computing –  ha detto a EconomyUp durante EY Capri 2017 Stefano Rebattoni, Global Technology Services (GTS) Leader  IBM Italia –  significa applicare le capacità cognitive di sistemi computazionali avanzati a beneficio della migliore presa di decisioni dell’uomo, nella fattispecie degli operatori”.

Industria 4.0, Rebattoni (IBM): “Ecco come l’intelligenza artificiale cambierà le fabbriche”

Per questo IBM sta aiutando ad applicare l’Intelligenza Aumentata in fabbrica nell’ottica dell’Industria 4.0, che prevede luoghi di lavoro totalmente digitalizzati e interconnessi. Da qui la scelta di  investiree sul Watson IoT Center, il centro che sorge a Monaco di Baviera dove molte delle esperienze di Fabbrica 4.0 sono già reali e implementabili. (L.M.)

  • 29 Share

Articoli correlati