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Open innovation, come le Pmi possono approfittare di tecnologie create da altri (contattando Tokio)

12 Set 2016

L’in-licensing permette di firmare accordi per sfruttare invenzioni realizzate da terzi. L’EU-Japan Technology Transfer Helpdesk ha uno dei più corposi database di tecnologie utilizzabili. Ecco che cosa possono trovare le piccole e medie imprese europee

Uno dei possibili strumenti per realizzare una practice di open innovation all’interno di un’impresa è costituito dal cosiddetto in-licensing, ovvero la sottoscrizione di accordi di licenza per poter sfruttare invenzioni realizzate da terzi. A tal riguardo, è opportuno menzionare che l’EU-Japan Technology Transfer Helpdesk (a Tokyo) dispone di uno dei più corposi database di tecnologie licenziabili del pianeta. Tecnologie disponibili che provengono primariamente dal Giappone e dall’Europa.

L’EU-Japan Centre for Industrial Cooperation (“Centre”) ha originariamente pubblicato nel 2015 un report sulla natura e performance del trasferimento tecnologico in Giappone intitolato “Japan’s Technology Transfer System: Challenges and Opportunities for European SMEs” e ha quindi riconosciuto l’evidente necessità di realizzare un Helpdesk che potesse far fronte alla crescente richiesta di tecnologie da parte delle aziende e l’altrettanto importante bisogno per le università e centri di ricerca di promuovere i risultati delle loro ricerche in maniera coordinata e con un outreach globale. Per questo motivo, dopo aver condotto anche una survey on-line nel secondo semestre del 2015, da febbraio 2016 il Centre ha lanciato un nuovo progetto che prende il nome di EU-Japan Technology Transfer Helpdesk (“Helpdesk”). Il progetto si differenzia molto da altri esperimenti condotti in passato o in concomitanza poiché viene dato esplicitamente un gran valore al modo uniforme in cui le tecnologie vengono proposte al pubblico di soggetti potenzialmente interessati e per le attività di contorno che tendono a voler costruire e mantenere un vero e proprio ecosistema (seminari, webinars, newsletters, podcasts, interviste, ecc.).

Il servizio mira a sostenere primariamente le imprese europee e giapponesi, università, centri ricerca e individui affiliati alle menzionate entità per agevolare la ricerca di tecnologie disponibili e comprendere il funzionamento legato ad operazioni di trasferimento di tecnologia. Il servizio è supportato da un sito web dedicato che è separato da quello del Centre, che fornisce contenuti di carattere generale sulla proprietà intellettuale, il trasferimento di tecnologia, innovazione, monetizzazione delle tecnologie oltre ad ospitare, come detto, uno dei più vasti database di tecnologie licenziabili al mondo.

Diamo un’occhiata a chi sono rivolti i servizi dell’Helpdesk:
·      aziende giapponesi (con particolare attenzione alle piccole e medie imprese ), università e centri di ricerca;
·      imprese europee (con particolare attenzione alle piccole e medie imprese), università e istituti di ricerca;
·      Persone fisiche residenti in Giappone ed Europa che lavorano per i soggetti di cui sopra.

Il che vuol dire, quindi, che PMI italiane possono avere accesso ai servizi dell’Helpdesk, ma entrando nel concreto, cosa è possibile fare? Questo è un elenco non esaustivo:

·      Cercare tecnologie disponibili provenienti primariamente da università e centri di ricerca europei e giapponesi;  
·      Caricare (per università e centri di ricerca giapponesi ed europei) tecnologie a titolo gratuito per poterle promuovere sul sito dell’Helpdesk
       e all’interno del network;
·      Consultare documenti e presentazioni di carattere generale sui diritti di proprietà intellettuale e pratiche di trasferimento tecnologico;
·      Guardare webinars e acoltare podscasts con interviste e presentazioni di esperti;
·      Contattare l’Helpdesk per ottenere assistenza nella ricerca di tecnologie, caricamento di profili legati alle tecnologie.

In questo video viene spiegato come funziona il database, con alcuni esempi di possibili usi

Per concludere, per tutte le imprese interessate ad approcciare il paradigma dell’open innovation e ad approfondire l’interesse nei confronti di tecnologie licenziabili provenienti da università e centri di ricerca, c’è ora uno strumento che permette di avere accesso a innovazioni provenienti da decine di Paesi offrendo l’opportunità di mettersi direttamente in contatto con chi rappresenta o possiede la tecnologia in questione.

*Luca Escoffier, CEO, Innoventually, one-stop source per l’assistenza nella creazione, gestione, protezione, promozione, valorizzazione e monetizzazione delle soluzioni innovative – Project Manager, EU-Japan Centre for Industrial Cooperation

di Luca Escoffier *

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