L'importanza dello scouting per l'innovazione di frontiera - Economyup

STARTUP INTELLIGENCE

L’importanza dello scouting per l’innovazione di frontiera



Uno degli obiettivi della nuova edizione dell’Osservatorio Startup Intelligence è lo scouting di startup che possono diventare fornitori di soluzioni/servizi tecnologici e/o partner di business innovativi. Ecco gli ambiti segnalati dagli innovation manager

di Eliana Bentivegna

09 Lug 2021


Photo by Agence Olloweb on Unsplash

L’Open Innovation è un paradigma che ha visto una crescita esponenziale da quando, nel 2003, è stato teorizzato da Henry Chesbrough, Faculty Director Garwood Center for Corporate Innovation UC Berkeley e Maire Tecnimont Professor of Open Innovation alla Luiss . È stato proprio Chesbrough, in occasione del kickoff dell’ottava edizione dell’Osservatorio Startup Intelligence in collaborazione con PoliHub, ad illustrare il dato impressionante sulla presenza di questa locuzione nel motore di ricerca di Google: se nel 2003 compariva in circa 200 pagine, nel giugno 2021 ha raggiunto ben 2,3 miliardi di pagine!

In base ai risultati della Survey Innovation 2020 degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, in Italia ben il 78% delle grandi e grandissime aziende (appartenenti al campione) ha all’attivo azioni di Open Innovation; nel contempo il ruolo delle startup sta crescendo nel nostro Paese, come dimostrano la capacità di reazione allo scoppio della pandemia lo scorso anno e il numero e la portata di acquisizioni ed exit degli ultimi mesi. In questo contesto l’Osservatorio Startup Intelligence ha tra gli obiettivi proprio quello di supportare lo scouting di startup che possono diventare fornitori di soluzioni/servizi tecnologici e/o partner di business innovativi.

“Durante l’anno con l’Osservatorio Startup Intelligence abbiamo avuto l’opportunità di conoscere molte startup e con alcune di queste stiamo valutando la possibilità di portare avanti una collaborazione”, testimonia Enrico Valtolina, Digital Technologies Manager di Bticino, Gruppo Legrand. Il programma dell’Osservatorio, infatti, prevede 6 appuntamenti di ricerca sui principali trend di innovazione, e di scouting di startup nazionali e internazionali attive negli ambiti individuati; un’attività demandata a ricercatori esperti sul tema, che studiano in maniera longitudinale e sono quindi capaci di cogliere il vero carattere di innovatività tecnologica o di modello di business delle startup analizzate.

Enrico Valtolina (BTicino), Elisa Marta (Eni), Alessandro Leonardi (Poste Italiane)

Per Bticino l’edizione S07 dell’Osservatorio è stata la prima partecipazione a Startup Intelligence, confermata anche per l’edizione S08; aprire l’orizzonte di esplorazione, confronto e ricerca dell’innovazione all’ecosistema startup è già un importante momento di consapevolezza e azione per i partner dell’Osservatorio, che quest’anno sono riusciti, nel 30% dei casi, ad avviare anche una collaborazione concreta con realtà innovative.

“Coltivare i rapporti con l’ecosistema delle startup ha permesso al Gruppo Poste Italiane di fronteggiare i rapidi cambiamenti dovuti alla pandemia. Proprio nel periodo di lockdown abbiamo avviato una sperimentazione con una startup conosciuta grazie all’Osservatorio Startup Intelligence, che ci ha permesso di ottenere soluzioni rapide ed efficaci per sostenere il boom dell’eCommerce”, ha raccontato in occasione del Kickoff del 28 giugno Alessandro Leonardi, Head of Open Innovation di Poste Italiane.

Il caso di sperimentazione di Poste Italiane con la startup The Data Appeal Company non è ovviamente l’unico, e il contributo dell’Osservatorio nell’attività di scouting non si limita a far incontrare startup innovative e corporate, ma ha anche un obiettivo di Open Innovation più ampio. “Nei quattro anni di collaborazione con l’Osservatorio Startup Intelligence abbiamo ricevuto un costante supporto nella comprensione dell’ecosistema delle startup e nella sensibilizzazione a nuovi approcci all’innovazione, che hanno permesso di sviluppare progetti concreti all’interno di Eni”, ha commentato Elisa Marta, Digital & Innovation Competence Center Manager di Eni.

Negli ultimi anni Eni ha infatti ripensato il proprio processo di Procurement per potersi relazionare anche con realtà innovative non consolidate come le startup, ma ha anche avviato iniziative come il percorso Open di Joule, il programma di apprendimento di Eni per startupper e imprenditori del futuro, realizzato in collaborazione con PoliHub, che mira ad accelerare le migliori idee maturate nella scuola di Eni.

Qui di seguito alcuni dei temi di scouting segnalati dagli Innovation Manager che hanno partecipato all’incontro di Kickoff del 28 giugno:

  • Computer Vision
  • Idrogeno e Water
  • Data Governance
  • Industria 4.0
  • Smart Mobility
  • Talent Management
  • EduTech

Da questa base il team dell’Osservatorio Startup Intelligence partirà per definire il programma della nuova edizione, dopo aver ascoltato, nel mese di luglio, le Line di Business delle aziende partner.

Le adesioni sono in corso, è quindi ancora possibile contribuire alla definizione di questi temi di ricerca e scouting nelle prossime settimane. Si parte ad ottobre!

 

Eliana Bentivegna
Osservatorio Startup Intelligence - Osservatorio Design Thinking for Business