LA CLASSIFICA

Le aziende più innovative del mondo 2019: Google batte Apple

Per la prima volta in 13 anni c’è un cambiamento in cima alla classifica annuale di Boston Consulting Group: il leader storico Apple si posiziona al terzo posto, mentre Google e Amazon salgono rispettivamente al primo e al secondo posto. Seguono Microsoft e Samsung. Nessuna italiana nella lista

Pubblicato il 21 Mar 2019

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L’azienda più innovative del mondo? È Google, seguita da Amazon e da Apple che lascia il podio proprio a Big G slittando in terza posizione. Nessuna azienda italiana in classifica. Per la prima volta in 13 anni c’è un cambiamento in cima alla classifica annuale “The most innovative companies” di Boston Consulting Group. Nel sondaggio globale 2019, il leader “storico” Apple si posiziona al terzo posto, mentre Google e Amazon salgono rispettivamente al primo e al secondo posto. Microsoft e Samsung completano le prime cinque posizioni.

Le aziende europee più innovative

Se il 2018 aveva testimoniato il ritorno delle aziende europee in classifica, il 2019 conferma il trend positivo, registrandone 16 tra le prime 50, con 6 new entry (2 tedesche, 2 olandesi e due inglesi). Adidas è la prima europea al decimo posto, seguita da BASF e Siemens, rispettivamente al 12esimo e 16esimo.

L’innovazione in Italia

Sebbene l’Italia non sia rappresentata nelle top 50, l’innovazione è definita come una priorità dal 95% degli intervistati del nostro paese, percentuale leggermente   aumentata   rispetto   allo   scorso   anno   (91%   nel   2018) raggiungendo la più alta media mondiale. Similmente, tra gli intervistati delle aziende italiane nel 2019 crescono anche le aspettative per l’incremento degli investimenti in ambito innovazione: 80%, rispetto al 63% del precedente anno. Percentuali probabilmente giustificate dal fatto che gli intervistati italiani nel complesso sono leggermente in ritardo rispetto alla media in termini di impatto e perseguimento dell’innovazione digitale.

L’innovazione  in Europa e nel mondo

Tra i trend regionali, gli intervistati europei danno maggiore importanza all’innovazione.  Il  41%  la  considera  la  priorità  assoluta  per  le  loro organizzazioni contro il 33% degli intervistati dei paesi sviluppati. Il 61% degli indiani e il 43% degli intervistati cinesi ritiene che l’innovazione sia la priorità assoluta.

Tra i paesi oggetto di analisi, il Regno Unito e l’Europa mostrano la massima ambizione. Il 38% del Regno Unito e il 37% degli europei (escluso il Regno Unito) considerano l’innovazione la priorità assoluta. Al contrario, solo il 18% degli intervistati di Australia e Nuova Zelanda assegna all’innovazione il primo posto nella graduatoria. Nella top 50, è la prima volta dal 2010 che il sud America  entra  in  classifica  con  la  brasiliana  Vale,  l’ultima  azienda sudamericana in lista è stata Petrobras nel 2010.

Le tecnologie più innovative: intelligenza artificiale al primo posto

Dall’analisi emerge come l’importanza crescente della tecnologia digitale rimane una forte tendenza per gli innovatori. Ben 6 degli 8 aspetti principali dell’innovazione che secondo gli intervistati avranno un impatto maggiore entro  3-5  anni  sono  legati  al  digitale:  piattaforme  tecnologiche,  rapida adozione di nuove tecnologie, design digitale, big data, mobile e Intelligenza Artificiale.

In  particolare,  l’Intelligenza  Artificiale  è  un  fattore  trainante:  tra  gli intervistati, il 90% ha riferito che le loro aziende stanno investendo nell’IA. Più del 30% si aspetta che l’IA sia tra le aree di innovazione con il maggiore impatto sulle loro imprese nei prossimi tre-cinque anni. Quasi il 30% punta attivamente all’IA nei propri programmi di innovazione.

L’aumento dell’uso dell’IA è uno dei fattori che stimolano l’interesse per le piattaforme e gli ecosistemi. I leader dell’IA affermano di avere maggiori probabilità di utilizzare fornitori esterni per i progetti di IA, con il 36% che si affida  interamente  a  fornitori  esterni  e  un  altro  48%  che  utilizza principalmente servizi esterni o un mix o capacità interne ed esterne. Questo approccio può aiutare i leader a scalare rapidamente la curva dell’IA, dato che l’esperienza è ancora insufficiente.

Quindi alcuni ecosistemi sono espansioni di modi tradizionali di organizzare e fare affari. Tendono ad avere un orchestratore al centro, con il quale tutti gli altri partecipanti interagiscono, e stabiliscono gerarchie e strutture. Altri ecosistemi, compresi molti di quelli che sono coinvolti nella fase iniziale di ricerca e sviluppo, tendono ad essere più dinamici. Si basano meno su un orchestratore centrale e più su interazioni sfaccettate tra i partecipanti.

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