Nel dibattito manageriale contemporaneo, la cultura dell’innovazione viene spesso associata alla creatività, alla flessibilità e alla capacità di immaginare nuovi scenari. Ma secondo Gary Pisano, professore alla Harvard Business School e studioso delle dinamiche competitive nei settori ad alta intensità tecnologica, questa visione trascura un elemento essenziale: una cultura innovativa si sostiene solo quando l’organizzazione dispone di competenze profonde e accumulate nel tempo. È un punto che emerge chiaramente dalla sua conversazione con Greg LeBlanc nel podcast unSILOed, in cui Pisano ribadisce che l’innovazione non è un esercizio di spontaneità, ma un’attività che richiede disciplina tecnica e una base solida di conoscenza professionale .
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La cultura dell’innovazione aziendale nasce dal mestiere: perché senza capacità profonde non si può innovare davvero
Molte aziende parlano di cultura dell’innovazione come apertura mentale o disponibilità a rischiare. Per Gary Pisano (Harvard Business School), la vera radice culturale sta invece nella profondità delle competenze e nella capacità di affrontare problemi complessi

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