Nel dibattito manageriale contemporaneo, la cultura dell’innovazione viene spesso associata alla creatività, alla flessibilità e alla capacità di immaginare nuovi scenari. Ma secondo Gary Pisano, professore alla Harvard Business School e studioso delle dinamiche competitive nei settori ad alta intensità tecnologica, questa visione trascura un elemento essenziale: una cultura innovativa si sostiene solo quando l’organizzazione dispone di competenze profonde e accumulate nel tempo. È un punto che emerge chiaramente dalla sua conversazione con Greg LeBlanc nel podcast unSILOed, in cui Pisano ribadisce che l’innovazione non è un esercizio di spontaneità, ma un’attività che richiede disciplina tecnica e una base solida di conoscenza professionale .
open innovation
La cultura dell’innovazione aziendale nasce dal mestiere: perché senza capacità profonde non si può innovare davvero
Molte aziende parlano di cultura dell’innovazione come apertura mentale o disponibilità a rischiare. Per Gary Pisano (Harvard Business School), la vera radice culturale sta invece nella profondità delle competenze e nella capacità di affrontare problemi complessi

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnoverAI

INNOVATION LEADER
-

Steve Guise nuovo Chief information & digital officer di Angelini Pharma: un passo verso la trasformazione
20 Feb 2026 -

Michael Mignano (ex CEO Anchor): “Così l’AI aiuta le startup ad abbattere le vecchie barriere”
19 Feb 2026 -

Davide Ritorto (Lamborghini): open innovation e corporate venture capital non sono la stessa cosa
16 Feb 2026 -

Claudia Berti è la nuova Chief Innovation Officer di Pelliconi: arriva dall’open innovation di Barilla
13 Feb 2026 -

Chi sono i responsabili dei corporate venture capital in Italia: ecco gli investitori delle aziende sulle startup
12 Feb 2026
















