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Acquisizioni

Intel fa shopping in Italia e acquisisce l’azienda toscana Yogitech

05 Apr 2016

Il colosso californiano dei microprocessori ha comprato il 100% della Pmi innovativa pisana attiva nell’Internet of Things e partecipata da Atlante Ventures, il fondo di venture capital del gruppo Intesa Sanpaolo. Il team italiano entrerà a far parte dell’area IoT della multinazionale americana

Dall’inizio del 2016 i colossi hi tech americani come Apple, Google, Cisco e General Electric annunciano investimenti milionari in Italia. Ora si iniziano a vedere anche le prime acquisizioni di aziende innovative.

Intel, il gigante californiano dei microprocessori ha acquisito il 100% della società pisana Yogitech. L’azienda si occupa di Internet delle cose ed è partecipata da Atlante Ventures, il fondo di venture capital del gruppo Intesa Sanpaolo. Con l’acquisizione, di cui non sono stati resi noti i dettagli economici, il team italiano entrerà a far parte dell’area Internet of Things e automotive della multinazionale di Santa Clara.

Yogitech, iscritta nel Registro delle Pmi innovative, è nata a Pisa nel 2000 e sviluppa sistemi che migliorano la sicurezza dei device elettronici, nei campi dell’automazione industriale, dell’automotive e del medicale.

Quest’acquisizione – si legge in una nota della società californiana – rafforza ulteriormente l’impegno di Intel nei sistemi avanzati di guida assistita, nella robotica e nelle macchine autonome per segmenti di mercato come l’automotive, la manifattura e altri sistemi dell’IoT che richiedono elevati standard di sicurezza funzionale”.

Atlante Ventures ha investito in Yogitech nel 2011, arrivando a rilevare nel tempo una quota pari al 47% del capitale, dove sono presenti anche altri investitori, tra cui la sgr indipendente del sistema finanziario e bancario dell’Italia Centrale S.I.C.I. – Sviluppo Imprese Centro Italia, e il management dell’azienda.

Dal 2011 la società toscana ha quasi quintuplicato il proprio giro d’affari (il fatturato 2015 supera i 5 milioni di euro) e ha all’incirca triplicato il numero di dipendenti/addetti. 

Maurizio Di Lucchio

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