InfoCert (Tinexta Group) lancia il programma di open innovation Trust Factory - Economyup

STARTUP SCOUTING

InfoCert (Tinexta Group) lancia il programma di open innovation Trust Factory



InfoCert, società di certificazione digitale, mette a disposizione di startup, scaleup e PMI risorse e competenze in ambito digital trust per stimolare lo sviluppo di soluzioni innovative. Selezionata la prima startup: BBUp, che ha creato una piattaforma cloud per la gestione di informative e consensi GDPR

17 Feb 2022


Photo by Ben Sweet on Unsplash

Parte un nuovo progetto di open innovation di InfoCert, certification authority che fa capo al Gruppo Tinexta. Si chiama Trust Factory e ha come obiettivo lo sviluppo di progetti innovativi di digital trust con startup e Pmi. Già selezionata la prima startup: BBUp di Parma.

“Crediamo fermamente che le idee migliori nascano dal confronto e per questo cerchiamo imprese innovative con cui collaborare e creare sinergie, mettendo a disposizione le nostre tecnologie e il nostro know-how per la realizzazione di nuove soluzioni”, spiega Carmine Auletta, CIO di InfoCert.

“Per Trust Factory abbiamo scelto un modello di outbound open innovation, che diffonde il know-how dell’azienda per stimolare azioni di innovazione all’esterno. Siamo convinti che sia questo il modello più adeguato per una rapida diffusione dei paradigmi di digital trust e per una efficace interazione con l’ecosistema degli innovatori che ci consenta di cavalcare più trend tecnologici e identificare nuove e concrete opportunità di business”.

Che cosa fa InfoCert

InfoCert eroga servizi di digitalizzazione, eDelivery, firma digitale e conservazione digitale dei documenti ed è gestore accreditato AgID dell’identità digitale nell’ambito di SPID (Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale). L’azienda, attiva in Italia, Europa ed anche extra UE, è nata per semplificare le transazioni, gestendo la complessità derivante dalla conformità normativa.

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Open Innovation

InfoCert è cresciuta molto tramite acquisizioni. Ad oggi detiene: il 60% di CertEurope, la più grande certification authority di Francia; il 51% di Camerfirma, una delle principali autorità di certificazione spagnole; il 16,7% di Authada, identity provider tedesco all’avanguardia; l’80% di Sixtema spa, il partner tecnologico del mondo CNA, che fornisce soluzioni tecnologiche e servizi di consulenza a pmi, associazioni di categoria, intermediari finanziari, studi professionali ed enti. Oltre che sul fronte della crescita, InfoCert è molto impegnata anche nell’open innovation.

InfoCert e l’open innovation: le startup in Italia e in Europa

I principali progetti di InfoCert in ambito open innovation sono:

  • eTuitus: spin-off dell’Università di Salerno, specializzata in progettazione e sviluppo di soluzioni crittografiche ad alto valore tecnologico e innovativo;
  • Authada: startup tedesca specializzata nell’identità digitale e nella cybersecurity;
  • eIDEasy: startup estone che tramite un unico punto di accesso mette a disposizione soluzioni di autenticazione e firma elettronica di diversi paesi europei.

Alle attività di open innovation si è ora aggiunto anche il programma Trust Factory.

Come funziona il programma Trust Factory

Attraverso Trust Factory, InfoCert mette a disposizione di startup, scaleup e PMI le sue risorse e competenze distintive in ambito digital trust per stimolare lo sviluppo di soluzioni innovative basate sull’ampia gamma di trust service erogati dalle aziende del gruppo InfoCert basate in Italia, Spagna, Francia e Germania.

L’ingresso nel programma è subordinato all’analisi e alla verifica di: sussistenza di un MVP (minimum viable product), validità tecnica della soluzione, solidità del modello di business, credibilità dei fondatori, dimensione del mercato di riferimento, della concorrenza e della sostenibilità.

Le società selezionate per partecipare a Trust Factory saranno supportate da InfoCert nelle seguenti attività: definizione della strategia di mercato, accesso al know-how di business e di compliance, accesso a canali di vendita, visibilità attraverso campagne di co-branding, elaborazione del modello di collaborazione commerciale più idoneo per accelerare la crescita del business. La prima azienda selezionata per partecipare a Trust Factory è stata BBUp srl.

La prima startup selezionata da Infocert: BBUp

BBUp srl è una startup emiliana fondata a Parma da Simona Bia, consulente manageriale specializzata in adempimenti privacy, e Lorenzo Bonazzi, esperto programmatore. BBUp ha lanciato YesNology, la piattaforma in cloud per gestire informative e consensi e che intende risolvere ogni problematica legata agli adempimenti privacy per la compliance GDPR avvalendosi dei servizi di digital trust.

YesNology permette di digitalizzare l’ecosistema dei servizi di consenso e gestione delle preferenze, garantendo all’interessato l’autonomia di rivedere e modificare le proprie scelte. La piattaforma si affianca agli strumenti esistenti per il censimento dei trattamenti e la definizione delle informative.

L’accordo prevede per YesNology l’accesso privilegiato agli strumenti di garanzia più innovativi offerti da InfoCert, per proporre congiuntamente una soluzione integrata, dedicata al trattamento conforme dei dati. Il binomio BBUp-InfoCert garantisce una piattaforma completa di backend e frontend, collegabile a siti e gestionali tramite API, nella quale gli accessi e tutti gli eventi possano essere certificati e archiviati digitalmente, gestendo così l’adempimento privacy nel pieno rispetto dei principi di privacy by design e privacy by default.

I due fondatori di BBUp hanno spiegato: “L’esigenza della protezione del dato delle persone non deriva solo dalla volontà di non incorrere in sanzioni. Le organizzazioni che riusciranno ad infondere fiducia digitale potranno incrementare di oltre il 50% le loro opportunità di crescita e YesNology è lo strumento ideale, completo di backoffice per gestire i diversi utenti dell’organizzazione. Aspiravamo ad offrire alle persone un’esperienza unica di gestione autonoma dei propri diritti privacy, controllando le preferenze espresse a più titolari, in completa sicurezza e trasparenza, e ci siamo riusciti.”