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Il posto migliore per lavorare? È il Trentino Alto Adige

16 Ott 2013

Da un’elaborazione di Manageritalia dei dati Istat emerge che è questa la regione italiana migliore per l’occupazione per donne e giovani. La Lombardia, invece, è la regione migliore per i manager. In alcune regioni, inoltre, la disoccupazione maschile è maggiore di quella femminile e che la differenza tra disoccupazione totale e giovanile è minima in Trentino Alto Adige (+10,1%) e massima in Basilicata (+35%) sempre a svantaggio dei giovani. Ecco tutti i dati

 “Nel panorama economico attuale non conta tanto cosa fai e chi conosci, ma dove vivi” Questo dice La nuova geografia del lavoro, il libro, dell’economista e docente a Berkley Enrico Moretti, diventato il best seller economico dell’anno.

E questo dicono i dati Istat elaborati da Manageritalia sulla disoccupazione in Italia. Per quanto riguarda tutti i lavoratori la disoccupazione è più bassa in Trentino Alto Adige: 5,1% in totale, 4,6% per gli uomini e 5,8% per le donne e qui è anche minima la differenza tra la disoccupazione dei due sessi -1,2% in favore degli uomini. In verità, in ragione delle province autonome, in questa regione Bolzano fa ancora meglio: 4,1% la disoccupazione totale, 3,6% quella maschile, 4,8% quella femminile e -1,2% la differenza vantaggio degli uomini. A seguire in questa particolare classifica troviamo il Veneto (6,6% la disoccupazione totale), il Friuli Venezia Giulia (6,8%), la Valle d’Aosta e l’Emilia e Romagna (7,1%) e la Lombardia (7,5%). Agli ultimi te posti Sicilia (18,6%), Campania e Calabria (19,3%). La disoccupazione maschile è maggiore di quella femminile solo in Valle d’Aosta (+0,3%) e Basilicata (+0,1%).

Poco cambia per quanto riguarda i giovani 15-24enni. La disoccupazione è sempre minima in Trentino Alto Adige: 15,2% in totale, 14,7% per gli uomini e 15,9% per le donne e la differenza vede gli uomini meno disoccupati delle donne (-1,2%). Bolzano svetta sempre: 11,6% la disoccupazione totale, 11,5% quella maschile, 11,7% quella femminile e -0,2% la differenza a vantaggio degli uomini che sono meno disoccupati. A seguire troviamo il Veneto (23,7%), la Valle d’Aosta (25,8%), l’Emilia e Romagna (26,4%) e la  Lombardia (26,6%). Agli ultimi te posti Basilicata (44,4%), Sicilia (51,3%) e Calabria (53,5%). Tra i giovani la disoccupazione maschile è maggiore di quella femminile solo in Emilia e Romagna (1,6%), Friuli Venezia Giulia (3,6%) e Calabria (4,2%).

 

Da notare che le regioni più virtuose sono anche quelle dove la differenza tra disoccupazione totale e giovanile è minima: -10,1% a svantaggio dei giovani in Trentino Alto Adige (-7,5% nella più virtuosa Bolzano), -17,7% in Veneto, -19,1% nella moderna Lombardia e – 35% in Basilicata.

 

Tutt’altro discorso per i manager. I dirigenti hanno una maggior presenza tra gli occupati dipendenti in Lombardia dove ci sono 1,6 dirigenti ogni cento lavoratori dipendenti, a seguire Lazio (1,36%), Piemonte (0,96%), Emilia e Romagna (0,82%) e Liguria (0,8%). A fondo classifica Basilicata e Sardegna (0,18%) e Calabria (0,17%) dove fare il dirigente è più unico che raro. La classifica anche considerando globalmente i manager, dirigenti e quadri, non cambia: Lombardia (4,7%), Lazio (4,5%), Piemonte (3,6%) e in coda Sardegna (1,4%), Calabria e Basilicata (1,3%).

Quanto emerso, che per una corretta confrontabilità è riferito al 2012 e con i dati più aggiornati, al momento non disponibili, sarebbe ancora peggio, non vuole tanto essere uno sprone a cambiare regione, anche perché si rischierebbe di peggiorare la situazione dove oggi è meno peggio. Piuttosto una spinta a fare sinergia per vedere di migliorare tutti avvicinandosi alle nazioni che stanno ancora meglio delle nostre migliori regioni.

“Infatti – dice Guido Carella, presidente Manageritalia – qua e là per il mondo, sempre meno in Italia, ci sono intere città e aree geografiche che crescono e creano sviluppo, lavoro e ricchezza. L’ingrediente? Innovazione e conoscenza, veri motori della moderna economia basata non più sulla produzione di beni materiali, ma su quella di innovazione e conoscenza. E oggi ancor più di ieri questa nuova economia vincente tende all’aggregazione geografica. Città e regioni che si popolano di lavoratori qualificati e imprese innovative e ne attirano, come le api sul miele, sempre di più. Perché oggi, ma anche ieri, pensiamo ai nostri distretti o se vogliamo anche alle città del Rinascimento, il successo di un’azienda non dipende solo dalle sue qualità e dei suoi lavoratori, ma anche dall’ecosistema economico e sociale nel quale è inserita. Questi luoghi diventano uno stimolo e un incubatore ricco di idee e di tutto quanto serve per creare nuove idee e nuovi modi di fare impresa. Facciamolo!

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Disoccupazione totale per sesso e regione e differenza tra i sessi

Regioni e
Ripartizioni Geografiche

Classifica

15-64 ANNI 2012

Differenza disoccupazione uomo donna

 

Uomini

Donne

Totale

 

Bolzano/Bozen

 

3,6

4,8

4,1

-1,2

Trentino-Alto Adige/Südtirol

        1

4,6

5,8

5,1

-1,2

Trento

 

5,6

6,8

6,1

-1,2

Veneto

        2

5,7

7,8

6,6

-2,1

Friuli-Venezia Giulia

        3

5,8

8,1

6,8

-2,3

Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste

        4

7,3

7,0

7,1

0,3

Emilia-Romagna

        5

6,4

7,9

7,1

-1,5

Lombardia

        6

6,7

8,5

7,5

-1,8

Toscana

        7

6,5

9,5

7,8

-3,0

Liguria

        8

6,4

10,3

8,1

-3,9

Marche

        9

7,9

10,6

9,1

-2,7

Piemonte

       10

8,2

10,5

9,2

-2,3

Umbria

       11

8,4

11,6

9,8

-3,2

Lazio

       12

9,8

12,1

10,8

-2,3

Abruzzo

       13

9,4

12,9

10,8

-3,5

Molise

       14

10,4

14,5

12,0

-4,1

Basilicata

       15

14,5

14,4

14,5

0,1

Puglia

       16

14,0

18,7

15,7

-4,7

Sardegna

       17

15,3

15,3

15,9

0,0

Sicilia

       18

17,5

20,6

18,6

-3,1

Campania

       19

17,5

22,3

19,3

-4,8

Calabria

       20

18,1

21,2

19,3

-3,1

Nord-ovest

 

7,1

9,2

8,0

-2,1

Nord-est

 

5,9

7,7

6,7

-1,8

Centro

 

8,4

11,0

9,5

-2,6

Mezzogiorno

 

15,9

19,3

17,2

-3,4

Italia

 

9,9

11,9

10,7

-2,0

Italia

 

7,6

9,6

8,4

-2,0

Fonte: Elaborazioni Manageritalia su dati Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro (2012)

 

Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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