In questi giorni di Olimpiadi, il linguaggio della performance è ovunque: tempi, margini, frazioni di secondo, ma anche cicli di preparazione e gestione della pressione. E non è un dettaglio “da cronaca sportiva”. Perché lo sport ad alto livello, quello che vediamo in gara, è solo la punta dell’iceberg: il risultato nasce molto prima, da un programma ripetibile di allenamento, dalla capacità di misurare i progressi e di correggere la tecnica, dalla disciplina di alternare intensità e recupero.
l’analisi
Olimpiadi, cosa ci insegnano gli atleti per la digital transformation (e l’AI)
Le gare olimpiche coincidono con una fase storica in cui AI, genAI e agentic AI “alzano la posta” e spingono le aziende a correre più forte. McKinsey sfrutta l’attimo e propone la metafora sportiva per suggerire un approccio che consenta di passare dai piloti ai risultati scalabili. Il principio chiave? Allenamento, disciplina, recupero

Continua a leggere questo articolo
Aziende
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

L’intelligenza artificiale che ho visto in Silicon Valley: non più strumento ma infrastruttura
02 Apr 2026 -

Le nuove frontiere tecnologiche secondo il tech-guru Hermann Hauser: attenti al “colonialismo digitale”
02 Apr 2026 -

Riccardo Schiavotto, da Lanieri alla fintech Alma: “Il country manager è come un founder”
01 Apr 2026 -

Pierpaolo Biffali (Iveco): “Cerchiamo startup da portare in fabbrica”
31 Mar 2026 -

La svolta di Snam su innovazione e startup: ecco le novità
30 Mar 2026




















