Siamo tutti a rischio ma spesso non ce ne rendiamo conto. La consapevolezza è il primo limite di fronte alla crescita della criminalità informatica, dice Gabriele Faggioli presidente del Clusit, l’associazione che riunisce imprese e pubbliche amministrazioni proprio per sviluppare la cultura della sicurezza. In Italia sta crescendo, grazie anche ai sempre più frequenti casi di cronaca, ma è ancora bassa. Così come gli investimenti fatti, soprattutto dalle aziende, per difendersi dagli attacchi digitali. Un tema con cui dovremo imparare a confrontarci perché quanto più si diffonderanno le tecnologie, tanto più aumenteranno i rischi
0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti








