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Cisco compra AppDynamics per 3,7 miliardi e accelera sull’Internet of Things

26 Gen 2017

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La società di San Francisco, che stava per andare in Borsa, fornisce alle imprese “cruscotti” in grado di monitorare la performance dei software in ambienti cloud e all’interno di data center. Uno strumento sempre più cruciale nel mercato degli oggetti connessi

Cisco punta ad estendere la propria offerta acquisendo AppDynamics, software house di San Francisco, per 3,7 miliardi di dollari. È l’acquisizione più importante effettuata dalla multinazionale dell’IT dal 2013, quando comprò la security company Sourcefire per 2,7 miliardi di dollari.

L’offerta di Cisco ha trovato il consenso del board di AppDynamics proprio nell’imminenza del suo previsto debutto a Wall Street, che prevedeva un’Ipo (Initial public offering) di circa 2 miliardi di dollari. L’acquisizione dovrebbe essere finalizzata nel mese di aprile, con la chiusura del terzo trimestre fiscale di Cisco. L’attuale Ceo di AppDynamics, David Wadhwani, resterà alla guida della nuova business unit che verrà costituita all’interno della divisione Iot and Applications business.

AppDynamics, specializzata in soluzioni per l’application intelligence, è stata fondata nel 2008 con l’obiettivo di mettere a punto un software innovativo per il monitoraggio delle performance applicative, ovvero permettere alle aziende di ottimizzare le prestazioni garantendo continuità del business ed esperienze utente all’altezza delle aspettative. In pratica offre alle imprese “cruscotti” in grado di monitorare  la performance dei software in ambienti cloud e all’interno di data center. Uno strumento che sta diventando sempre più cruciale con lo spostamento dei business su sistemi computerizzati per una grande varietà di funzioni.

Secondo gli analisti, l’operazione è uno step strategico di Cisco per il suo rafforzamento sul fronte business dell’Internet of Things (l’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti attraverso chip e sensori) oltre a dimostrare una sempre più forte propensione a differenziare il core business infrastrutturale estendendo offerta e competenze in una più ampia dimensione software del segmento enterprise. 

Rispetto agli incumbent di questo segmento d’offerta, AppDynamics ha impostato la propria soluzione ispirandosi ai vantaggi che derivano dal cloud. Di fatto rilascia una soluzione in grado di gestire da remoto tutta una serie di risorse. Una prospettiva che rende AppDynamics una tecnologia con grande potenziale nell’ambito dell’Internet of Things. Non è quindi un caso che Cisco voglia inserire la new entry nella buiness unit che si occupa di IoT.

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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