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OPEN INNOVATION

Cannabis light, un chatbot di nome Jane spiega ai ragazzi quanto può far male

22 Giu 2018

Il Consiglio Superiore di Sanità ha dato parere negativo alla vendita della cannabis light. Il Centro Medico Santagostino, in partnership con la startup Heres, ha lanciato un servizio gratuito basato sull’intelligenza artificiale per chiarire i dubbi dei più giovani. Ecco come funziona

Intelligenza artificiale e chatbot per informare i ragazzi sull’uso della cannabis. Si chiama Jane ed è il chatbot creato dal Centro Medico Santagostino, in partnership con la startup tecnologica Heres e con l’aiuto dei ragazzi delle Scuole Manzoni di Bologna. Un servizio di intelligenza artificiale creato appositamente per i bisogni informativi dei ragazzi e disponibile per tutti gratuitamente.

Il Consiglio Superiore di Sanità ha dato parere negativo alla vendita della cosiddetta cannabis light (cannabis con principio attivo più basso dei limiti di legge) venduta nei cosiddetti ‘canapa shop’ diffusisi in tutta Italia – ma dei quali secondo il CSS «non può essere esclusa la pericolosità». Il Css raccomanda quindi che non sia consentita la libera vendita.

Ma quanto è davvero pericolosa la cannabis? Quanto può fare male? Quanto dà dipendenza? A queste domande risponde proprio Jane.

Come funziona Jane

Jane è qualcosa di più di un semplice chatbot: è un’intelligenza artificiale, che apprende e impara come gli umani a ogni domanda che le viene posta, diventando così sempre più informata e quindi sempre più utile ai suoi interlocutori. Con un approccio scientifico, un linguaggio semplice e senza inutili moralismi. Come racconta il video promozionale del servizio, “Jane, il chatbot  sulla cannabis a cui puoi chiedere tutto (anche dove trovarla)”. E a quest’ultima domanda Jane risponde così: «La cannabis non è legale, se non per uso medico per pochi sintomi specifici; in questo caso hai bisogno della ricetta di un medico del sistema sanitario nazionale e la fornitura segue un canale ospedaliero. Esistono poi varietà di cannabis con percentuali di thc al di sotto dei limiti di legge e che sono quindi acquistabili legalmente in negozi specializzati. La compravendita di tutti gli altri tipi di cannabis è illegale e viene gestita da spacciatori, attivi in luoghi appartati e ben definiti della città».

Per 5 mesi, durante un progetto di alternanza scuola lavoro, i ragazzi delle Manzoni hanno testato e perfezionato il chatbot​, modificandone il linguaggio e rendendola più adatta alle loro richieste, a quello che un ragazzo della loro età potrebbe voler sapere a riguardo.

“Mi fa male fumare le canne?” “La maria è legale in altri stati?” “L’erba mi aiuta con lo studio?”, “Come si esce dalla botta?”: sono altre domande a cui Jane è pronta a rispondere: circa 100 argomenti differenti con una serie di risposte elaborate e vagliate con il supporto del team di psicologi e psicoterapeuti esperti in dipendenze del Centro Medico Santagostino​.

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La startup Heres

Heres è una startup tecnologica bolognese specializzata nella realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale conversazionale. Come viene riportato sui profili social dell’impresa, la tecnologia di Heres integra algoritmi best-of-breed di machine learning e NLP e grazie alle API gestisce non solo le conversazioni con gli utenti ma anche le attività e le operazioni più complesse, interagendo con tutti i software del Cliente e con quelli delle terze parti. In questo modo Heres è in grado di entrare in tutti i processi e i reparti aziendali, innovandone il business e ottimizzando la performance. Alcuni dei domini già coperti con features dedicate sono Customer Service (supporto e assistenza 24/7: ordini, resi, prenotazioni, fatture, etc. Il bot rimane sempre attivo, affiancando o sostituendo l’operatore di Customer Care); Conversational Commerce (il bot è in grado di interagire real-time con l’utente, accompagnando e migliorando la sua esperienza di acquisto online); Booking (prenotazioni, modifiche e cancellazioni in ambito Retail, Health, Travel e Food); Recruitment (interview al candidato, screening dei cv e clusterizzazione in fasce di competenza).

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Il Centro Medico Santagostino

Il Centro Medico Santagostino è una rete di poliambulatori specialistici completi, inaugurato nel 2009 e promosso da Oltre Venture Capital Sociale. Quindici i centri medici aperti (14 a Milano, 1 a Bologna) e 8 le modalità di prenotazione (whatsApp, Telefono, Mail, Sms, App, Facebook,Chat, Sito) con 635 specialisti. Una realtà in crescita, come dimostrano i numeri: + 46% di fatturato tra 2016 e 2017.

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