Nel contesto dell’industria 4.0 e dell’evoluzione dei sistemi produttivi la robotica avanzata e l’automazione stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. L’integrazione tra intelligenza artificiale, sensoristica e automazione sta infatti trasformando processi industriali, logistica e operazioni aziendali, aprendo nuove prospettive in termini di efficienza, flessibilità e sicurezza.
In questo scenario si inserisce il workshop “Advanced Robotics & Automation”, promosso dall’Osservatorio Startup Thinking del Politecnico di Milano, in collaborazione con l’Osservatorio Innovative Robotics.
L’iniziativa ha riunito Innovation Manager, esperti e startup per fare il punto sullo stato dell’arte della robotica applicata al business e comprendere le principali traiettorie evolutive del settore.
«Le tecnologie abilitanti non sono più solo innovazione: sono diventate asset strategici su cui si gioca competitività, resilienza e capacità». Con queste parole Stefano Mainetti, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Startup Thinking, ha inquadrato il ruolo crescente della robotica avanzata all’interno delle strategie industriali. (Sotto un momento del workshop)

Indice degli argomenti
Advanced Robotics & Automation: tecnologie e ambiti applicativi
Dai contenuti emersi durante il workshop, la robotica avanzata appare sempre meno come una tecnologia verticale e sempre più come un elemento integrato in un ecosistema più ampio, che include intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, sensoristica avanzata cloud ed edge computing.
Le applicazioni si concentrano in particolare su alcune direttrici chiave: automazione industriale, logistica intelligente, robot collaborativi e utilizzo in ambienti complessi e non strutturati. In tutti questi ambiti il valore della robotica risiede nella capacità di aumentare autonomia, precisione e adattabilità dei sistemi.
Parallelamente emergono anche alcune sfide rilevanti. Tra queste, l’integrazione nei sistemi esistenti, la scalabilità economica delle soluzioni e la capacità di generare ritorni concreti sugli investimenti. In questo contesto il ruolo delle startup risulta sempre più centrale nel tradurre innovazione tecnologica in applicazioni concrete.
Startup e soluzioni per la robotica del futuro
Questa fotografia del settore è stata il punto di partenza del workshop, che ha visto alternarsi startup italiane e internazionali impegnate nello sviluppo di soluzioni di robotica avanzata e automazione intelligente.
ALTO ROBOTICS, presentata da Sara Bellini, Chief Product Officer, sviluppa piattaforme robotiche progettate per essere facilmente integrabili nei flussi operativi aziendali, con l’obiettivo di aumentare flessibilità ed efficienza.
AWENTIA, presentata da Mauro Manfredi, Co-founder, CEO & CSO, sviluppa soluzioni di automazione industriale orientate all’efficienza operativa, integrando tecnologie intelligenti nei processi produttivi per migliorare controllo e performance.
CYBERWAVE, presentata da Simone di Somma, Co-founder & CEO, opera nell’ambito della robotica applicata e delle tecnologie digitali, con un focus sull’interazione tra sistemi automatizzati e ambienti complessi, proponendo soluzioni scalabili per contesti industriali.
PROXIMA ROBOTICS, presentata da Carlo Moretti, Direttore Commerciale, propone soluzioni di automazione orientate all’ottimizzazione dei processi aziendali, con un’attenzione particolare alla scalabilità delle tecnologie.
ROBOTIZR, presentata da Marco Bassoli, CEO, sviluppa tecnologie robotiche per l’automazione di attività ripetitive in contesti industriali e logistici, con l’obiettivo di migliorare efficienza e sicurezza.
TIME ROBOTICS, presentata da Luigi Bot, Co-founder, sviluppa sistemi robotici pensati per ottimizzare tempi e processi aziendali, contribuendo a migliorare l’efficienza operativa attraverso l’automazione.
THEKER, presentata da Marta Gonzalez Angeles, Strategy and Go-to-Market, sviluppa soluzioni di robotica autonoma per ambienti complessi, basate sull’integrazione tra intelligenza artificiale e sistemi robotici avanzati.
YK-ROBOTICS, presentata da Marco Guadagni, Co-founder, è focalizzata sullo sviluppo di soluzioni robotiche per ambienti produttivi dinamici, combinando autonomia operativa e capacità di adattamento.
I laboratori di robotica: Leonardo Robotics Labs
L’incontro è stata anche occasione per presentare i laboratori del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano, da parte dei Professori Paolo Rocco ed Elena De Momi. I Leonardo Robotics Labs sono composti da AIRLab, MERLIN e NEARLab e coprono molte delle tecnologie chiave coinvolte nella robotica (automazione, informatica, intelligenza artificiale, apprendimento automatico, interazione uomo-robot) e la maggior parte dei campi di applicazione (robotica industriale, robotica medica, robotica mobile, robotica sociale, agricoltura robotica). La struttura ospita decine di robot (tra cui un kit di ricerca da Vinci, diversi bracci industriali, veicoli autonomi (on e off road) e robot autoprodotti), un sistema 3D Motion Capture che copre un’area di 100 mq, stampanti 3D, laboratori per lavorazione meccanica ed elettronica, diversi sensori tra cui Lidar 3D, scanner laser, fotocamere 3D, fotocamere iperspettrali, eye-tracker e sistemi di acquisizione di segnali fisiologici.
L’evoluzione del settore e le sfide future
Il workshop ha restituito l’immagine di un settore in rapida evoluzione, in cui la distanza tra ricerca e applicazione industriale si sta progressivamente riducendo. La robotica avanzata non rappresenta più una prospettiva futura, ma una leva concreta già oggi utilizzata in diversi contesti produttivi.
La sfida, nei prossimi anni, sarà quella di accompagnare le imprese nel percorso di adozione e integrazione di queste tecnologie, trasformando il potenziale innovativo in valore industriale reale. In questo processo startup, grandi imprese e centri di ricerca saranno chiamati a collaborare sempre più strettamente per costruire un ecosistema competitivo e sostenibile.
«La robotica avanzata rappresenta una delle leve più concrete per ripensare i modelli operativi e produttivi delle imprese. La vera sfida non è solo tecnologica, ma riguarda la capacità di integrare queste soluzioni nei processi, generando valore reale e sostenibile nel tempo», ha sottolineato Luca Dozio, Direttore dell’Osservatorio Innovative Robotics.

















