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Innovazione

7 teenager che cambieranno il mondo

22 Apr 2014

Hanno tra i 14 e i 18 anni e sono già dei piccoli geni. Per le loro scuole, infatti, hanno sviluppato progetti degni del Premio Nobel: dalla torcia che si ricarica con il calore umano al generatore alimentato a urina all’app speciale per i ciechi. Ecco chi sono i giovani protagonisti dell’innovazione

Ve lo ricordate il piccolo chimico? E il meccano? E il Lego Technics? Tutti giochi capaci di tirar fuori la creatività che c’era in ogni ragazzino dell’era pre-Internet, e di farlo sentire un vero scienziato, un cervellone in grado di ideare “cose” e di crearle. Ma anche la più grandiosa delle creazioni dei ragazzi di quel tempo impallidisce di fronte alla genialità di alcuni teenager di oggi. I quali presentano alle loro scuole (perché in America funziona proprio così: gli studenti sono spronati a ideare e creare “lavoretti” da presentare alla “Fiera della scienza”, mentre noi siamo fermi alle recite di Natale) progetti degni di un premio Nobel. E così, da una scuola all’altra, si trovano idee talmente geniali da essere in grado di cambiare il mondo, almeno un po’.

Quella di Suvir Mirchandani, 14enne di Pottsburgh, ad esempio: ha esaminato quattro tipi di font comunemente utilizzati per stampare e ha scoperto che il Garamond può ridurre la quantità di inchiostro necessaria, consentendo alla sua scuola di risparmiare 21mila dollari l’anno in cartucce e toner. E secondo la sua stima, passando al Garamond il governo americano risparmierebbe 136 milioni di dollari l’anno su una spesa complessiva di 1 milardo e 800 milioni di dollari.

Ma da un’idea geniale all’altra, oltre a quella di Suvir Mirchandani ecco le altre migliori 6 selezionate da care2.com (community che promuove idee e petizioni green e relative alla salute e ai diritti umani).

1. Eesha Khare. Studentessa 18enne californiana di Saratoga, ha sviluppato un supercondensatore in grado di ricaricare uno smartphone in 20-30 secondi, e potrebbe essere utilizzato anche per computer e veicoli elettrici. Nel 2013 ha vinto l’Intel International Science and Engineering Fair e ha ricevuto un premio di 50mila dollari. Ora frequenta la Harvard University e vuole “continuare a fare un sacco di scoperte scientifiche”.

2. Ann Makosinski. Canadese 16enne, ha inventato una torcia che si ricarica semplicemente tenendola in mano, grazie al calore corporeo. Una vera potenziale rivoluzione per il miliardo e duecento milioni di persone che non hanno accesso all’energia elettrica, e che grazie agli sviluppi di questa invenzione potrebbero utilizzare il loro calore corporeo per alimentare i dispositivi elettrici ed elettronici. A ispirare Ann è stato infatti un’amica filippina che non poteva fare i compiti a casa poiché non aveva elettricità nella sua abitazione. Ann nella primavera 2013 ha vinto la Google Science Fair nella categoria relative alla sua fascia d’età.

3. The InvenTeam. Dopo aver visitato Haiti e aver toccato con mano i disastri provocati dal terremoto del 2010, Kalie Hoke ha iniziato a lavorare a un’idea particolare assieme ai compagni di classe della Northeast High School di Oakland Park, in Florida. E insieme hanno creato una stazione di potabilizzazione dell’acqua alimentata a pedali. In 15 ore, la stazione può potabilizzare poco meno di quattro litri d’acqua. Due membri dell’InvenTeam, Payton Karr and Kiona Elliot, sono stati invitati alla Fiera della Scienza della Casa Bianca per presentare il loro progetto, e Barack Obama stesso l’ha provata mettendosi a pedalare.

4. Shaquiesha Davis. Shaquiesha, che frequenta la Chicago Tech Academy e intanto lavora come babysitter, ha sviluppato “Baby B 4 Me”, un’app per iPone che consente ai genitori di sapere che cosa stanno facendo i loro figli mentre sono affidati alla babysitter, creando inoltre un elenco di attività che vogliono che i piccoli svolgano e che la babysitter può seguire, mandando automaticamente ai genitori un feedback sullo stato di completamento. Anche Shaquiesha Davis ha presentato il proprio progetto alla Fiera della Scienza della Casa Bianca.

5. Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola, Faleke Oluwatoyin e Bello Eniola. Le quattro ragazze africane hanno inventato un generatore alimentato a urina, presentato alla Fiera dell’Innovazione nigeriana. Un litro di pipì può garantire fino a 6 ore di energia elettrica.

6. Studentesse della Resaca Middle School. Un gruppo di sei studentesse della scuola texana (Cassandra Baquero, Grecia Cano, Caitlyn Gonzalez, Kayleen Gonzalez, Janessa Leija e Jacqueline Garcia Torres) ha ideato un’app per smartphone in grado di guidare un loro compagno cieco attraverso i corridoi della scuola (e di qualsiasi altro edificio). L’app ha vinto l’edizione 2014 della Verizon Innovation App Challenge, e le ragazze hanno ricevuto 20mila dollari per sviluppare la loro idea.

 

di Concetta Desando

  • ComputArte

    Sicuramente tutte ragazze e ragazzi meritevoli e grazie al sistema di “spettacolo” americano, possono giungere agli occhi di molti lettori, come sto facendo io.
    Ma la genialità è diffusa più di quanto si possa pensare e di rivoluzioni a prendere polvere nel cassetto, ce ne sono tantissime… Questi eventi mediatici servono anche a distogliere l’attenzione dai cassetti….