venture capital

360 Capital, 85 milioni di euro al fondo Poli360 2 per startup deeptech: chi c’è nel team di gestione



Indirizzo copiato

Closing a 85 milioni di euro di Poli360 2, nuovo fondo di 360 Capital dedicato a startup deep tech early stage. Obiettivo finale: raccolta a 100 milioni. Chi sono i gestori, dove investiranno

Pubblicato il 23 mar 2026



Il team di gestione di Poli360 2: da sinistra a destra: Cesare Maifredi, Giulia Galbiati e Alessandro Zaccaria
Il team di gestione di Poli360 2: da sinistra a destra: Cesare Maifredi, Giulia Galbiati e Alessandro Zaccaria

In sintesi

  • Chiusura primo round da €85 milioni per Poli360 2 lanciato da 360 Capital (gestione €700 milioni); obiettivo raccolta €100 milioni, investimenti in deep tech early stage (20–25 operazioni, 80% Italia).
  • Evoluzione e scopo: Poli360, nato nel 2018 con il Politecnico di Milano, trasforma ricerca e brevetti in startup; focus su Industry Automation e Sustainability.
  • Fondo Articolo 8 (SFDR) con investitori come EIF, CDP Venture Capital, casse previdenziali e corporate (Brembo, MBDA, Lucchini RS); team: Cesare Maifredi, Giulia Galbiati, Alessandro Zaccaria.
Riassunto generato con AI

Arrivano nuove risorse per finanziare il trasferimento tecnologico in Italia e non solo. 360 Capital, società europea di venture capital attiva dal 1997 e con 700 milioni di euro in gestione, ha annunciato la chiusura di un primo round da 85 milioni di euro per Poli360 2, fondo dedicato al trasferimento tecnologico con focus sull’Italia.

Il fondo investe in startup deep tech nelle fasi iniziali di sviluppo (early stage) e punta a raggiungere una raccolta complessiva di 100 milioni di euro.

“Con Poli360 2 – ha dichiarato Alessandro Zaccaria, Partner di 360 Capital – vogliamo contribuire a colmare il divario tra la ricerca scientifica e l’industria. Lavoriamo fianco a fianco con università, centri di ricerca e founder visionari per accompagnare startup che sviluppano tecnologie d’avanguardia nel loro percorso di crescita, fino a diventare aziende in grado di ridefinire il panorama tecnologico del prossimo decennio”.

Cos’è 360 Capital

Fondata nel 1997, 360 Capital è una società di venture capital con €700 milioni di masse in gestione che investe in startup europee in fase early stage nei settori Deep Tech, Climate Tech e Digital. Nel corso degli anni ha investito in oltre 170 startup e tra le exit più recenti figurano Preligens (acquisita da Safran per €220 milioni nel 2024) ed Exotec, il primo unicorno industriale francese. 360 Capital opera attraverso i suoi uffici di Milano e Parigi e ad oggi conta un team di 25 professionisti.

Come è nato Poli360

Poli360 nasce nel 2018 dall’alleanza tra 360 Capital e il Politecnico di Milano, con l’obiettivo di trasformare risultati della ricerca, brevetti e competenze scientifiche in startup ad alto contenuto tecnologico. Il fondo, lanciato inizialmente con una dotazione di 60 milioni di euro, è stato pensato come uno strumento di trasferimento tecnologico capace di intervenire nelle primissime fasi di vita dei progetti, tra pre-seed e seed, sostenendo soprattutto spin-off universitari e iniziative deep tech con una forte base di proprietà intellettuale.

La sua architettura negli anni si è appoggiata all’ecosistema del Politecnico — in particolare al Technology Transfer Office e all’allora PoliHub — e si è intrecciata con programmi come Switch2Product, nati per far emergere idee imprenditoriali dalla ricerca accademica e ad accompagnarle verso il mercato.

Dopo i primi quattro anni di attività, Poli360 aveva già realizzato 20 investimenti, un track record che aveva portato nel 2023 al lancio di Poli360 II, secondo fondo dedicato a rafforzare questa strategia con un focus sull’Italia e sulle startup deep tech early stage.

Cosa fa Poli360 2

Obiettivo: 25 investimenti in Italia ed Europa

Poli360 2, fondo successore di Poli360 1, investe in startup early stage ad alto contenuto tecnologico in partnership con le principali università italiane e con i centri di ricerca di eccellenza presenti sul territorio nazionale. Seguendo la stessa strategia validata e di successo di Poli360 1 – che conta oggi nel suo portfolio 20 startup tra cui Energy Dome, Isaac, Phononic Vibes, PhotonPath, Inxpect ed Equixly – il nuovo fondo Poli360 2 punta a realizzare 20–25 investimenti in startup deep tech, con un focus geografico sull’Italia per almeno l’80% e una quota fino al 20% destinata a startup europee.

Strategia di investimento

Per quanto riguarda la strategia di investimento, Poli360 2 si concentra su due principali macro-aree: Industry Automation e Sustainability. La prima include verticali quali robotica, Industry 4.0, semiconduttori, cybersecurity, AI, IoT, infrastrutture civili e industriali, macchinari industriali e information technology. Per quanto riguarda i temi legati alla sostenibilità, il fondo si concentrerà invece su nuovi materiali, transizione energetica ed economia circolare.

Gli investitori

Poli360 2 è classificato come fondo Articolo 8 ai sensi del Regolamento SFDR. Tra gli investitori figurano European Investment Fund (EIF), CDP Venture Capital, casse di previdenza, family office italiani e internazionali e numerosi corporate investor, tra cui Brembo, MBDA e Lucchini RS. La loro partecipazione conferma il crescente interesse del mondo industriale per l’innovazione e il trasferimento tecnologico. Investire in un fondo di venture capital come Poli360 2, infatti, consente alle corporate di accedere alle tecnologie più avanzate e alle startup più promettenti, assicurandosi un vantaggio competitivo nel lungo periodo. Questo è reso possibile dalla scelta di un partner altamente specializzato come 360 Capital, che vanta oltre 25 anni di esperienza nel venture capital e una presenza significativa di corporate nella propria base investitori, pari a circa il 30%.

Il team di gestione

Cesare Maifredi

Cesare Maifredi è partner di 360 Capital dal 2010, dove ha seguito oltre 20 investimenti in startup nei settori digital, deep tech e medical device, partecipando a tutte le fasi del processo: dallo scouting al closing. Nel corso degli anni ha affiancato diverse società in portafoglio come board member, contribuendo a operazioni di exit rilevanti, tra cui Musement (acquisita da TUI), Neutrino (Coinbase) e Milkman (Poste Italiane). Parallelamente, è stato Executive Director di ItaliaStartup (2015–2020), associazione di riferimento per l’ecosistema italiano dell’innovazione. In precedenza ha lavorato in McKinsey & Company (2006–2010) come Engagement Manager tra Stati Uniti ed Europa, occupandosi di energia, utility e oil & gas, dopo un’esperienza in Bain & Company e ruoli operativi nel settore energetico. Ha conseguito un MBA alla University of Virginia Darden School of Business, con un periodo di scambio alla Hitotsubashi University in Giappone. Il suo profilo unisce venture capital, consulenza strategica e competenze industriali.

Giulia Galbiati

Giulia Galbiati è Investment Manager in 360 Capital, ruolo che ricopre da febbraio 2024, dove si occupa di investimenti early stage e trasferimento tecnologico, con un focus su startup deep tech. In precedenza è stata Senior Business Analyst nella Digital Practice di McKinsey & Company (2021–2024), lavorando su progetti di strategia e trasformazione digitale a Milano. Ha inoltre avuto un’esperienza imprenditoriale come co-founder di 10EF a Parigi (2020–2022), startup selezionata dal programma Bocconi4Innovation. Nel 2021 ha lavorato in Amazon a Londra come Project Manager – Data Analyst, contribuendo all’ottimizzazione dei processi operativi. In ambito associativo, è stata Vice President di Build it Up (2020–2021), guidando un team internazionale di oltre 50 persone, dopo un primo ruolo come Project Manager a Madrid. Il suo percorso unisce venture capital, consulenza strategica e imprenditorialità internazionale.

Alessandro Zaccaria

Alessandro Zaccaria è partner di 360 Capital dal 2022, dove opera da Milano concentrandosi su investimenti in startup tecnologiche e strategie di crescita. In precedenza è stato Project Manager in Roland Berger (2019–2022), lavorando su progetti di consulenza strategica per grandi aziende. Ha maturato un’esperienza significativa anche in Accenture Strategy & Consulting, dove è stato Senior Consultant tra il 2016 e il 2018. Il suo percorso professionale è iniziato con un’esperienza imprenditoriale: è stato CEO e co-founder di UGO Italy e Carvoilà (2014–2016), realtà attive nel settore dei servizi e della mobilità. Si è formato al Politecnico di Milano, dove ha conseguito una laurea magistrale in Ingegneria Gestionale con il massimo dei voti, e ha svolto un periodo di scambio al KAIST in Corea del Sud. Il suo profilo combina consulenza strategica, imprenditorialità e venture capital.

guest

0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

L’intelligenza artificiale per l’innovazione

Tutti
AI e startup
AI & Innovazione
Ispirazione
Che cos'è InnoverAI
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
lean startup: l'evoluzione
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
AI TRANSFORMATION
L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
L'OSSERVATORIO
Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
lean startup: l'evoluzione
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
AI TRANSFORMATION
L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
L'OSSERVATORIO
Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x