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Fashion online

Velasca, l’e-commerce delle calzature Made in Italy

21 Nov 2016

La startup fondata nel 2013 da Enrico Casati e Jacopo Sebastio vende online scarpe italiane di alta qualità. Il prodotto è realizzato da artigiani marchigiani e il rapporto con il cliente è gestito tramite il canale digitale. A novembre ha raccolto un investimento di 720mila euro

I co-founder di Velasca
Velasca è un e-commerce di scarpe di alta qualità Made in Italy fondato nel 2013 da Enrico Casati e Jacopo Sebastio. È una startup nata per rispondere all’esigenza del consumatore amante del lusso di poter calzare un pezzo unico della tradizione artigianale italiana a un prezzo accessibile e ovunque nel mondo attraverso i canali digitali e si inserisce in un settore, quello dell’online fashion, che solo in Italia vale oltre 1,8 miliardi di euro e ha un tasso di crescita medio annuo pari al 30%.

Come è nata Velasca – “Perché non proviamo a vendere prodotti di eccellenza artigianale Made in Italy attraverso il web, eliminando così i costi dell’intermediazione e potendo offrire prezzi competitivi?”. Da quest’idea di partenza nasce il brand Velasca. Era il 2012 e i due futuri co-fondatori si erano dati appuntamento dall’altra parte del mondo, in Asia. Già un anno prima, Enrico lavorava a Singapore per la banca HSBC, dove sentiva il desiderio di avviare un’azienda dal basso, proprio come aveva fatto suo padre imprenditore. Tra l’altro un suo lontano bisnonno era un rinomato artigiano della calzatura italiana.

Vista l’impossibilità di trovare delle scarpe Made in Italy in Asia senza spendere cifre folli, Enrico decide di farsene portare un paio di fattura e design italiano dal suo amico Jacopo, allora in Deloitte, direttamente da una boutique milanese famosa per la cura dei dettagli e la lavorazione a mano di ogni pezzo presente in negozio. Con le scarpe richieste nello zaino, i due amici si trovano su una spiaggia indonesiana per la loro vacanza programmata. “Come me, altre persone si sono trovate nella stessa situazione. Esisteva un gap nel mercato internazionale ed è dove abbiamo pensato di posizionare la nostra idea”, racconta Enrico. Il sogno ha così inizio.

Cosa fa Velasca – Il business model Velasca si fonda sul mescolare processi tradizionali e innovazione: per realizzare un prodotto di qualità, si affida a artigiani marchigiani che accompagnano la startup nello sviluppo e produzione di calzature dai modelli classici rivisitate per avere un appeal più contemporaneo. Per gestire la comunicazione e il rapporto con il consumatore, e garantire qualità e rapidità della consegna al cliente finale, sfrutta il potenziale del canale digitale.

I risultati – Velasca ha chiuso il proprio esercizio al 31 marzo 2016 con un fatturato di un milione di euro e un tasso di crescita a tre cifre rispetto al 2015. Le previsioni per i prossimi anni seguono lo stesso ritmo. A tre cifre cresce anche il volume di vendite mensili: nell’ultimo anno sono passate da 80mila euro (giugno 2015) a 170mila euro (giugno 2016) con circa 8mila clienti. I fattori critici di successo e gli elementi di differenziazione rispetto agli altri marchi a oggi presenti sul mercato sono rappresentati, oltre che dal prezzo, dalla qualità e dalla rapidità della consegna. Al momento, oltre che in Italia, dove vengono effettuati circa il 50% delle vendite online, Velasca consegna le proprie calzature in Francia, Gran Bretagna, Germania, Paesi scandinavi e Nord America, anche attraverso l’apertura di store fisici.

►L’investimento – A novembre 2016 Velasca ha raccolto un investimento da 720mila euro. P101, fondo di venture capital specializzato in società digital e technology driven, ha investito 370mila euro. Al round hanno partecipato anche un investitore privato e alcuni soci co-fondatori. I fondi raccolti contribuiranno allo sviluppo in ambito operations, marketing e risorse umane oltre che all’apertura di negozi fisici sulle principali piazze italiane ed estere. Il deal siglato a novembre segue quelli di settembre 2014 e marzo 2015 da parte di investitori istituzionali italiani come Boox, Club Italia Investimenti 2 e Club Digitale, che complessivamente detengono, ad oggi, circa il 25% del capitale.

Le dichiarazioni – “I brand nativi digitali sono la nuova frontiera nel mondo fashion: la combinazione di consumatori evoluti e di modello distributivo innovativo guideranno la nascita delle nuove realtà di questo settore in cui l’Italia è protagonista indiscussa” afferma Andrea Di Camillo, managing partner di P101. “Nel caso di Velasca l’innovazione della fashion industry inizia proprio in rete, e così facendo, questa giovane azienda ha disintermediato la tradizionale filiera distributiva andando direttamente incontro alle esigenze del cliente finale, che sempre maggiormente richiede alta qualità,  prezzi competitivi ed un servizio nuovo e coerente ad i nuovi modelli di consumo”.  “Il cosiddetto fashion-tech sta avendo un impatto disruptive nel mondo della moda. Noi di P101 crediamo che Velasca possa ambire a divenire uno dei principali success case internazionali in ambito fashion tech”, afferma Giuseppe Donvito, Partner di P101. “Nel corso dei primi due anni Velasca si è focalizzata sul consolidamento delle proprie relazioni con i migliori artigiani Italiani e sulla realizzazione di una infrastruttura tecnologica e di un piano di marketing digitale sostenibile e altamente scalabile. P101 è il partner finanziario perfetto che permetterà a Velasca di realizzare l’ambizioso progetto di espansione nazionale e internazionale,” ha dichiarato Jacopo Sebastio, co-founder di Velasca.

(articolo aggiornato il 2 gennaio 2016)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

  • Antonio

    Mi chiedo se con l’aumentare del volume di affari come fanno a garantire l’artigianalità del prodotto visti i numeri già in corso.

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