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DIGITAL BANKING

PSD2: 7,5 milioni per True Layer, la startup italiana a Londra che facilita l’open banking

20 Lug 2018

Fondata dall’italiano Francesco Simoneschi, la società ha sviluppato un’infrastruttura digitale di “livello intermedio” che permette a banche e società di terze parti di comunicare e scambiarsi informazioni attraverso le API. I capitali raccolti serviranno per l’espansione in Europa, Italia compresa

Sette milioni e mezzo di dollari per accelerare sul business legato all’Open Banking e alla PSD2. A tanto ammonta il capitale raccolto da True Layer – startup attiva nel campo delle API (Application Programming Interface) finanziarie – grazie a un round di investimento guidato dal fondo di venture capital Northzone. La società fondata dall’italiano Francesco Simoneschi ha sviluppato un’infrastruttura digitale che agisce in quel “livello intermedio” che permette a banche e società di terze parti di comunicare e scambiarsi informazioni. In altre parole facilita aziende e consumatori a sfruttare i vantaggi dell’Open Banking e della PSD2, sfruttando le funzionalità delle API.

Francesco Simoneschi, founder True Layer

True Layer, 7,5 milioni di dollari per espandersi in Europa

True Layer, di base a Londra, utilizzerà il capitale raccolto – si legge in una nota – per espandersi in Europa: prima in Germania e Francia, successivamente in Italia. Al suo attivo ha numerose partnership con aziende del settore, tra cui: Monzo, Startling Bank, Zopa, ClearScore, Canopy, Plum, Bitbond, Emma, Anorak e CreditLadder. E altre ancora sono in arrivo, sempre con aziende del settore dei servizi finanziari, che dovrebbero essere annunciate nei prossimi mesi.

A scommettere su True Layers questa volta è un fondo, NorthZone, che in passato ha sostenuto startup del calibro di Spotify, Klarna, Zopa e iZettle. E che si unisce a chi aveva già creduto nelle potenzialità della realtà di Simoneschi. Lo scorso anno infatti True Layer ha ricevuto un finanziamento da 4,4 milioni di dollari, guidato da alcuni grandi nomi del venture capital internazionale come Anthemis Group e Connect Ventures.

PSD2, open banking e pagamenti: ecco i campi in cui opera True Layer

Francesco Simoneschi, co-fondatore e CEO di TrueLayer, racconta: «Negli ultimi mesi tutto il nostro team ha lavorato sodo per sviluppare il prodotto, trovare nuovi clienti e sviluppare nuove partnership. Questo ci ha permesso di svolgere un ruolo importante nella crescita delle dinamiche open banking nel Regno Unito. Ora grazie a questo investimento, saremo in grado di espandere il nostro servizio in tutta Europa» Nei prossimi mesi saremo impegnati ad espanderci in un numero sempre maggiore di paesi e a rilasciare una vasta gamma di nuove funzionalità e prodotti nella nostra piattaforma API della banca. Siamo estremamente entusiasti di vedere così tante aziende diventare seriamente interessate a Open Banking e PSD2 e continuiamo a ritenere che questa sia un’opportunità senza precedenti per le industrie finanziarie e tecnologiche».

In questi anni TrueLayer è diventata una delle prime società del Regno Unito ad essere autorizzata e registrata come istituto di pagamento dalla Financial Conduct Authority (FCA) per fornire informazioni sull’account e servizi di apertura dei pagamenti grazie a open banking e PSD2.

Utilizzando True Layer, in sostanza le aziende risparmiano tempo quando devono verificare l’identità e la proprietà di un account. Grazie ai dati dei clienti esistenti, poi, possono visualizzare gli account, controllare i saldi e accedere alla cronologia delle transazioni. Ma anche analizzare i conti bancari e le carte per creare nuove applicazioni, anche con l’obiettivo di mitigare le frodi e migliorare la capacità di fornire un punteggio relativo al merito creditizio. Tutto grazie a un utilizzo meticoloso delle entrate e delle uscite del conto bancario degli utenti stessi.

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