Pagamenti elettronici, una realtà anche per la Pubblica Amministrazione | Economyup

ForumPA 2020

Pagamenti elettronici, una realtà anche per la Pubblica Amministrazione



La costante crescita delle soluzioni di pagamento digitali ha obbligato al cambiamento anche la PA, come dimostra il crescente successo della soluzione PagoPA, a cui hanno aderito oltre 18mila enti pubblici. A ForumPA 2020 un evento on line dedicato alla diffusione dei pagamenti elettronici nella pubblica amministrazione

di Gianluigi Torchiani

18 Mag 2020


Gli acquisti effettuati in denaro contante rappresentano ancora la modalità preferita dagli italiani, in particolare per gli acquisti di piccola dimensione. Gli ultimi dati recentemente rilasciati dall’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano confermano però come anche nel nostro Paese la corsa verso l’innovazione nel mondo dei pagamenti sia abbondantemente lanciata: le transazioni effettuate con carta nel 2019 hanno raggiunto quota 270 miliardi di euro (+11% rispetto al 2018).

La Pubblica Amministrazione punta sulla digitalizzazione dei pagamenti

Questa rivoluzione dei Pagamenti Digitali, in apparenza lenta ma incessante, sta interessando inevitabilmente anche il mondo della Pubblica Amministrazione. La spinta è arrivata dagli stessi italiani, che per pagare tasse, tributi e servizi di varia natura vogliono sempre di più usare le stesse modalità impiegate nel privato, risparmiando tempo ed evitando la compilazione di bollettini postali e quant’altro. Basti pensare che ogni anno in Italia si effettuano circa 500 milioni di transazioni per il pagamento di rette di scuole, tasse e servizi di varia natura, con circa 22.000 enti pubblici coinvolti.

Secondo una ricerca condotta lo scorso anno da Quorum/YouTrend per conto di C4DiP – Consumers For Digital Payments, gli italiani che hanno provato ad effettuare, almeno una volta, un pagamento elettronico nei confronti della pubblica amministrazione sono stati pari al 64,8%. Ma spesso questo desiderio si è scontrato con la realtà: ben il 19,4% delle persone che hanno risposto in maniera affermativa al sondaggio evidenzia di non aver potuto effettuare pagamenti elettronici presso la Pubblica Amministrazione, a causa dell’assenza del POS e altri strumenti di accettazione.

Eppure l’adozione di strumenti di pagamento innovativi potrebbe essere di beneficio per la stessa Pubblica amministrazione: innanzitutto sarebbe una scelta necessaria per migliorare il rapporto con i cittadini, grazie alla modernizzazione di un passaggio – quello transattivo – con cui tutti quanti abbiamo a che fare nel rapporto con l’amministrazione statale. Inoltre, il pagamento digitale consente alla PA di poter contare su una immediata disponibilità del denaro riscosso e incassato, ottimizzando altresì la produttività dei propri dipendenti, non più impegnati in laboriosi conteggi manuali.

Questo spiega perché anche nel nostro Paese, sulla spinta delle normative europee e non solo, da alcuni anni a questa parte ci sia una maggiore attenzione relativamente all’accettazione dei pagamenti elettronici nella PA. Non a caso la Legge di bilancio 2020 aveva già introdotto una serie di novità (detrazioni subordinate al pagamento con strumenti tracciabili, lotteria sugli scontrini, fondi per i consumatori meritevoli, limite al contante, credito d’imposta per gli esercenti) che hanno l’obiettivo di andare proprio verso questa direzione. La crisi legata al Coronavirus, con le conseguenti norme di distanziamento sociale, dovrebbe ulteriormente spingere all’avvento di una cashless society.

Pago PA e il Nodo dei Pagamenti

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Dematerializzazione

Lo strumento principale per arrivare a questo obiettivo si chiama PagoPA: si tratta di una speciale piattaforma – operativa già da alcuni anni – che permette di eseguire pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata, direttamente sul sito o sull’app dell’Ente (il Comune, ad esempio) o attraverso i canali (online e fisici) di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento. Più nel dettaglio, attraverso PagoPA i cittadini possono effettuare pagamenti elettronici verso le pubbliche amministrazioni (Comuni, ASL, scuole o Regioni) in modo sicuro, affidabile e trasparente, ossia con la certezza dei costi di commissione e la chiarezza degli importi, etc…).

Dietro il funzionamento di Pago PA c’è il Nodo dei Pagamenti: si tratta della piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità, tra le Amministrazioni aderenti (tutte le PA sia centrali che locali, nonché facoltativamente i gestori di pubblici servizi) e i Prestatori convenzionati (ossia i soggetti di natura finanziaria che erogano servizi di pagamento per conto di cittadini e imprese), messa a disposizione da AgID attraverso il Sistema pubblico di connettività, come disposto dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

Ad oggi (maggio 2020), hanno aderito al Sistema Pago PA oltre 18.000 enti pubblici, ovvero quasi l’80% di quelli censiti in Italia, ma soltanto un terzo è realmente operativo. Della sempre maggiore diffusione dei pagamenti digitali nella Pubblica amministrazione si parlerà in occasione di un apposito evento on line organizzato nell’ambito di Forum PA 2020, in programma il prossimo 9 luglio, a partire dalle ore 11.10. Per conoscere maggiori informazioni sull’appuntamento, che sarà coordinato da Eleonora Bove, Content Manager Area Content Development – FPA e da Mauro Bellini, Direttore pagamentidigitali.it e blockchain4innovation, occorre andare su questa pagina (https://forumpa2020.eventifpa.it/it/event-details/?id=9305)

 

Gianluigi Torchiani

Giornalista, mi occupo da tredici anni di tecnologia per le imprese ed energia. Scrivo per Digital360.