PAGAMENTI DIGITALI

Open Banking, perché Crédit Agricole Italia e Agos investono sulla fintech FlowPay



Crédit Agricole Italia e Agos hanno sottoscritto un accordo per l’ingresso con una quota di minoranza nel capitale di FlowPay, fintech fiorentina specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative di open banking. Obiettivo: rispondere alle esigenze di un mercato dove il modello aperto è sempre più centrale

Pubblicato il 20 Gen 2023


Da sinistra: Andrea Riva (Crédit Agricole Italia), Federico Masi (FlowPay), Sergio Rossi (Agos)

Sempre più attori del mondo dei pagamenti digitali guardano all’open banking: Crédit Agricole Italia e Agos hanno sottoscritto un accordo per l’ingresso, con una quota di minoranza, nel capitale di FlowPay, fintech fiorentina specializzata nello sviluppo di soluzioni open banking innovative.

La sua proposta si rivolge al mondo delle imprese e a quello dei privati, per ottimizzare e automatizzare il sistema di incassi e pagamenti, valorizzando le informazioni finanziarie in un contesto di massima affidabilità, rapidità ed economicità.

In seguito all’accordo, Sergio Rossi, direttore Digital Transformation di Agos, siederà nel Consiglio di amministrazione di FlowPay, in rappresentanza del Gruppo Crédit Agricole.

Che cosa fa FlowPay

FlowPay, fondata nel novembre 2019 da Federico Masi, Lorenzo Rossi e Tiziano Pacciani con l’intento di rivoluzionare il sistema dei pagamenti B2B, fin dall’inizio ha investito nelle potenzialità della normativa europea che regola i pagamenti digitali (PSD2).

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La fintech opera nel campo dell’open banking, proponendosi di sfruttare la tecnologia di cui è proprietaria per offrire ai partner esperienze di pagamento innovative integrabili via API all’interno dei propri sistemi, in forza delle autorizzazioni ottenute dalla Banca d’Italia per operare come PISP (Payment Initiation Service Provider) e AISP (Account Information Service Provider).

Un’opportunità preziosa per il mondo dei pagamenti digitali, come ha spiegato in questa intervista a Economyup il CEO Federico Masi, che commenta: “La fiducia di un player internazionale come Crédit Agricole è motivo di orgoglio e soddisfazione per la nostra giovane startup. Ad unirci è non solo l’interesse per un servizio innovativo bensì una visione comune sul mondo dei pagamenti digitali ispirata a criteri di sostenibilità”.

Altre innovazioni di processo promosse da FlowPay in ottica sistemica sono prossime ad entrare in produzione.

Perché Crédit Agricole e Agos investono su Flowpay

La collaborazione con FlowPay di Agos società leader nel credito al consumo partecipata per il 61% dal Gruppo Crédit Agricole attraverso Crédit Agricole Consumer Finance e per il 39% da Banco BPM – nasce a metà 2022 per sfruttare le opportunità della PSD2 (pagamenti digitali) e dell’open banking.

Crédit Agricole Italia ha riconosciuto il valore della startup partecipando all’operazione, scelta in linea con la volontà di rafforzare le sinergie di Gruppo.

“Crédit Agricole Italia ha scelto di partecipare al rafforzamento patrimoniale, commerciale e reputazionale di FlowPay perché ritiene strategico promuovere una sempre maggiore efficienza delle transazioni attraverso modelli di business innovativi e sostenibili”, ha dichiarato Andrea Riva, responsabile Area Capital Market e Open Innovation.

“I pagamenti, sempre più digitali, rappresentano un elemento chiave nella relazione con i clienti. Con questa operazione di equity il nostro obiettivo è rispondere in maniera decisa e innovativa alle crescenti esigenze di digitalizzazione della clientela in un quadro che vede l’open banking sempre più centrale”, ha dichiarato Sergio Rossi, direttore Digital Transformation di Agos.

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