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EFFETTO PSD2

Open Banking, Banca 5 è la prima banca italiana a operare come TPP



L’istituto di Intesa Sanpaolo debutta sulla piattaforma Cbi Globe. La soluzione, in linea con la direttiva PSD2, consente ai propri clienti e partner di usufruire di nuove funzionalità a vantaggio dell’operatività e dell’innovazione digitale. Tutti i dettagli

17 Lug 2019


Banca 5 debutta sulla piattaforma di Open Banking CBI Globe (Global Open Banking Ecosystem). La banca di prossimità di Intesa Sanpaolo focalizzata sull’instant banking con una capillare distribuzione attraverso le tabaccherie convenzionate sul territorio nazionale, è la prima banca italiana ad operare in qualità di Third Party Provider (TPP) su CBI Globe a cui è già collegato l’80% delle banche italiane. L’integrazione come TPP consentirà a Banca 5 e ai suoi clienti di aggregare informazioni e disporre operazioni favorendo, al contempo, lo sviluppo di nuove forme di partnership anche con le società del comparto fintech. Vediamo i dettagli.

Third Party Provider, che cos’è

Il TPP è un fornitore di servizi terzo rispetto a quello presso il quale l’utente detiene il proprio conto o servizio di pagamento. Può essere un PISP (Payment Initiation Service Provider, cioè un servizio che, su richiesta dell’utente, dispone l’ordine di pagamento su un conto corrente attivo presso un altro provider) o un AISP (Account Information Service Provider, cioè un servizio online che fornisce informazioni relativamente a uno o più conti di pagamento detenuti dall’utente presso un altro prestatore o più prestatori di servizi di pagamento). Pur essendo un organismo esterno alla relazione utente-banca, può quindi intervenire nelle transazioni.

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La piattaforma di Open Banking CBI Globe

CBI Globe: ecco la piattaforma per aiutare le imprese bancarie a fare open banking

Il Consorzio CBI è da oltre vent’anni la “think tank” di innovazione precompetitiva per le banche italiane nel mercato dei servizi transazionali. È un consorzio aperto a cui possono partecipare le banche, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti autorizzati ad operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio dell’UE. Attualmente vi aderiscono circa 420 intermediari che ad oggi offrono i servizi ad oltre due milioni e mezzo di imprese e PA.

CBI attraverso CBI Globe ha voluto creare una piattaforma collaborativa in grado di semplificare, anche a livello internazionale, le attività di adeguamento delle imprese bancarie alla direttiva comunitaria  PSD2,  consentendo  l’interconnessione  tra  le  banche  e  le  “Terze  Parti”  tramite  API (Application Program Interface). Tutti gli aderenti potranno quindi rendere più semplice ed efficiente la gestione dei conti correnti online da parte della clientela offrendo loro servizi sia informativi che dispositivi, sfruttando al contempo le opportunità di business abilitate dalla stessa PSD2.

In anticipo di oltre tre mesi rispetto alla scadenza del 14 settembre 2019 indicata dalla Direttiva PSD2, la piattaforma CBI Globe – Global Open Banking Ecosystem è già attiva dal 1° giugno 2019. Un’anticipazione sulla scadenza europea che, in linea con le indicazioni di Banca d’Italia, supporta al massimo gli aderenti nell’applicazione della Direttiva PSD2 e consentirà di ampliare notevolmente nel nostro Paese il livello di integrazione ed efficienza nel mercato dei pagamenti.

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Banca 5, che cos’è

Banca 5 è la banca di prossimità di Intesa Sanpaolo dove è possibile, per i clienti del Gruppo, prelevare contante nelle oltre 15mila tabaccherie convenzionate. Come ad uno sportello automatico, si preleva utilizzando la propria carta di debito, digitando il PIN sul terminale e mostrando la tessera sanitaria per la lettura del codice fiscale. Banca 5 offre anche servizi di incasso e pagamento tradizionali (bollettini postali, ricariche telefoniche e carte prepagate; bollo auto, ecc), cui si affiancano nuovi prodotti finanziari (carte prepagate e conti di pagamento) e di pubblica utilità (biglietteria ferroviaria).

Banca 5, la prima banca italiana a operare come TPP

Tra le cosiddette Terze Parti partner di Banca 5 si annoverano, in particolare, le realtà del comparto Fintech ossia le start up che offrono servizi finanziari attraverso canali digitali. In questo ambito, Banca 5 lavora già da alcuni mesi con Oval Money – una app per la gestione del risparmio personale – e Yolo – realtà attiva in ambito on demand insurance. L’omogeneità di dialogo e l’elevata interoperabilità garantite da CBI Globe agevoleranno ulteriormente lo sviluppo di servizi innovativi destinati agli utenti finali attraverso, appunto, l’integrazione dei prodotti offerti dalle realtà più innovative di questo comparto dei servizi finanziari.

“La diffusione dei nuovi modelli di open banking vedrà molto presto un cliente libero di usufruire di servizi finanziari tramite terze parti, potenzialmente le banche stesse, avendo accesso alle informazioni e disponendo transazioni di pagamento su conti correnti attivi presso le proprie banche di riferimento. – commenta Salvatore Borgese, Chief Business Officer di Banca 5 – L’idea nasce da un radicale programma di trasformazione che va oltre la gestione del network fisico. Ci definiamo una open proximity bank perché da sempre distribuiamo ed eroghiamo servizi per terze parti e potenzieremo questo approccio con l’avvio della PSD2, facilitando collaborazione e sinergia tra banche e fintech”.

“L’esperienza di Banca 5 – dichiara Liliana Fratini Passi, Direttore Generale del Consorzio CBI – dimostra come la creazione della piattaforma collaborativa CBI Globe consenta alle banche non solo di rispondere alla normativa come soggetti passivi delle richieste di pagamento ed informative sui conti correnti della clientela, ma anche di sviluppare nuovi servizi innovativi in sicurezza per il cliente, e diventare protagonisti attivi del mercato dei pagamenti, con e oltre la PSD2”.

Open Banking e PSD2, tutto quello che c’è da sapere

L’open banking è una condivisione dei dati tra i diversi attori dell’ecosistema bancario, naturalmente autorizzata dai clienti.

Nasce con la la PSD2 (Payment Services Directive 2), direttiva europea sui pagamenti digitali, emanata nel maggio 2018. Per la prima volta questa direttiva obbliga le banche europee ad aprire le proprie API (Application Program Interface) a società del fintech (tecnologia applicata alla finanza) e altre aziende che si occupano di prodotti e servizi finanziari. Questo cambiamento consentirà alle società esterne (le cosiddette terze parti) accesso ai dati di pagamento: in sostanza significa che ci sarà maggiore competizione nelle aree di tradizionale dominio delle banche. Leggi la GUIDA

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Open Banking, a che punto siamo in Italia

Entro il 14 settembre tutte le banche dovranno rendere disponibili le API agli sviluppatori terzi: è il principale effetto della PSD2 , la normativa europea sui pagamenti che apre alla condivisione dei dati tra i diversi attori dell’ecosistema bancario e che ha imposto la data del 14 marzo come inizio dei test. Siamo dunque, seppure ancora in fase di sperimentazione e quindi di passaggio, nel pieno della trasformazione apportata dall’open banking. Ma come si stanno organizzando i player italiani? A che punto siamo? Ecco le risposte:

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