EFFETTO PSD2

Open Banking, la piattaforma italiana CBI Globe è operativa. Che cosa cambia

In anticipo di tre mesi sulla scadenza di settembre, chi ha un conto corrente online di una banca aderente a CBI Globe potrà fare pagamenti od avere informazioni anche attraverso l’impiego di app di altri soggetti bancari e non. Ad oggi hanno aderito alla piattaforma quasi 300 banche (circa l’80% del mercato italiano)

Pubblicato il 25 Giu 2019

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In anticipo di oltre tre mesi rispetto alla scadenza del 14 settembre 2019 indicata dalla Direttiva PSD2, la piattaforma CBI Globe – Global Open Banking Ecosystem è già attiva dal 1° giugno 2019. Un’anticipazione sulla scadenza europea che, in linea con le indicazioni di Banca d’Italia, supporta al massimo gli aderenti nell’applicazione della Direttiva PSD2 e consentirà di ampliare notevolmente nel nostro Paese il livello di integrazione ed efficienza nel mercato dei pagamenti.

CBI Globe: che cos’è e che cosa permette di fare

Il Consorzio CBI, think tank di innovazione nei pagamenti, ha realizzato CBI Globe-Global Open Banking Ecosystem il cui obiettivo è favorire le imprese aderenti nell’adeguarsi alla PSD2 (direttiva che finisce per dare agli sviluppatori la possibilità di arrivare ai dati del cliente) e al contempo agevolare lo sviluppo di servizi.

CBI Globe: ecco la piattaforma per aiutare le imprese bancarie a fare open banking

L’attivazione del 1° giugno consente a chi dispone di un conto corrente online di disporre pagamenti o ottenere informazioni sul proprio conto anche attraverso l’impiego di app di altri soggetti bancari e non, appositamente autorizzati ad operare in Italia.

In particolare, CBI Globe consente al consumatore di operare in modo sicuro, facilitando il colloquio tra la propria banca ed altri operatori che offrono servizi dispositivi (Payment initiation service providers – PISP), informativi (Account information service providers – AISP) e pagamenti con carta (CISP -Card Issuer Service Providers), tramite interfacce tecniche di tipo Open API (Application programming interfaces), in coerenza con quanto definito in ambito europeo dalla PSD2.

300 banche hanno aderito a CBI Globe

Ad oggi hanno aderito alla piattaforma CBI Globe quasi 300 banche che rappresentano circa l’80% del mercato bancario italiano.

“La modellazione di CBI Globe e dei servizi che saranno disponibili sulla piattaforma – dichiara Liliana Fratini Passi, Direttore Generale del Consorzio CBI – sta coinvolgendo tutti gli attori della filiera dei pagamenti. A tal fine è stato lanciato oggi l’API Stakeholder Forum, un ecosistema collaborativo che coinvolgerà Istituzioni, prestatori di servizi di pagamento e fintech nella definizione di ulteriori servizi innovativi da sviluppare a vantaggio del cliente”.

L’esperienza che i prestatori di servizi di pagamento stanno vivendo con CBI Globe dimostra come la strada collaborativa sia la migliore per realizzare economie di scala nella condivisione dei costi di compliance e, allo stesso tempo, per stimolare creatività innovativa contando su un rilevante numero di attori del mercato. “Occorre sottolineare – continua Fratini Passi – che questa esperienza conduce l’ecosistema verso l’economia delle informazioni, e quindi al passaggio dall’open banking al data sharing.”

CBI Globe è senza dubbio la dimostrazione di come i Prestatori di Servizi di Pagamento europei potranno concorrere a livello internazionale, evitando dispersione e frammentazione.

Open Banking e API: tutto quello che c’è da sapere

L’open banking è una condivisione dei dati tra i diversi attori dell’ecosistema bancario, naturalmente autorizzata dai clienti.

Nasce con la la PSD2 (Payment Services Directive 2), direttiva europea sui pagamenti digitali, emanata nel maggio 2018. Per la prima volta questa direttiva obbliga le banche europee ad aprire le proprie API (Application Program Interface) a società del fintech (tecnologia applicata alla finanza) e altre aziende che si occupano di prodotti e servizi finanziari. Questo cambiamento consentirà alle società esterne (le cosiddette terze parti) accesso ai dati di pagamento: in sostanza significa che ci sarà maggiore competizione nelle aree di tradizionale dominio delle banche.

Leggi la nostra guida

Open banking, cos’è e come cambia banche e aziende del fintech

Open Banking: a che punto siamo in Italia

Entro il 14 settembre tutte le banche dovranno rendere disponibili le API agli sviluppatori terzi: è il principale effetto della PSD2 , la normativa europea sui pagamenti che apre alla condivisione dei dati tra i diversi attori dell’ecosistema bancario e che ha imposto la data del 14 marzo come inizio dei test. Siamo dunque, seppure ancora in fase di sperimentazione e di quindi di passaggio, nel pieno della trasformazione apportata dall’open banking. Ecco come si stanno organizzando i player italiani:

Open Banking, a che punto sono le banche in Italia con la condivisione delle API

Open Banking: le sigle da conoscere

Quando ci riferiamo all’Open Banking, spesso sentiamo parlare di API e PSD2. Eppure queste non sono le uniche sigle legate al fenomeno. Ecco la lista delle sigle da conoscere per capire come stanno cambiando le banche:

Open Banking, tutte le sigle da conoscere per capire come cambiano le banche

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