Mansutti nell'orbita di wefox, l'insurtech tedesca da 3 miliardi pronta a entrare in Italia | Economyup

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Mansutti nell’orbita di wefox, l’insurtech tedesca da 3 miliardi pronta a entrare in Italia



Fondata nel 2015, wefox ha chiuso un round da 650milioni di dollari per l’espansione in Europa. “Presto sarà in Italia”, scrive Techcrunch e potrebbe farlo attraverso il suo partner Mansutti. La startup ha un modello ibrido: prodotti centralizzati con grande uso di algoritmi e distribuzione attraverso agenti nazionali

08 Giu 2021


Fabian Wesemann e Julian Teicke, founder di wefox

La volpe è pronta è fare il balzo sul mercato italiano. Wefox consolida l’alleanza con Mansutti e si prepara a sconvolgere la scena nazionale dell’Insurtech. Wefox ha chiuso a inizio giugno un round da 650 milioni di dollari, il più grade di serie C per una startup insurtech, che l’ha portata a una valutazione di 3 miliardi.

Mansutti è uno dei principali broker italiani, attivo dal 1925 e molto attento alle dinamiche dell’innovazione: è infatti tra i founding partner della startup tedesca e non resterà solo questo. Si legge, infatti, nel comunicato diffuso in occasione del finanziamento che “Mansutti nel 2021 completerà un importante ingresso azionario in wefox, consolidando così per i propri clienti maggiori innovazioni assicurative digitali. Dal 2018, le due società collaborano per adattare i servizi di wefox al mercato italiano”.

Non è dato sapere quale sarà l’importante ingresso azionario ma appare sempre più probabile che Mansutti entri nell’orbita di Wefox. Sarebbe la prima volta di un campione dell’insurtech europeo che investe in Italia  ma anche di una compagnia di nuova generazione che in qualche modo “incorpora” un player storico.

wefox, la storia

wefox è stata fondata nel 2015 da Julian Teicke, Fabian Wesemann e Dario Fazlic. È una compagnia assicurativa digitale a tutto tondo, con licenza in Lichtenstein, guidata da un unico scopo: proteggere le persone e prevenire i rischi reinventando l’assicurazione su larga scala attraverso la tecnologia. Il suo slogan è: Assicurazione, ma semplice. Digital, fast, fair.

wefox è la società madre di wefox Insurance. La compagnia è attiva in 5 mercati e dopo l’ultimo round di finanziamento “è al lavoro per espandersi presto anche in Italia”, scrive Techcrunch. Lo sviluppo prevede anche il lancio di nuovi prodotti: ne sono previsti 20 nel 2021.

I round di finanziamento di wefox

In cinque anni wefox ha raccolto quasi 1 miliardo di dollari. “È molto di più di quanto contavamo di raccogliere” ha detto a Techcrunch Teike dopo la chiusura del round da 650milioni. “Il risultato è stato supeeriore di 4 o più volte del previsto”. Ed è è stato raggiunto velocemente: in quattro settimane, rivela Werserman.

  • 2021: Serie C per 650 milioni di dollari guidati da Target Global;
  • 2019: Serie B per 235 milioni di dollari guidati da Mubadala Ventures;
  • 2017: Serie A da 30 milioni di dollari guidata da Horizons Ventures e Target Global;
  • 2016: round iniziale di 5,5 milioni di dollari guidato da Salesforce Ventures.

La crescita di wefox

Nel 2020 wefox ha avuto un fatturato di 140 milioni di dollari e, in particolare, wefox insurance, la compagnia di assicurazione, è già in utile. Il gruppo punta allo stesso risultato per il 2023.  Come ha fatto la startup a crescere così rapidamente? Con un modello di business particolare. Non è una compagnia che vende direttamente al cliente finale ma i suoi prodotti sono venduti da agenti in tutta Europa, Mansutti nel caso dell’Italia. Attualmente wefox ha 700 agenti esclusivi e partneership con circa 5000 “distributori”.

Quindi distribuzione decentralizzata di prodotti gestiti centralmente con un forte impegno nella riduzione dei costi con l’automazione che permette di gestire l’80% dei processi con un algoritmo.

Una combinazione originale di umano e digitale. “Mentre il resto dell’industria pensa che lpagente sia morto, noi pensiamo che sia più importante che mai”, spiega Teicke. Ma dietro gli agenti c’è una potenza tecnologica che le compagnie tradizionali ancora inseguono. “Abbiamo a che fare con un mercato da 5,2 trilioni di dollari che è bloccato all’era pre-Internet”, commenta Teicke.

Tomaso Mansutti, amministratore delegato di Mansutti Spa

La versione di Mansutti

“Mettere in collegamento compagnie assicurative, intermediari come financial institutions, consumatori ed esperti su una piattaforma digitale comune è l’obiettivo principale di wefox Group. Tutti gli attori possono gestire prodotti e servizi assicurativi e finanziari in modo intelligente ed efficiente – commenta Tomaso Mansutti, amministratore delegato di Mansutti  S.p.A. –  è possibile accedere ai contratti di assicurazione in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo e richiedere e stipulare nuovi contratti o abbandonare quelli vecchi con un solo clic; consulenti personalizzati digitali inviano le notifiche relative alle migliori opportunità di risparmio in modo neutrale, semplice e veloce a portata di app”.