Verizon: l’Internet of things porta business (grazie anche alle startup)

Uno delle principali aziende mondiali di servizi di connettività in un report fotografa il mercato IoT. Non è più una combinazione di tecnologie complesse. I vantaggi dipenderanno dalla capacità di monetizzare i dati. E di accogliere gli stimoli delle nuove imprese

Pubblicato il 11 Apr 2016

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State of the Market: Internet of Things 2016, realizzata da Verizon, è un’analisi che inquadra il mercato dell’internet of things sotto molti aspetti: quello consumer, quello aziendale, gli ambiti applicativi, la sicurezza, i dati, le previsioni per il futuro.

Con un mercato indirizzabile che include più di 150 milioni di auto attualmente non connesse, oltre 300 milioni di contatori, quasi 1 milione di acri di vigneti e 45 milioni di persone che condividono prodotti e servizi solo negli Stati Uniti, Internet of Things (IoT) è diventato mainstream, dice la società.

“Per lungo tempo si è pensato che IoT fosse una combinazione di tecnologie complesse usata solamente da ‘early adopter’,” ha dichiarato Mark Bartolomeo, Vice Presidente IoT Connected Solutions di Verizon. “Nell’ultimo anno, abbiamo invece avuto la prova di come IoT sia utilizzato da una vasta gamma di aziende, imprenditori, enti pubblici e sviluppatori per rispondere alle più importanti esigenze di business, dei consumatori e del settore pubblico. Il risultato finale sarà non solo l’avvento di migliaia di nuovi casi di utilizzo nel corso dei prossimi due anni, ma anche la creazione di un canale d’accesso accelerato per l’innovazione e la creazione di una nuova economia.”

Il 72% delle aziende, secondo il report, considera ormai l’Internet of Things fondamentale per acquisire un vantaggio competitivo, anche perchè crescono le aspettative dei consumatori.

D’altro canto, però, è sulla monetizzazione dei dati (acquisiti tramite dispositivi IoT) che si misuerarà la crescita del business per le aziende: si prevede che nei prossimi 2 o 3 anni quasi il 50% delle imprese userà almeno il 25% dei loro dati, pertanto la capacità di gestire e monetizzare dati diventa una competenza indispensabile nelle organizzazioni.

Che, sempre più dovranno ricorrere all’aiuto delle startup: secondo il report, nel 2016, le startup IoT cresceranno da due a tre volte di più (in termini di capitali) nel B2B rispetto alle startup nel settore IoT consumer

5G, la tecnologia wireless di prossima generazione, non solo promette di trasformare in realtà l’automatizzazione di soluzioni nel settore auto e della robotica, ma introdurrà anche nuove categorie di utilizzo, quali realtà virtuale e aumentata per l’implementazione di IoT. Gli esperti di sicurezza riescono a stare al passo con gli ultimi sviluppi tecnologici attraverso il monitoraggio dei vettori di rischio emergenti– sia esistenti, sia nuovi – che impatteranno l’utilizzo di IoT e le attività quotidiane.

E’ possibile scaricare il report gratuitamente a questo indirizzo.

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