Gli uomini preferiscono la digital health

Un italiano su quattro si affida ad app e apparecchi tech per monitorare la propria salute. Lo rivela un’indagine di MioDottore, la piattaforma per prenotare visite mediche, che mostra anche una singolare dicotomia tra comportamenti di uomini e donne, i primi temono il medico e si affidano alle app

Aggiornato il 15 Ott 2019

digital health indagine

La salute è un tema che certamente interessa tutti ed è anche un settore in cui la trasformazione digitale sta incidendo sempre di più, contribuendo alla ricerca medica da un lato e rendendola più accessibile dall’altra. La digital health rende anche più semplice alle persone fare una cosa molto importante per mantenersi in buona salute, ma difficile da mettere in pratica, cioè la prevenzione. Oggi grazie a tanti tipi di dispositivi e un numero eccezionale di app sul proprio telefonino, ciascuno può riuscire a prendersi cura quotidianamente del proprio benessere monitorando la propria alimentazione, facendo più attività fisica, controllare i parametri vitali, curare la propria insonnia, il mal di schiena, per citare le funzionalità più comuni.  MioDottore, piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner, ha realizzato un’indagine a livello nazionale per comprendere trend emergenti e svelare le abitudini delle persone sulla salute.

L’indagine ha rivelato innanzitutto che il 94% degli italiani si prende cura abitualmente del proprio benessere ed è molto sensibile al tema della prevenzione.

Oltre un quarto degli italiani (26%) usa la tecnologia per accertare il proprio stato fisico:  l’8% sceglie applicazioni specializzate, mentre il 7% indossa apparecchi health e l’11% consulta il web.

Un altro dato interessante emerso dall’indagine è che in Italia, gli uomini temono le visite con il medico e preferisco anche per questo motivo le health app.

Nella nostra penisola, anche quando si parla di salute, i comportamenti di uomini e donne sono molto differenti. I primi, invece di recarsi dal medico, preferiscono informarsi sul proprio stato fisico tramite oggetti tecnologici, app ad hoc e check in rete (33%) soprattutto nella fascia d’età dai 18 ai 45 anni. Le donne invece prediligono prenotare visite mediche specialistiche (82%), per confrontarsi direttamente con un esperto e sondare di persona gli step necessari a indagare la propria salute.

Il trend digital health

Secondo Frost & Sullivan il mercato globale della sanità digitale dovrebbe raggiungere una valutazione di oltre 234 miliardi di dollari nel 2023, in crescita rispetto ai 147 miliardi di dollari stimati nel 2019. Si tratta di un mercato complesso in cui giocano un ruolo rilevante l’innovazione tecnologica portata avanti da aziende tech, il time to market, l’accettazione da parte degli utenti e l’integrazione nei servizi sanitari pubblici e privati.

Frost & Sullivan ritiene anche che sul fronte degli investimenti in questo settore nel 2020 si assisterà a un rallentamento della spesa in Intelligenza Artificiale del 50% , perché la priorità si rivolgerà alle applicazioni reali della tecnologia; aumenteranno invece gli investimenti nella Cyber Security e nei Big Data, così come nei settore dei Digital Therapeutics e del cosiddetto femtech (tecnologie per la salute digitale rivolta alle donne), nella telemedicina e nei servizi rivolti al welfare aziendale.

Articolo originariamente pubblicato il 15 Ott 2019

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Barbara Bosco

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