Industria 4.0, il percorso di una banca verso la fabbrica digitale

Creare un ecosistema di attori e proporre soluzioni finanziarie hi-tech alle realtà più innovative, startup comprese: così Intesa Sanpaolo punta a restare al passo con la quarta rivoluzione industriale. Come spiega in questo video Marco Allois dell’Innovation Center

Pubblicato il 21 Giu 2017


Anche le banche abbracciano l’Industria 4.0. Lo fa, per esempio, Intesa Sanpaolo, che si sta muovendo lungo due canali: la creazione di un ecosistema di attori interessati ai percorsi della quarta rivoluzione industriale e proposte finanziarie ad elevato tasso di digitalizzazione. Così l’istituto può offrire ai propri clienti un ampio ventaglio di possibilità che derivano dalla fabbrica totalmente automatizzata e digitalizzata e può instaurare agevolmente rapporti imprenditoriali con le realtà più innovative, tra cui  le startup.

Lo ha spiegato a Internet4Things, in questa video-intervista, Marco Allois, Innovation Center di Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo: Industria 4.0 richiede nuovi strumenti finanziari

Intesa Sanpaolo: Industria 4.0 richiede nuovi strumenti finanziari

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“Per quanto riguarda la relazione con i nostri clienti e in particolare con le aziende che possono essere interessate a percorsi Industria 4.0 – ha detto – abbiamo pianificato un supporto nel percorso verso queste progettualità da due punti di vista: innanzi tutto con la creazione di un ecosistema di attori necessari per dare vita al percorso di innovazione necessario per realizzare l’Industria 4.0. Noi per primi ci siamo impegnati per attrarre intorno a questo tema quegli attori che, insieme a noi, sono in grado di andare dal cliente e costruire la progettualità con tutti i componenti necessari per raggiungere gli obiettivi.

C’è poi un secondo aspetto preso in considerazione da Intesa Sanpaolo per  rispondere in modo più mirato alle esigenze legate all’Industry 4.0. “Utilizziamo le fonti informative che permettono di capire le potenzialità del cliente, unite alle informazioni finanziarie che fanno parte del tradizionale bagaglio operativo e consulenziale della banca: la loro integrazione consente di proporre prodotti ad altissimo livello di customizzazione”.

Questo approccio ha permesso alla banca di proporre una offerta di finanziamenti specifici a realtà ad altissimo contenuto di innovazione tecnologica, come le startup che in Italia hanno sofferto per le condizioni del mercato dell’equity. “Siamo in grado di fornire un supporto che tiene conto in modo preciso e pertinente dell’analisi del contesto di business e delle potenzialità tecnologiche”.

Per l’industria 4.0  Intesa Sanpaolo ha previsto un percorso a step.

Intesa Sanpaolo: verso Industria 4.0 in cinque mosse

Intesa Sanpaolo: verso Industria 4.0 in cinque mosse

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Il livello di partenza prevede l’individuazione del potenziale dei trend tecnologici che abilitano l’Industria 4.0. Il secondo riguarda il supporto ai clienti nella individuazione di società tecnologiche che operino all’interno di questi trend e possano portare valore nella partnership con i clienti. C’è poi una importante attività che viene svolta sui brevetti grazie anche alla collaborazione con un importante fondo americano. Un ulteriore step riguarda l’advisory che permette la banca di aiutare il cliente a strutturare la propria strategia e il proprio progetto Industria 4.0. Infine il passaggio legato all’investimento: la banca ha sviluppato strumenti di equity, di co-investimento e prodotti finanziari che possono supportare i clienti sia nei progetti veri e propri di industria 4.0 sia nella ricerca e sviluppo.

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