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Il caso

Flazio, la startup che ha restituito i soldi pubblici

14 Dic 2016

La società, che ha realizzato una piattaforma per creare siti gratuitamente, ha restituito alla Provincia di Catania il capitale di 280mila euro, ricevuto nel 2012 sotto forma di finanziamento pubblico

Restituire i soldi pubblici che sono serviti per la crescita. No, non stiamo parlando di politica, e i partiti non c’entrano nulla. Di mezzo c’è l’imprenditoria innovativa, il mondo delle startup precisamente. Perché Flazio, azienda che ha realizzato una piattaforma per creare siti in maniera rapida e gratuita, ha restituito il capitale ricevuto nel 2012 sotto forma di finanziamento pubblico alla Provincia di Catania.

«Avremmo potuto non restituirli, ma abbiamo scelto di farlo» ha commentato Flavio Fazio co-fondatore della startup. «Il finanziamento ci è stato utilissimo per partire e per consolidarci sul mercato italiano, il quale ha risposto positivamente all’utilizzo della nostra piattaforma, permettendoci di crescere di quasi +300% anno su anno».

Il finanziamento complessivo era stato di 400mila euro di cui il 70% sottoscritto dall’ente pubblico (280 mila euro) e il 30% da privati che restano nella compagine della startup, e gestito da un punto di vista tecnico da Zernike Meta Ventures. I 280mila euro, il 70% dell’investimento che nel 2012 valeva il 33% dell’equity sono stati interamente ripagati alla Provincia di Catania.

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Fabrizio Marino
Giornalista

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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