Digital transformation in banca: come la affronta un istituto con oltre 130 anni di storia - Economyup

FINTECH E TRADIZIONE

Digital transformation in banca: come la affronta un istituto con oltre 130 anni di storia



Una banca che nasce filiale-centrica per diventare phygital. L’approccio all’innovazione della Banca Agricola Popolare di Ragusa (84 filiali, 800 dipendenti) raccontato da Nico Saraceno, Responsabile Marketing & Canali Digitali. L’importanza della formazione e delle competenze fintech

di Laura Grassi

04 Mar 2022

Photo by rupixen.com on Unsplash

Dovrebbe essere ormai diffusa la convinzione dell’importanza della formazione per i professionisti dell’ambito fintech in questo particolare periodo storico e di quanto oggi sia indispensabile sviluppare certe competenze digitali e dare vita a nuovi profili professionali “ibridi”, sempre più richiesti sul mercato.

Temi come la trasformazione dei modelli di business, l’Open Finance e le tecnologie che si stanno affermando – come blockchain, machine learning e API, per citarne alcune – devono necessariamente essere recepiti e approfonditi da parte degli attori che intendono continuare ad essere competitivi.

Per questo non stupisce che l’Online Certification Program for Fintech Professionals tenuto nei mesi scorsi dal MIP – Politecnico di Milano abbia raccolto significativi consensi, con 40 partecipanti provenienti da 28 tra banche e aziende del settore. Un chiaro segnale di quanto il mondo finanziario non voglia farsi scappare l’opportunità di investire sulle proprie persone e sulle competenze digitali. E infatti ci sarà una nuova edizione nel 2022.

Tra i partecipanti al percorso formativo anche Banca Agricola Popolare di Ragusa, grande banca siciliana con oltre 130 anni di storia (è stata fondata nel 1889) e un solido radicamento territoriale, che con le sue 84 filiali e oltre 800 dipendenti si pone come punto di riferimento per la crescita economica e sociale della comunità attraverso la promozione di valori di sostenibilità, lealtà, concretezza e solidarietà. Abbiamo intervistato Nico Saraceno, Responsabile Marketing Strategico e Operativo & Canali Digitali di BAPR, per farci raccontare la sua esperienza e per conoscere il suo punto di vista sul valore della formazione costante.

Qual è l’approccio all’innovazione digitale di una banca storica come la vostra?

BAPR è una banca che nasce filiale-centrica per diventare phygital. L’approccio all’innovazione digitale passa da un rigoroso programma di trasformazione che vede impegnate tutte le funzioni della Banca e non solo l’IT. L’adozione del digitale è pervasiva e impatta su tutti i processi, dalla assunzione e gestione dei rischi ai processi commerciali, dai processi transazionali a quelli contabili; ancor di più impatta sul modo di lavorare e il digital transformation program deve essere accompagnato da un pari programma di change management.

Quali sono per voi le sfide legate alle tecnologie digitali? E quali invece le opportunità per il futuro?

Le vere sfide riguardano, dal mio punto di vista, la corretta adozione di un digital transformation program sempre attivo che preveda in maniera iterativa l’analisi delle possibili opportunità che il digitale offre, la valutazione di coerenza con le strategie aziendali, la strutturazione di un piano di adozione agile e consistente. Le opportunità che il digitale offre sono immense e un possibile acceleratore per il settore banking è rappresentato dalla possibilità di instaurare partnership tra i diversi attori (tradizionali e fintech) in logica win win, creando un mix innovativo tra operatori consolidati/maturi e startup innovative per un nuovo modo di fare business.

Quanto sono importanti occasioni come il Percorso Fintech del Politecnico di Milano per questa attività di trasformazione?

Banca Agricola Popolare di Ragusa ha nel proprio corredo genetico la forte spinta all’innovazione e all’efficienza, che si traduce inevitabilmente in un migliore servizio alla clientela. Per rimanere al passo con la profonda trasformazione digitale che ha caratterizzato l’ultimo decennio e per non perdere le opportunità che il digitale offre nel modo di fare banca, BAPR partecipa attivamente già da qualche anno all’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, vetrina privilegiata sull’innovazione nel settore finanziario e assicurativo.

In tale ambito, l’Online Certification Program for Fintech Professionals del MIP – Politecnico di Milano è stato individuato come il percorso più idoneo per specializzare 6 colleghi delle diverse aree della banca (Commerciale, Organizzazione, IT, Internal Audit, …) affinché possano fungere da key people nel processo di change management e di apertura alle nuove tecnologie che la banca sta seguendo.

Quali sono i takeaway di questa esperienza e come andranno ad impattare sull’attività di BAPR?

I principali takeaway dal Certification Program sono stati la vision acquisita grazie alle tematiche innovative affrontate e la possibilità di confronto con altre banche e con operatori specializzati in ambito finance e digitale. Ha dato grande valore all’iniziativa la possibilità di conoscere e avviare relazioni con startup, scaleup e operatori consolidati, selezionati opportunamente dal Politecnico, utile anche a valutare possibili scenari di collaborazione.

Quali sono i temi più importanti su cui la formazione in ambito finance dovrebbe concentrarsi?

La profonda e continua revisione regolamentare impatta sui modelli di business e operativi al pari della digital disruption. La formazione dovrebbe quindi concentrarsi sugli aspetti evolutivi del business (regolamentazione, value creation, …) e come anticipare/reindirizzare i modelli operativi attraverso la digital transformation. Diventa essenziale conoscere e capire come evolve il contesto competitivo, come utilizzare al meglio le informazioni e come produrre valore attraverso un percorso di innovazione iterativa.

L’edizione 2021 dell‘Online Certification Program for Fintech Professionals ha voluto offrire una panoramica complessiva delle sfide per il mondo finanziario e delle opportunità che nascono dall’incontro tra finanza e tecnologia digitale, grazie alle testimonianze di esperti internazionali e professionisti del settore, e tornerà con una nuova edizione nel 2022. I partecipanti hanno ricevuto il loro diploma in occasione del Convegno dell’Osservatorio Fintech & Insurtech, tenuto lo scorso 14 dicembre.

 

Laura Grassi

Direttrice dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano dove è titolare del corso in Investment Banking e dove svolge attività di ricerca e formazione su temi Fintech e di…