IL CASO

Cosa è successo nel passaggio da Intesa Sanpaolo a Isybank e cosa possono fare i correntisti

Il passaggio da Intesa Sanpaolo a Isybank, la banca totalmente digitale, ha suscitato problemi, dubbi e l’intervento del Garante delle Comunicazioni. Ecco come gestirlo, quanto è sicuro, come tornare a Intesa

Pubblicato il 28 Nov 2023

Il passaggio a Isybank

Nell’ambito del suo Piano d’Impresa 2022-2025, Intesa Sanpaolo ha lanciato Isybank, una nuova banca digitale che sta rivoluzionando il panorama bancario italiano, un passaggio che ha però  sollevato diverse questioni e preoccupazioni tra i clienti, principalmente a causa di una comunicazione ritenuta poco chiara e adeguata.

A fine novembre l’Antitrust ha congelato il trasferimento dei conti da Intesa Sanpaolo a Isybank, che secondo l’Authority sarebbe avvenuto senza un consenso esplicito dei clienti della banca. Ecco che cosa è accaduto e cosa possano fare i correntisti dell’istituto di credito dopo il pronunciamento dell’Antitrust.

Che cos’è Isybank

Isybank è una banca completamente online, controllata al 100% da Intesa Sanpaolo. Progettata per i clienti retail, si rivolge principalmente a un’utenza giovane interessata a utilizzare i servizi bancari esclusivamente online e tramite smartphone. La banca offre un conto corrente disponibile in diversi piani e tariffe, carte di debito e prestiti istantanei. È importante evidenziare che Isybank, essendo completamente digitale, non ha sportelli fisici, prevede la gestione del conto solo tramite applicazione mobile e non tramite browser da PC, e mancano alcune funzionalità e servizi presenti con Intesa Sanpaolo.

Isybank: perché è nata e quali tecnologie usa la banca digitale di Intesa Sanpaolo

Il passaggio a Isybank e l’intervento del Garante

Tuttavia, il passaggio da Intesa Sanpaolo a Isybank non è avvenuto senza intoppi. Infatti, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Intesa Sanpaolo e Isybank a causa delle modalità con cui è stata comunicata la transizione dei correntisti. Secondo l’Autorità, la comunicazione inviata ai correntisti coinvolti nel trasferimento è apparsa ambigua e non coerente con l’importanza della questione trattata. Di conseguenza, Intesa Sanpaolo ha accolto i reclami su Isybank, concedendo ai clienti che non vogliono trasferire il proprio conto a Isybank tempo fino al 29 febbraio 2024 per esprimere la loro preferenza.

Chi ha effettuato il passaggio da Intesa Sanpaolo a Isybank?

Intesa Sanpaolo ha deciso di trasferire i clienti che utilizzano prevalentemente i servizi e i canali digitali e quelli che fanno un uso nullo o limitato della filiale. Tuttavia, alcuni clienti non saranno trasferiti automaticamente, tra cui chi ha più di 65 anni, chi ha un fido sul conto corrente, i clienti con giacenze finanziarie superiori a 100.000 euro e chi ha effettuato più di 10 operazioni in filiale nell’ultimo anno.

Quanto è sicura Isybank?

La sicurezza di Isybank è garantita dalla stessa infrastruttura di protezione dei dati utilizzata da Intesa Sanpaolo. Tuttavia, come per qualsiasi servizio bancario online, è fondamentale adottare comportamenti prudenti per proteggere le proprie informazioni personali e finanziarie.

Come tornare da Isybank a Intesa Sanpaolo?

Per quanto riguarda il ritorno da Isybank a Intesa Sanpaolo, i clienti che desiderano tornare in Intesa Sanpaolo, dovranno aprire un nuovo conto corrente Intesa Sanpaolo. Per farlo, dovranno recarsi in filiale e il nuovo rapporto beneficerà di agevolazioni dedicate.

In conclusione, il passaggio a Isybank rappresenta un importante traguardo per Intesa Sanpaolo nella sua strategia di digitalizzazione, ma è fondamentale che i clienti siano adeguatamente informati e supportati durante questo processo di transizione.

Che cosa fare dopo il provvedimento dell’Antitrust su Isybank?

Nel provvedimento l’Antitrust rileva che il trasferimento da Intesa Sanpaolo a Isybank è stato effettuato senza rispettare le regole del Codice del Consumo, perché i correntisti perdono dei servizi (ad esempio, potersi recare in una agenzia o avere accesso al conto attraverso il web banking ma solo con l’app) e con una comunicazione che non sollecitava la lettura delle notifiche e non lasciava intendere l’importanza dell’oggetto.

Per questo l’Antitrust ha invitato le due banche a fare una comunicazione chiara su caratteristiche, servizi e costi della nuova banca digitale e lascia un tempo ragionevole affinché i correntisti esprimano il loro consenso. La palla quindi passa a Intesa Sanpaolo che entro la prima decade di dicembre dovrà rispondere al provvedimento dell’Antirust.

(articolo aggiornato giovedì 30 novembre) 

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Redazione EconomyUp
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