BKN301, 15 milioni per la fintech del banking-as-a-service - Economyup

BANKING AS A SERVICE

BKN301, 15 milioni per la fintech di San Marino che punta ai mercati emergenti



Il nuovo round, guidato dal fondo svizzero Abalone Group, vede l’ingresso di importanti investitori nel capitale di BKN301 e porta la valutazione a 63 milioni di euro. Sarà usato per rafforzare la piattaforma banking-as-a-service e continuare a crescere nei mercati emergenti come Africa, Medio Oriente ed Europa dell’Est

04 Lug 2022


Federico Zambelli Hosmer, Stiven Muccioli e Luca Bertozzi, founder di BKN301

A pochi mesi dall’annuncio della chiusura di un primo round seed, arriva il closing di un round di investimento di Serie A da 15 milioni di euro per BKN301, società fintech che sviluppa servizi di pagamento e funzionalità Banking-as-a-Service.

Il nuovo round, guidato dal fondo svizzero Abalone Group, vede l’ingresso di importanti investitori nel capitale di BNK301 e porta la valutazione a 63 milioni di euro.

Il capitale raccolto sarà impiegato per l’ulteriore sviluppo dell’infrastruttura tecnologica della piattaforma di open banking e per continuare a crescere nei mercati emergenti come Africa, Medio Oriente ed Europa dell’Est.

BKN301, la fintech di San Marino per il Banking as a Service

Nata a San Marino e guidata dai tre founder Stiven Muccioli, imprenditore digital e fintech, fondatore di diverse startup di successo tra cui Ventis e il fondo di Venture Capital SM Capital, Federico Zambelli Hosmer, CBO, ex General Manager di PayPal Italia, e Luca Bertozzi, Direttore Finanziario, ex CFO di Ventis, BKN301 abilita terze parti all’offerta di servizi finanziari, di pagamento e di emissione di token attraverso un modello di piattaforma “Banking-as-a-Service” e monetica digitale.

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I servizi che il gruppo BKN301 offre sono facilmente integrabili e permettono alle realtà bancarie e finanziarie di accelerare la propria trasformazione digitale, e alle corporate, di qualunque settore e dimensione, di ampliare il proprio raggio di azione ai servizi finanziari, estendendo la propria offerta, aumentando la redditività e rafforzando il posizionamento sul mercato.

Operativa da marzo 2021, BKN301 ha raccolto a oggi 20 milioni di euro. Nata dall’acquisizione degli assets di T.P@Y, precedente Istituto di Pagamento della Repubblica di San Marino, oggi opera come unico Istituto di Pagamento del Paese, offrendo servizi innovativi di monetica di issuing, acquiring e collegati.

Il focus sui mercati emergenti

La società ha l’obiettivo di diventare l’operatore open-market e cross-border di riferimento nel settore dell’Open Banking e dei pagamenti digitali, portando le sue soluzioni sui mercati internazionali con un focus deciso su quelli emergenti (Africa, Medio Oriente ed Europa dell’Est). Mercati che presentano opportunità e prospettive di crescita estremamente elevate per gli operatori internazionali in quanto caratterizzati da una popolazione con età media bassa, rapida crescita demografica, elevata penetrazione del mobile e importante alfabetizzazione sulle tecnologie collegate ai sistemi di pagamento, ma anche da un’offerta ridotta in termini di soluzioni bancarie e finanziarie innovative.

In questa intervista a Economyup, il CEO e founder Muccioli racconta la storia della startup e i suoi progetti.

BKN301, il nuovo round

“La chiusura di questo nuovo round e la fiducia di investitori di grande esperienza con profonda conoscenza del settore finanziario confermano la validità del nostro progetto che da sempre punta sui “fast growing markets’- commenta Stiven Muccioli, Founder e CEO di BKN301. – Si tratta di un importante riconoscimento grazie al quale, ora con forza ancora maggiore, continueremo tramite il gruppo BKN301 a erogare servizi e soluzioni con integrazioni a elevati standard fintech, ai Paesi ad alto potenziale di sviluppo che, caratterizzati da un basso livello di bancarizzazione, possono trarre grandi benefici dall’adozione delle nuove tecnologie del settore bancario come pagamenti digitali, servizi innovativi abilitati dalla blockchain, criptovalute e asset digitali.”

L’aumento di capitale vede l’ingresso nell’azionariato di BKN301 di PayU, fornitore leader di servizi di pagamento online che opera in oltre 50 mercati emergenti e parte di Prosus, uno dei maggiori investitori tecnologici al mondo; di Azimut Digitech Fund, fondo di venture capital di Azimut Libera Impresa nato nell’ambito di una partnership con GELLIFY; CRIF, azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, analytics, servizi di outsourcing, nonché avanzate soluzioni in ambito digitale per lo sviluppo del business e l’open banking; GNB Swiss Investments AG, società di investimento di Zurigo; oltre che di Federico Ghizzoni, Presidente della banca d’affari Rothschild & Co. Italia S.p.A., Fabio Nalucci, CEO & Founder di GELLIFY e Gregorio Napoleone, Co-founder e Managing Partner del fondo di PE Stirling Square Capital Partners di Londra.

Entrano nel board della società Elisa Zafferani (Presidente), per Banca di San Marino, Emanuele Cesarini, Consigliere di Banca Agricola Commerciale, Pietro Andrea Calandruccio per Abalone Group, Michele Giordani per Azimut Libera Impresa SGR, Enrico Lodi, Managing Director di CRIF, e Antonio M. Perdichizzi, Managing Director nel Corporate and Investment Banking di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario.