Banca Ifis, nuova immagine e un'"identità sonora" per puntare all'innovazione digitale con le imprese | Economyup

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Banca Ifis, nuova immagine e un'”identità sonora” per puntare all’innovazione digitale con le imprese



A 37 anni dalla fondazione, Banca Ifis ha deciso di cambiare volto: nuovo logo, portale rinnovato, nuova campagna di comunicazione. E – prima banca in Italia a farlo – una sonic brand identity. L’AD Colombini: “Proporremo agli imprenditori prodotti nuovi con una spinta maggiore sul digitale”

30 Giu 2020


L'AD di Banca Ifis, Luciano Colombini

Banca Ifis rinnova la sua immagine puntando sull’innovazione digitaleA 37 anni dalla fondazione, questo istituto bancario con una lunga storia di famiglia ha deciso di cambiare volto, rinnovandosi ma sempre nel rispetto della propria identità. Obiettivo: continuare a coniugare passato e futuro in chiave digitale e sostenibile. La novità più significativa del restyling, pensato soprattutto per affiancare ancora di più il mondo delle piccole e medie imprese (pmi), è l’identità sonora: Banca Ifis è la prima banca italiana a dotarsi di una sonic brand identity, un suono caratteristico che accompagna l’intero percorso della comunicazione esterna e interna. “Ifis si è avvalsa anche di neuroscienziati – ha detto l’amministratore delegato Luciano Colombini – per individuare il suono migliore, sul modello delle sigle che identificano marchi come Intel o McDonalds e che, nelle intenzioni di Ifis, deve consentire agli imprenditori, cui verranno proposti prodotti nuovi con una spinta maggiore sul digitale, di riconoscere subito la banca”.

Il nuovo brand dell’istituto veneziano è stato presentato in una giornata di lavori online dal vicepresidente, Ernesto Fürstenberg Fassio, e dall’amministratore delegato, Luciano Colombini. La conferenza stampa di presentazione, che si è svolta in streaming con il supporto tecnico del team di Radio Deejay, ha coinvolto i 1.800 dipendenti del gruppo, per il 90% ancora in smart working. Fürstenberg Fassio, figlio del fondatore Sebastien Egon,  ha parlato di “giorno speciale per tutta la banca. Anche di fronte all’emergenza da Covid-19 – ha sottolineato – non ci siamo fermati”. La nuova strategia di comunicazione era stata comunque decisa molti mesi prima della pandemia.

Che cosa cambia in Banca Ifis

La novità: un’identità sonora

Per la prima volta nella sua storia, Banca Ifis ha scelto di affiancare al proprio marchio una “sonic brand identity” distintiva, una vera e propria composizione armonica, in grado di creare associazioni mnemoniche durevoli ed emotivamente profonde. I temi simbolo sono la trasformazione e l’innovazione, rappresentate da un glissato ascendente, nella scala di Do maggiore. Il suono verrà declinato in diversi “territori”: dagli spot radio ai video e presentazioni istituzionali, dalla suoneria dei cellulari dei dipendenti all’attesa telefonica del centralino, dando così una sola voce al modo di essere banca.

Il nuovo logo: un fiore per rappresentare la digital transformation

Banca Ifis, si legge in un comunicato, conferma la sua vocazione di banca dell’economia reale e la volontà di consolidare le sue posizioni di mercato: la scelta grafica è di allineare il carattere e l’espressione del brand ai nuovi obiettivi di business. La metamorfosi, che è un’evoluzione a conferma del forte posizionamento rispetto ai business “core” della Banca, porta al rafforzamento del marchio e allo snellimento della brand architecture. Alla rinnovata tipografia geometrica del nome “Banca Ifis” viene abbinato il digital bloom, un segno in evoluzione pensato per accogliere il futuro nel rispetto della tradizione. Il fiore è formato da un elemento grafico a cerchio che rappresenta il nucleo pulsante della banca ovvero le persone mentre il linguaggio modulare raffigura le diverse business unit generate da un’unica matrice. La palette cromatica del nuovo brand include le influenze della digital transformation e i colori della natura, con una selezione progressiva di toni in scala che generano movimento, profondità e trasparenza.

La campagna di comunicazione

La campagna, si legge in una nota aziendale, è già “on air” sui principali quotidiani nazionali e locali, social media, centinaia di siti, app mobile e in TV, per una programmazione in prime position e prime time. Da settembre a fine anno, al via anche gli spot radiofonici. La scelta iconografica è elaborata sull’immaginare tutte quelle situazioni in cui l’incontro tra un imprenditore e Banca Ifis si possono trasformare in crescita: gli aridi deserti lasciano così spazio a coloratissimi prati fioriti, i cieli tempestosi si rasserenano e accolgono uno spettacolo di fuochi d’artificio e ponti, sia fisici che figurati, che uniscono persone e idee. Un’attitudine che si concretizza nel nuovo payoff: “Il valore di crescere insieme”.

Il portale e i verticali

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Per rafforzare la presenza digitale del Gruppo è stato realizzato un nuovo portale online che rappresenta l’unico punto di accesso all’ecosistema digitale della Banca: www.bancaifis.it. Al portale si affiancano altri sei siti specializzati su tematiche verticali: ifisnpl.it; credifarma.it; ifis real estate; nplmeeting.it; bancaifis.ro; ifis.pl.

La nuova strategia di crescita ha, inoltre, portato la Banca a ridefinire Mission, Vision e Valori. La Mission: dare un supporto concreto alle imprese e alle persone con servizi e prodotti d’eccellenza. La Vision: essere l’operatore di riferimento e la fonte d’ispirazione per chiunque voglia creare, crescere e competere nel mondo dell’impresa. Integrità, Trasparenza, Eccellenza, Competenza, sono i valori e i princìpi fondamentali.

Il vicepresidente di Banca Ifis: “Un brand contemporaneo e digitale”

“Il rebranding – ha spiegato il vicepresidente Ernesto Fürstenberg Fassio – è un grande progetto, al quale lavoriamo da mesi, un’altra tappa del nostro lungo viaggio e un’occasione per far vedere all’esterno quello che siamo. Vogliamo rafforzare il posizionamento della Banca tra le migliori anche a livello di brand strategy, portare i nostri colori all’estero, stare al passo con i tempi ed esprimere la modernità dell’istituto anche attraverso un brand contemporaneo e digitale. La nuova immagine di Banca Ifis è stata concepita nel solco della lunga storia familiare, con al tempo stesso uno spiccato Dna innovativo. Il nuovo marchio, infatti, è molto più di un logo: esprime in modo chiaro e visibile quello che siamo, il modo in cui facciamo il nostro lavoro, parliamo tra di noi, con i dipendenti e con i nostri clienti e fornitori. Comunica internamente ed esternamente i valori della Banca e sarà coerente in ogni singola manifestazione”.

L’AD di Banca Ifis: “Protagonisti dello sviluppo del territorio”

“La crescita della Banca deve necessariamente essere accompagnata da un brand forte, riconoscibile e innovativo. E il rebranding di Banca Ifis si pone esattamente questo obiettivo. Vogliamo rafforzare il nostro ruolo nel presente e nel futuro partendo da quello che siamo, professionalmente ed umanamente – spiega l’Amministratore Delegato Luciano Colombini –. Questa nuova corporate identity darà più forza al business, accrescendo l’immagine di Banca Ifis come protagonista dello sviluppo del territorio, mediante la sua riconoscibilità nazionale come operatore del settore bancario, aumentandone la reputazione, fidelizzando i clienti attuali e intercettandone di nuovi”.

Gli scenari post Covid

Sull’andamento degli affari, l’AD Colombini ha detto a La Repubblica: “E’ un momento complicato: dobbiamo gestire un difficile equilibrio tra tenere vivo il business e non assumere rischi eccessivi. Non credo che il Covid avrà effetti così catastrofici come alcuni temono, ma ci sarà la perdita di posti di lavoro e alcune aziende chiuderanno. Noi siamo concentrati sul nostro lavoro, lato imprese e npl (crediti difficili, ndr): teniamo dritta la barra in un mare tempestoso”. Sull’andamento della Fase 2: “Le aziende nostre clienti hanno quasi tutte riaperto, ma non significa tornare a consegnare e fatturare. Vediamo andamenti a macchia di leopardo. In linea generale notiamo una ripresa, che sarà però lenta”.  Quanto ai portafogli di crediti deteriorati, ha proseguito Colombini nell’intervista, “siamo attivissimi sul mercato, stiamo comprando portafogli e lì la ripresa è un po’ più accelerata. Non stiamo vedendo cali dei prezzi rispetto allo scenario pre-Covid, come si poteva temere. Particolarmente in tenuta i portafogli originati dal credito al consumo, perché la tipologia di debitori ha sofferto meno la crisi pandemica”. Colombini ha poi preannunciato che, alla presentazione della semestrale, “sarà presente un utile visibile”.