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AutoConnexa: come è nata e cosa fa la PMI innovativa delle assicurazioni auto che ha preso 4,4 milioni



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Fondata nel 2020 a Bari da Robin Daina, AutoConnexa usa tecnologie IoT per raccogliere dati di guida e Intelligenza Artificiale per personalizzare le polizze auto. Al round hanno partecipato Lumen II, CDP Venture Capital, Crédit Agricole, MBSpeedUp, ITAS Mutua, Doorway, Club degli Investitori

Pubblicato il 6 mar 2026



Robin Daina, CEO Autoconnexa
Robin Daina, CEO Autoconnexa

In sintesi

  • AutoConnexa (Connexa InsTech SRL), fondata nel 2020 a Bari da Robin Daina, è una PMI innovativa Insurtech iscritta al RUI come MGA, che propone polizze auto basate su IoT e AI.
  • Ha raccolto 4,4 milioni di euro (oltre 6M complessivi con i SAFE) in un round con Lumen II, CDP Venture Capital, Crédit Agricole, MBSpeedUp, ITAS Mutua, Doorway e membri del Club degli Investitori tramite Simon Fiduciaria.
  • La SmartBox e l’app Drive Connexa raccolgono dati per polizze personalizzate orientate a sicurezza ed ecosostenibilità; governance confermata con ingresso di Davide Fioranelli.
Riassunto generato con AI

AutoConnexa, realtà italiana dell’insurtech, ha chiuso un aumento di capitale da 4,4 milioni di euro. Vediamo meglio come è nata e cosa fa.

Connexa InsTech SRL

Connexa InsTech SRL è una PMI innovativa Insurtech fondata nel 2020 a Bari da Robin Daina, proprietaria del marchio AutoConnexa. È iscritta al RUI come MGA (Management General Agency) e opera in Italia in collaborazione con le Compagnie Assicurative per portare sul mercato polizze auto con tariffe basate sul comportamento di guida.

Utilizza tecnologie IoT per raccogliere dati di guida e Intelligenza Artificiale per personalizzare le polizze auto. La tecnologia sviluppata dalla società si è aggiudicata il premio Excellence in Service Innovation AI durante l’Italian Insurtech Summit 2024 organizzato a Milano.

Un partner distributivo

AutoConnexa si posiziona come partner distributivo di polizze nel settore RCA proponendosi come un generatore di ricavi per banche, compagnie assicurative e, in prospettiva, anche per realtà delle telecomunicazioni, dell’automotive e di altri comparti industriali. «Affianchiamo aziende solide che hanno costruito valore nel tempo» spiega Robin Daina, Amministratore Delegato e founder di AutoConnexa. «Il nostro obiettivo è offrire a queste società tutta la nostra tecnologia per creare un elemento importantissimo di differenziazione nel mercato e abilitare nuovi canali di vendita in grado di far evolvere il loro business».

Sicurezza stradale ed ecosostenibilità: come funziona la smartbox di AutoConnexa

La crescita di AutoConnexa è guidata da sicurezza stradale ed ecosostenibilità. L’azienda ha realizzato un dispositivo (SmartBox) che si installa nell’abitacolo dell’auto e, insieme all’app Drive Connexa, raccoglie feedback sul comportamento di guida proprio dal punto di vista della sicurezza ed ecosostenibilità a ogni viaggio. Questi dati, elaborati attraverso algoritmi AI proprietari, permettono di delineare il profilo di rischio dell’automobilista per creare polizze personalizzate. Una tecnologia che si traduce nel claim: Meglio guidi, meno paghi, meno inquini. Le soluzioni tecnologiche sviluppate da AutoConnexa consentono di fatto un utilizzo più consapevole dei dati raccolti, favorendo comportamenti di guida più sicuri e contribuendo a una mobilità più efficiente e sostenibile, con benefici concreti per cittadini, compagnie e territori. «Sicurezza sulle strade ed ecosostenibilità sono il perno del nostro modello», prosegue Daina. «Per noi, innovare significa anche assumersi una responsabilità verso le persone, l’ambiente e il sistema industriale nel suo complesso», continua Daina.

Il round e i partner

Il round da 4,4 milioni di euro, divulgato il 24 febbraio 2026, sommato ai SAFE collocati a inizio 2025, portano ad AutoConnexa a oltre 6 milioni di euro complessivi, a supporto del percorso di crescita.

L’operazione ha visto la partecipazione di un pool qualificato di investitori istituzionali e professionali, tra cui il fondo Lumen II, CDP Venture Capital, Crédit Agricole ed alcuni membri del Club degli Investitori per il tramite della Simon Fiduciaria che si uniscono a MBSpeedUp (veicolo di Mediobanca e Founders Factory dedicato agli investimenti in startup early stage), ITAS Mutua e Doorway investitori del precedente round SAFE.

La parola ai protagonisti

«Supportiamo AutoConnexa perché la riteniamo una delle migliori realtà Insurtech emersa in Italia negli ultimi anni, in quanto interpreta la tecnologia come fattore abilitante per un’industria più efficiente e responsabile», ha dichiarato Davide Fioranelli General Partner di Lumen II. «Un approccio che guarda al lungo periodo e alla creazione di valore per l’intero ecosistema».

«Siamo lieti di sostenere AutoConnexa in un percorso che coniuga innovazione tecnologica e sviluppo del Mezzogiorno», sottolinea Francesca Ottier, Responsabile del fondo Italia Venture II di CDP Venture Capital. «Il settore assicurativo auto sta attraversando una profonda trasformazione, in cui l’utilizzo della telematica e dei dati consente di costruire modelli più efficienti, trasparenti e in grado di premiare comportamenti di guida sostenibili e virtuosi. Crediamo che AutoConnexa possa giocare un ruolo rilevante in questo processo di digitalizzazione, contribuendo a modernizzare il comparto assicurativo e a rafforzare un polo di innovazione tecnologica nel Sud Italia».

«Con l’ingresso nel capitale di AutoConnexa, Crédit Agricole Italia intende monitorare da vicino l’evoluzione delle nuove tecnologie sostenibili nell’ambito della mobilità del futuro». È stato il commento di Andrea Riva, Responsabile Open Innovation di Crédit Agricole Italia. «Il razionale che guida l’investimento è rappresentato dalla volontà di esplorare nuove partnership strategiche che ci consentano di rispondere alle esigenze future dei clienti del nostro Gruppo, ponendo le basi per una potenziale evoluzione dell’offerta in chiave tecnologica e personalizzata».

«La tecnologia di AutoConnexa è di grande qualità, ma ciò che ci ha convinto davvero è il team. Competenza, visione e una resilienza rara: qualità che hanno permesso alla società di arrivare fin qui con basi solide. Come soci del Club degli Investitori potevamo dare un supporto importante alla crescita di questa realtà, avendo delle competenze all’interno del network del Club sia nel mondo digitale, che automotive, che assicurativo. Sotto la guida di Robin Daina abbiamo visto davvero una opportunità importante per il mercato». Hanno concluso Sergio Brizzo e Giorgio Gorelli, rappresentanti dei soci del Club degli Investitori che hanno partecipato con entusiasmo e convinzione a questo round.

Governance e continuità

A seguito dell’operazione, si legge in un comunicato aziendale, viene confermato il board della società, composto da professionisti con consolidata esperienza nel settore assicurativo, con l’ingresso di Davide Fioranelli come nuovo membro del Consiglio di Amministrazione espresso dai nuovi investitori che affianca Jamie Brown, Marta Daina e Vittorio Giusti. La conferma di Robin Daina nel ruolo di Amministratore Delegato garantisce continuità strategica e coerenza con una visione che mette i valori al centro della crescita.

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