Marchetti: crescere è un verbo che si declina al futuro | Economyup
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Marchetti: crescere è un verbo che si declina al futuro

31 Mar 2015

Questo è il testo scritto dal fondatore di Yoox sul Manifesto di EconomyUp nel 2013. Guardando ai giovani, l’imprenditore è arrivato al timone del nuovo polo che nascerà con Net a porter. Scriveva: perché in Italia ci sono tanti capelli bianchi?

Come EconomyUp aveva anticipato ieri, Yoox e Net a porter si fonderanno per creare il primo polo digitale europeo del lusso. L’operazione è stata confermata questa mattina dalle due società: Richemont, il gruppo svizzero di Cartier, Montblanc e Chloe (solo per citare alcuni marchi) che controlla Net a porter, avrà il 50% di Yoox, ma la nuova società sarà guidata dal suo fondatore Federico Marchetti. L’operazione è solo all’inizio e si dovrebbe concludere per il prossimo settembre. Ecco che cosa aveva scritto Marchetti nell’autunno del 2013 sul Manifesto di EconomyUp. Parole che suonano significative adesso che l’imprenditore ha raggiunto quest’altro significativo traguardo internazionale. 


Provo a fare alcuni ragionamenti semplici semplici. Il futuro è per definizione legato all’età delle persone, ovvero più le persone sono giovani, più in teoria guardano al futuro. Ovviamente c’è sempre qualche eccezione come la mia amica Rosamond Bernier di New York che ha appena compiuto 97 anni in grandissima forma e mi ha scritto che guarda con gioia al traguardo dei 100 anni…

Tornando tra i comuni mortali come noi, i giovani sono la molla dello sviluppo e della crescita proprio perché pensano più al futuro che a tirare i remi in barca ancorandosi con nostalgia al passato. E allora perché in Italia ci sono così tanti capelli bianchi quando si va alle conferenze e così pochi giovani? Perché i giovani devono “auto-invecchiarsi” come aspetto fisico per essere considerati nelle riunioni (ho un paio di amici giovani brillanti che si sono fatti crescere la barba per sembrare più vecchi altrimenti nessuno li ascoltava…)? Perchè in Italia non si parla abbastanza di uno dei problemi principali legati alla crisi che è appunto l’invecchiamento della nostra popolazione? Cos’è cambiato rispetto a qualche secolo fa quando i vari geni che sono ancora nei libri di scuola avevano meno di trent’anni, come Leonardo da Vinci per fare solo un esempio?

di Federico Marchetti

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