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made in Italy

Lanieri: così l’abito sartoriale si fa online e in 3D

10 Mar 2016

Il sito ecommerce di abiti da uomo sartoriali ha lanciato un configuratore 3D con il quale è possibile scegliere le componenti del proprio capo (bottoni, colletto, polsini, taschini) assistendo alla nascita dell’abito in tempo reale. «È il passaggio al digitale di un settore in cui la necessità di toccare con mano il prodotto è ancora forte» dicono i founder

Made in Italy sì. Innovazione anche. È questo l’obiettivo di Lanieri.com: unire tradizione e cambiamento. Per questo, il sito ecommerce di abiti da uomo sartoriali che si appoggia ai noti produttori di tessuti italiani  –  da Reda a Zegna a Loro Piana – lancia il primo configuratore 3D per capi su misura 100% Made in Italy. Un modo per semplificare la vita ai clienti, per i quali sarà più semplice scegliere e ordinare i propri capi.

Guarda la VIDEOINTERVISTA a Simone Maggi, cofounder di Lanieri.com

Seguendo un video tutorial sul sito e sfruttando la resa visiva del nuovo configuratore 3D sviluppato dall’azienda di Biella, infatti, sarà possibile scegliere le componenti del proprio capo – dai bottoni, al colletto, ai polsini, alla presenza di taschini – assistendo alla nascita della propria camicia in tempo reale, con una visualizzazione 3D di ultima generazione, che porterà un vero e proprio cambio di rotta nella sartoria Made in Italy, segnando un naturale passaggio al digitale di un settore tradizionalmente legato all’”offline”, dove la necessità di “toccare con mano” il prodotto è ancora molto forte.

A partire da marzo il configuratore sarà disponibile per “creare” su misura e ordinare la propria camicia per includere poi, a partire dai prossimi mesi, tutti i capi del catalogo Lanieri: pantaloni, giacche, accessori e molto altro.

LA STORIA: Un milione di fatturato e nuovi atelier: così nasce una sartoria online

“Il configuratore 3D di Lanieri rivoluziona gli standard attualmente presenti sul mercato e si propone come primo esempio in Italia di configuratore online – spiega Daniele Di Bernardo, CTO di Lanieri -. Attraverso l’utilizzo del cloud e di logiche di programmazione Computer Graphics interne di alto livello, garantisce un’estrema qualità delle immagini virtuali di prodotto unita ad una rapidità di visualizzazione senza precedenti, anche su device mobili”.

Secondo i dati diffusi da Statista, nel 2015 il 20% degli utenti ecommerce ha abbandonato il carrello perché ha scelto di comprare in negozio: la scelta di innovare l’esperienza di acquisto online per renderla sempre più reale costituisce quindi un passo strategico per la crescita dell’azienda.

Da oggi gli utenti possono vedere nascere online la propria camicia in pochi minuti e in maniera estremamente realistica, completando l’ordine del sito con un processo molto semplice e intuitivo, oppure potranno continuare ad appoggiarsi alla presenza di punti fisici sul territorio, in cui è possibile osservare da vicino i tessuti, ricevere consigli e prendere le misure con l’aiuto degli esperti Lanieri.

Dopo Milano e Roma, Lanieri ha inaugurato a Torino il terzo atelier in Italia e arriverà presto in diverse capitali dello stile in Europa, da Monaco di Baviera a Parigi ed altri centri che saranno annunciati nei prossimi mesi.

Con lo sviluppo del nuovo configuratore, l’azienda intende rafforzare il proprio ruolo su scala globale, accelerando il processo di digitalizzazione e innovazione di un mercato, quello del made-to-measure maschile, in cui il Made in Italy riveste una posizione di leadership e prestigio indiscusso in termini di stile e qualità dei materiali. Nel 2015, 1 acquisto su 3 effettuato su Lanieri.com è stato completato dall’esteroFrancia, US e UK in testa – dove la sartoria italiana è molto apprezzata.

Sebbene la spesa media pro capite in abbigliamento e scarpe sia in Italia tra le più alte rispetto al reddito medio – il 7% nel Belpaese contro il 5.9% in UK, 4,9% in Germania e 4,2% in Francia (fonte Eurostat 2012) o il 3% negli Stati Uniti, è proprio all’estero che le vendite del Made in Italy sono cresciute di più negli ultimi anni. Basti pensare che in UK il trend di crescita è stato del +0.5% negli anni peggiori della crisi (2007-2012), mentre in Italia si è registrato un calo del 9.9% nello stesso periodo.

Secondo lo U.S. Bureau of Economics Analysis nell’ultimo trimestre dello scorso anno sono stati spesi negli Stati Uniti oltre 376 miliardi di dollari in abbigliamento e scarpe. Nel 2015, oltre il 10% dei nuclei familiari americani di reddito medio-alto (tra i 100 e 200 mila dollari all’anno) ha speso tra i 500 e i 2000$ in abiti business da uomo.

“Nei Paesi in cui si spende di più in abbigliamento manca un’offerta di alta qualità a prezzi contenuti, mentre lo stile Italiano resta tra i più apprezzati, ma anche tra i più costosi se consideriamo i classici canali di vendita. Lanieri è l’unico player in grado di offrire il meglio della sartoria Made in Italy online e con l’introduzione del nuovo configuratore 3D renderà l’esperienza di acquisto sempre più simile a quella in store.” conclude Simone Maggi, CEO di Lanieri.

 

Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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