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Tecnologia solidale

VEASYT, una startup contro le barriere linguistiche

16 Mag 2015

L’impresa creata nel 2012 da Enrico Capiozzo e Lisa Danese sviluppa servizi digitali per persone con disabilità sensoriali e con disturbi del linguaggio, dalle guide turistiche al video-interpretariato. «È possibile coniugare valenze sociali ed economiche, puntando sulla tecnologia»

Il deputato Antonio Palmieri
Enrico è laureato in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università di Padova, Lisa in Scienze del Linguaggio a Ca’ Foscari di Venezia. Sono due giovani che guardano alla crisi e al loro futuro non come un destino ineluttabile e avverso ma come una opportunità per mettere a frutto le loro competenze. Il loro ragionamento è “semplice”: “Invece di continuare a parlare, perché non proviamo a realizzare dei servizi dedicati all’accessibilità da proporre sul mercato?” 

Così, dall’unione delle capacità imprenditoriali di Enrico Capiozzo con le capacità linguistiche di Lisa Danese e le competenze tecniche di altri due soci, nasce nel 2012 VEASYT, spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Questa startup ha l’obiettivo di fornire servizi digitali nell’ambito dell’accessibilità linguistica e sensoriale. Dicono all’unisono Lisa ed Enrico: “Crediamo fortemente nella potenzialità di poter coniugare valenza sociale ed economica, facendo della tecnologia non un ostacolo ma uno strumento per superare le barriere”.

Anche se hanno scelto per la loro impresa un nome “complicato” (veasyt = visit + easy) questi giovani intendono offrire un’esperienza semplificata, vale a dire l’abbattimento delle barriere linguistiche che ostacolano le persone con disabilità sensoriali (persone sorde che usano la lingua dei segni, ciechi, ipovedenti) e con disturbi del linguaggio e anche coloro che sono di lingua straniera.

A questo obiettivo puntano i due prodotti/servizi proposti da VEASYT. Il primo è VEASYT Tour, guida turistico-culturale multimediale accessibile, che consente a tutti i visitatori, in particolar modo persone con disabilità sensoriali o disturbi del linguaggio, di accedere in modo completo e autonomo a contenuti culturali e informativi su città d’arte, musei, ville e parchi, fruibili in modalità testuale, audio e video in lingua dei segni. Tutto disponibile tramite computer, tablet e smartphone, via web o da app per iOS e Android. L’altro prodotto è il primo servizio in Italia di video-interpretariato da remoto in lingue verbali e in lingue dei segni con i migliori interpreti professionisti.

Le lingue attualmente presenti nella piattaforma sono 15. VEASYT Live! è molto semplice da utilizzare, non sono previsti abbonamenti, costose licenze software o l’acquisto di particolari dispositivi. Il cliente che necessita del servizio di video-interpretariato si iscrive a VEASYT Live!, inserisce il giorno e l’ora dell’appuntamento in cui gli serve l’interprete e le lingue da tradurre. Quindi sceglie l’interprete che preferisce tra quelli a disposizione oppure lascia che sia il sistema a proporglielo, in base ai criteri espressi durante la prenotazione. Il giorno dell’appuntamento, all’ora prefissata, l’interprete sarà disponibile dalla propria casa o dall’ufficio per iniziare la videochiamata.

Tutto molto semplice, tutto molto utile: per aziende, ospedali, questure, avvocati, scuole e strutture che quotidianamente sono in contatto con persone straniere o con i cittadini sordi che usano la lingua dei segni italiana (LIS) anche quando non è possibile avere un interprete in presenza. Ma può essere certamente utile anche al professionista che deve parlare con una persona di un’altra lingua o residente in un altro Paese. A breve verrà attivata anche l’opzione “Live!”, la possibilità di avere un interprete in videochiamata entro 3 minuti dalla richiesta. Perché l’accessibilità linguistica non ha tempo da perdere…

* Antonio Palmieri, deputato, è componente della Commissione Cultura  @antoniopalmieri 

di Antonio Palmieri

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