Superare il terremoto: dajemarche.it | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Tecnologia solidale

Superare il terremoto: dajemarche.it

di Antonio Palmieri

25 Nov 2016

Dare un negozio online a chi non ha più quello fisico a causa del sisma. E chi vuole aiutare lo può fare comprando direttamente dal web. È l’idea lanciata da Paolo Isabettini, architetto 31enne di Tolentino, città duramente colpita dall’evento sismico

“Tecnologia solidale” è molte cose, tutte unite dal comune intento di migliorare la vita delle persone usando la tecnologia. Quando il terremoto rade al suolo la tua casa e la tua impresa, ma non la voglia di ripartire e di ricominciare, la tecnologia può essere solidale nel momento in cui consente a chi vuole di darti una mano.

È il caso di dajemarche.it, il neonato portale che vuole dare un supporto concreto ad aziende ed attività commerciali marchigiane, colpite fortemente dal terremoto di fine ottobre.

Segnalatomi da un bravo giornalista e uomo del web, Giampaolo Colletti, questo sito è nato pochi giorni fa grazie all’intuizione di Paolo Isabettini, architetto 31enne di Tolentino, città duramente colpita dal terremoto, che ha messo a terra (e purtroppo non è un modo di dire) decine e decine di imprese, a partire dal suo fablab. L’idea è quella di dare un negozio online a chi non ha più quello fisico: a questo serve dajemarche.it, in modo tale che chi vuole aiutare lo possa fare comprando direttamente da web. 

Una ulteriore dimostrazione del fatto che la distinzione reale/virtuale non ha più ragione di esistere e di come sia possibile usare la tecnologia per migliorare la vita. Davvero anche questa è tecnologia solidale.

Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, milanese, esperto di comunicazione, deputato. Da quando c'è Internet sono curioso della Rete. Dal 2002 cerco di valorizzare le possibilità che il digitale offre per una vita migliore

Articoli correlati