TECNOLOGIA SOLIDALE

Muoviamoci, anche restando a casa, per preparare il futuro

In questi giorni “compressi” per l’emergenza coronavirus si può e si deve immaginare il dopo pandemia. Come propone l’evento on line Start the future o come fanno tutti i giorni i maker. Anche grazie alla tecnologia c’è un movimento dal basso che non vuole rinunciare a immaginare il domani

Pubblicato il 27 Mar 2020

Photo by Drew Beamer on Unsplash

Viviamo giorni “compressi”. La vita in casa, tra lavoro e cura domestica, tempi lunghi per fare la spesa e cura dei figli, scuola a distanza e ricerca di notizie utili, ansia e preoccupazioni, è tutta “occupata”. Rimangono poco tempo e, soprattutto, spazio mentale per pensare a preparare il futuro. Almeno per me è così.

Bisogna uscirne. Per questo ti segnalo un evento che apre al futuro: “Start the future. Pandemia, sfide globali e innovazione digitale”.

L’evento online è aperto a tutti e sarà il 7 aprile. Entro il 2 aprile puoi partecipare alla call e presentare un tuo progetto oppure chiedere di essere presente come ascoltatore.

La call è aperta a Startup, investitori, ONP, imprese sociali, ricercatori, giornalisti, aziende, agenzie di marketing e comunicazione, cittadini. Possono partecipare anche ricercatori, investitori, agenzie di marketing e comunicazione, policy maker, giornalisti, accademici, innovatori e chiunque abbia un’idea, un progetto, una testimonianza da condividere che possa contribuire ad individuare opportunità per affrontare i contesti emergenziali a livello internazionale.

È un modo per guardare avanti, agendo dal basso, senza burocrazia o formalismi inutili. È lo stesso fremito che anima i makers di tutto il mondo, al lavoro per dare il loro contributo in questo momento di emergenza mondiale. Del resto un maker per definizione “fa”. Sono un segno di speranza, come racconta in questo pezzo Riccardo Luna.

La loro azione è una sorta di “Operazione Dynamo”, come a Dunkerque nel 1940. La stessa modalità di azione evocata da Alessandro Rosina per produrre finalmente le mascherine che servono al Paese.

Ci si può muovere anche stando a casa. “Prodigi” della tecnologia, animati dalla forza imprescindibile dell’essere umano. E andiamo avanti!

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Antonio Palmieri
Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, fondatore e presidente di Fondazione Pensiero Solido. Sposato, due figli, milanese, interista. Dal 1988 si occupa di comunicazione, comunicazione politica, formazione, innovazione digitale e sociale. Già deputato di Forza Italia

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