La necessità di diffondere la "cultura della privacy" | Economyup

TECNOLOGIA SOLIDALE

La necessità di diffondere la “cultura della privacy”



La nuova Autorità garante della privacy sta finalmente prendendo forma. Il mio auspicio è che la privacy diventi un tema “popolare”, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori. Che diventi una “abitudine” per il maggior numero di imprese e cittadini

di Antonio Palmieri

20 Lug 2020


Photo by Bernard Hermant on Unsplash
 La nuova Autorità garante della Privacy sta finalmente prendendo forma. Dei quattro nuovi commissari conosco personalmente, da parecchi anni, due: Agostino Ghiglia e Guido Scorza.
Agostino, che vanta una antica militanza politica, è stato mio collega alla Camera per due legislature. Con Guido abbiamo partecipato a numerose  iniziative a favore di un corretto uso del digitale in Italia.
Sono due persone perbene, a modo, intelligenti e autoironiche. Hanno una storia culturale/politica diversa ma hanno in comune l’attenzione alla realtà per come essa è, senza paraventi ideologici. Questo é un prerequisito molto importante, perché in questo tempo più che mai davvero le idee camminano sulle gambe degli uomini.
Sono assolutamente sicuro che faranno bene e sono certo che non hanno bisogno di consigli e di suggerimenti. Quindi, insieme agli auguri di buon lavoro, mi limito a un auspicio: mi piacerebbe che in  questo nuovo mandato l’Autorità rendesse la privacy un tema “popolare”, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori. Abbiamo bisogno che la “cultura della privacy” diventi una “abitudine” per il maggior numero possibile di cittadini e di imprese.
L’era digitale è un’era di straordinarie opportunità: proprio per questo ha bisogno di una consapevolezza il più possibile diffusa di come tutelare la propria identità e i contenuti personali e aziendali.
Anche questo è un modo per fare tecnologia solida(le).
Auspicio terminato. Buon lavoro, Agostino e Guido!
Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, milanese, esperto di comunicazione, deputato. Da quando c'è Internet sono curioso della Rete. Dal 2002 cerco di valorizzare le possibilità che il digitale offre per una vita migliore