Il rischio del giudizio sull’intelligenza artificiale è oggi grande: vedere il bicchiere mezzo vuoto. Ossia, dividersi tra “NO IA” e “SÌ IA”, concentrandosi sui punti di debolezza o su quelli di forza. Serve una nuova leadership, una smart leadership, ossia una leadership delle 3 C: collaborazione tra l’intelligenza umana e quella artificiale, cuore riservato alle persone e, infine, cervello focalizzato sugli obiettivi di business.
L'intervento
Intelligenza artificiale: serve una smart leadership per aiutare le aziende a gestire benefici e rischi
Se non nascerà una smart leadership “fatta di cuore e di cervello”, le imprese non riusciranno a sfruttare l’onda positiva della nuova era dell’AI, e non sapranno affrontarne le conseguenze: lavori che spariranno, altri che si trasformeranno, strategie da adottare, interventi da concretizzare

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

Innovation manager nell’era dell’AI: le 6 nuove priorità
30 Lug 2026 -

Elemaster crea un innovation hub per startup deep tech, alla guida Ivo Boniolo (ex e-Novia)
29 Lug 2026 -

Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
15 Lug 2026 -

Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
10 Lug 2026 -

Matteo Musa (Fitprime): “Con la disciplina da rugbista ho fatto impresa senza spezzarmi”
07 Lug 2026


























