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Non solo venture

Digital e biotech convergono e la prova viene da Google

19 Mar 2015

La startup californiana 23andme, finanziata dalla compagnia di Mountain View, ha appena assunto Richard Scheller, la star di Genentech, madre di tutte le società biotech. Obiettivo: mappare il genoma di tutti noi con un semplice e poco costoso test. Guardiamo chi è più avanti di noi

Molti sostengono che nel mondo dell’innovazione, del venture capital, ci siano due settori distinti. Diversi nei tempi, nei modi, nelle metriche, nelle dimensioni, nei ritorni. Digitale e biotecnologie.

Ma che segnale darebbe il gruppo Banzai, leader italiano nell’e-commerce, appena quotato in Borsa, se assumesse il prof. Umberto Veronesi, scienziato e fondatore dello IEO – Istituto Europeo di Oncologia, o Silvano Spinelli, co-founder di EOS – Ethical Oncology Science? Una rivoluzione! Un po’ come quando Mike Buongiorno passò dalla Tv pubblica al network di Berlusconi.

Qualche cosa di simile è appena accaduto.

La californiana 23andme è una start-up finanziata da Google, ambisce a mappare il genoma di tutti noi tramite un semplice e poco costoso test su campioni di saliva. Insomma, un giorno il motore di ricerca del genoma soppianterà l’algoritmo di Google. Altro che indovinare i nostri gusti in base alle ricerche sul web o ai follower Twitter per mandarci pubblicità; ci arriveranno a casa le medicine prima di essere acciaccati.

23andme ha appena assunto Richard Scheller, la star e pluridecorato luminare di Genentech, la madre di tutte le società biotech. Nata nel lontano 1976 e più di recente, 2009, comprata totalmente dalla farmaceutica Roche per 46,8 miliardi di dollari (valore della sola quota residua di minoranza).

La mossa è finalizzata a trovare nuove cure e nuovi medicinali partendo proprio dal data base di 23andme, dalla mappa dei tutti i nostri genomi.

Insomma, guardando chi è più avanti di noi nell’innovazione, chi va in macchina senza bisogno di guidare, non possiamo non notare che vi sia una potente convergenza tra digitale e biotecnologie. La distanza tra bit e bio ora è stata annullata.

* Pierluigi Paracchi, Chairman & CEO Genenta Science TW@pigiparacchi

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